QUESITO N. 501 del 12/05/2010 – utente fiscosport n.10248 – prov.di CREMONA
I revisori di una società sportiva dilettantistica, possono essere semplicemente tre persone esterne di cui uno è nominato Presidente del Collegio Sindacale? O non devono essere iscritte all'albo dei ragionieri non essendo azienda no profit? Grazie. risposta a cura del Dott. Enzo Marra, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
QUESITO N. 428 del 21/03/2009 – utente fiscosport n.6977 – prov.di FIRENZE
Faccio parte di una associazione sportiva dilettantistica che ha in gestione alcune strutture comunali per le quali riceve un contributo sulle spese di gestione che puntualmente fatturiamo con iva. La vecchia convenzione è scaduta e nel nuovo accordo è previsto che l'associazione che gestisce gli impianti, debba riscuotere anche i corrispettivi dovuti dalle altre società che utilizzano gli spazi nelle strutture oggetto della convenzione. La mia domanda è la seguente: per questi corrispettivi l'associazione deve emettere fattura alle altre società che usufruiscono degli impianti? Ed inoltre.....i corrispettivi relativi sono da considerarsi di carattere commerciale (e quindi sono riconducibili al limite di max 250.000 euro) oppure sono istituzionali? Grazie per la vs. risposta. risposta a cura del Dott. Mauro Turri, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
QUESITO N. 427 del 18/03/2009 – utente fiscosport n.8856 – prov.di TRENTO
Siamo un' associazione sportiva dilettantistica in regime 398, abbiamo sia entrate commerciali ma soprattutto istituzionali. Per il kit societario acquistiamo merce dalla Spagna. Ci arriva regolare fattura e noi paghiamo. La mia domanda: dobbiamo pagare l' IVA in Italia o è già compresa nella nostra fattura, che comunque non esplicita l'IVA spagnola? Se i genitori contribuiscono al kit con una quota che copre solamente il puro costo e a volte è sotto, dobbiamo considerare queste entrate come commerciali o possiamo considerarle come istituzionali? Grazie risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
QUESITO N. 426 del 16/03/2009 – utente fiscosport n.11099 – prov.di PADOVA
Buongiorno, sono un allenatore di calcio a 5, la mia squadra è affiliata ad una società di calcio a 11. Dalla prossima stagione vorremmo cheidere una scissione e quindi creare una società nostra, specifica del calcio a 5 in quanto le due reltà nonostante simili siano diverse. Potreste darmi voi tutte le informazioni fiscali /legali del caso? Ringraziandovi porgo distinti saluti risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova
QUESITO N. 425 del 13/03/2009 – utente fiscosport n.2904 – prov.di MASSA CARRARA
La squadra ciclistica della quale faccio parte (associazione in regime L. 398/91), occupandomi della amministrazione, a partire dall'anno appena iniziato ha deciso di attivare una sezione triathlon particolarmente orientata ai giovani. Vorrei sapere se la ricevuta che rilasceremo ai ragazzi minori di 18 anni per l'iscrizione ed il tesseramento annuo alla nostra squadra consente ai genitori (fermo restando il pagamento effettuato tramite bonifico/assegno) di beneficiare in dichiarazione dei redditi della detrazione per spese per attività sportiva prevista dalla L. 296/06. Sempre nel corso dell'anno e per la stessa disciplina sportiva abbiamo intenzione di organizzare una gara promozionale ed un campus di alcune settimane. Tali iniziative vedranno la partecipazione, oltre che dei ragazzi iscritti alla nostra squadra, anche di ragazzi iscritti ad altre società. In tal caso, sempre per consentire ai genitori il beneficio della suddetta detrazione, quali adempimenti dobbiamo eseguire in sede di raccolta delle iscrizioni? La ricevuta da rilasciare sarà uguale indipendentemente dalla federazione di appartenenza dei singoli ragazzi? Grazie. risposta a cura del Dott. Gianfranco Fumarola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Martina Franca (TA)
QUESITO N. 424 del 10/03/2009 – utente fiscosport n.4934 – prov.di GENOVA
Buongiorno, sono il consulente di una società sportiva dilettantistica che svolge la propria attività nell'ambito rugbystico e che rientra per volume di ricavi nei limiti fiscali previsti dalla L. 398/91. La nostra attività viene svolta su di un campo di proprietà del comune con il quale è stata stipulata una convenzione ventennale per l'utilizzo esclusivo alla nostra società. Quest'anno abbiamo rifatto il manto erboso in sintetico. 1) Possiamo richiedere alla ditta che ci ha fatto il lavoