L'archivio quesiti

QUESITO N. 420 del 18/02/2009 – utente fiscosport n.7194 – prov.di PADOVA

Premesso che la nostra associazione sportiva dilettantistica è iscritta al Coni ed è in regime di L.398/91, pongo i seguenti quesiti per fugare alcuni dubbi che mi sono sorti nel rivedere la normativa ed i vari commenti riguardanti i rimborsi chilometrici corrisposti agli allenatori ed ai dirigenti, compresi quelli facenti parte del Consiglio Direttivo, che accompagnano le squadre nelle gare di campionato o nelle altre manifestazioni sportive, al di fuori del territorio comunale: 1) I rimborsi chilometrici non concorrono a formare il reddito, ai sensi dell’art.69 TUIR comma 2, in ogni caso oppure solo se i percipienti non superano con tali rimborsi la somma di euro 7.500 annui? 2) È necessario comunque farsi rilasciare dai percipienti l’autocertificazione con cui attestano l’ammontare dei rimborsi percepiti e dichiarare nel mod.770 i rimborsi chilometrici corrisposti? 3) Per tali rimborsi è necessario usare sempre le tabelle Aci o c’è comunque un minimo applicabile senza rientrare nei redditi diversi di cui all’art. 67 lettera m) del TUIR? 4) Se l’allenatore che percepisce i rimborsi è anche dirigente membro del Consiglio Direttivo cambia qualcosa? Ringrazio per l’eventuale risposta. risposta a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)

QUESITO N. 469 del 14/12/2009 – utente fiscosport n.2737 – prov.di UDINE

Buongiorno, sono la consulente fiscale di un ente di promozione sociale che spesso collabora con associazioni sportive dilettantistiche per seguire, tramite esperti nutrizionisti, la preparazione dei vari atleti. L'ente attualmente non ha la partita IVA ma si troverà a ricevere un'autovettura da un concessionario d'auto in cambio dell'abbinamento del suo marchio all'attività di tale ente (il marchio sarà posto sulle portiere dell'auto) . Io penso che per tale operazione sia necessaria l'apertura della partita IVA in quanto non è configurabile come evento occasionale anzi questa sponsorizzazione avrà una durata nel tempo e per più di un esercizio. Vi ringrazio per la collaborazione. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze

QUESITO N. 480 del 13/02/2010 – utente fiscosport n.10722 – prov.di ROMA

0
Se una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata effettua una prestazione ad altra associazione che gode dell'esenzione IVA (ad esempio un dopolavoro, od una associazione religiosa), tale prestazione è considerata ricavo commerciale e quindi soggetta all'applicazione dell'iva al 20% o rimane comunque esente IVA? risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

QUESITO N. 517 del 18/09/2010 – utente fiscosport n. 10231 – prov.di BOLOGNA

0
Un'associazione sportiva dilettantistica motociclistica, iscritta alla F.M.I che fin dalla costituzione ha optato per l'applicazione della Legge 398/91, aveva acquistato delle moto per lo svolgimento dell'attività. Ora le vende. Deve emettere ordinaria fattura con IVA e versarne il 50%? Direi che è vero che l'IVA al momento dell'acquisto non è stata detratta ma ora la società vende un bene utilizzato sia nello svolgimento dell'attività commerciale (pubblicità) che istituzionale (uso degli associati in pista). Cosa dobbiamo fare? Grazie. risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

QUESITO N. 419 del 07/02/2009 – utente fiscosport n.7585 – prov.di MILANO

Per la costituzione di un'associazione polisportiva dilettantistica (per corsi di ginnastica e corsi di tennis) le regole da prevedere nell'atto costitutivo e nello statuto si differenziano da quelle previste per la costituzione di un'associazione sportiva dilettantistica? Si intende aderire al regime agevolato della legge 398/1991. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova

QUESITO N. 417 del 06/02/2009 – utente fiscosport n.10855 – prov.di AGRIGENTO

Sono Presidente di un'associazione sportiva dilettantistica che opera nel settore minibasket. Essendo anche un istruttore, posso percepire dei compensi o indennità come tale pur essendo presidente? Inoltre, sono un dipendente pubblico in regime part-time al 50%. E' questa una condizione ostativa? In ogni caso posso fare un contratto di cococo sportivo a istruttori dipendenti pubblici? Grazie. risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro

QUESITO N. 418 del 06/02/2009 – utente fiscosport n.10376 – prov.di ROMA

La nostra Associazione Sportiva Dilettantistica, in memoria, del suo Presidente, prematuramente scomparso, intende realizzare un CD musicale a cui collaborano gratuitamente degli artisti. La vendita di tali CD (corredati da regolare bollino SIAE e ad un modico prezzo prefissato), effettuata allo scopo di devolvere il ricavato in beneficienza ad un Ente per la ricerca scientifica, può essere effettuata senza una regolare autorizzazione amministrativa? risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro

QUESITO N. 456 del 14/09/2009 – utente fiscosport n.11050 – prov.di TRAPANI

0
Siamo una Associazione Sportiva Dilettantistica di "GINNASTICA ARTISTICA" quando dobbiamo organizzare una prova di un campionato nazionale o regionale che sia, siamo costretti a spostarci in un impianto abilitato in quanto il nostro non lo è. Siamo costretti a smontare tutti gli attrezzi per poi trasportarli e rimontarli nel campo di gara scelto per poi alla fine riportare tutto indietro e rimontarli nella nostra palestra. Per fare questa operazione ci avvaliamo di collaboratori volontari es. dirigenti, atleti e sopratutto genitori degli atleti. E' giusto che per questa collaborazione diamo un compenso .Vorremmo sapere fino a che cifra possiamo arrivaree se  rientra tra le voci "redditi diversi" e quindi esenti fino alla somma di 7.500 Euro? Nel corso dell'anno possiano organizzare massimo tre campionati. Se questi compensi non rientrano nelle fascia dei redditi diversi come dobbiamo comportarci? Abbiamo bisogno cortesemente di una urgente risposta. Mentre Vi ringraziamo, cogliamo l'occasione per inviare distinti saluti. risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Dottore Commercialista in Napoli

QUESITO N. 416 del 22/01/2009 – utente fiscosport n.5031 – prov.di AGRIGENTO

L'iscrizione al REA della Camera di Commercio, da parte di un'associazione sportiva dilettantistica coincide con la perdita della caratteristica di mancanza di lucro? Ciò si è reso necessario per la nostra associazione per l'accreditamento alla Regione per svolgere corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione e che, in quanto tali, a norma di una risoluzione della Comunità Europea recepita dal Ministero del Lavoro è considerata attività di utilità sociale in quanto sottoposta a principi di rendicontazione e tracciabilità della spesa dettati dall'Ente Pubblico. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Nuova Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova

QUESITO N. 473 del 09/01/2010 – utente fiscosport n.10365 – prov.di ROMA

Una associazione sportiva dilettantistica, vuole svolgere attività commerciale con servizi di guardiania agli alberghi con i quali stipula i relativi contratti in modo da utilizzare la L. 398/91. Avremmo bisogno di alcuni chiarimenti: 1 - se l'associazione sportiva dilettantistica deve necessariamente essere iscritta al coni; 2 - se possono i ricavi commerciali superare quelli istituzionali atteso che l'attività sportiva è di fatto in questo momento inesistente; 3 - se possono essere previste due distinte tipologie di quote sociali una (maggiore) per gli alberghi che si vogliono associare e una (minore) per i soggetti persone fisiche; 4 - se possono i soci svolgere l'attività di guardiania gratuitamente o devono essere assunti dall'associazione e se devono avere particolari requisiti per fare questa attività. Attendiamo Vs delucidazioni. Grazie. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

La nuova disciplina IVA delle operazioni permutative: i riflessi sulle sponsorizzazioni...

0
Dal 1° gennaio 2026 è stata modificata la disciplina IVA delle operazioni nelle quali non c’è un pagamento ma uno scambio di beni o servizi: le sponsorizzazioni tecniche ne sono un caso specifico, molto comune nel mondo sportivo
Fiscosport.it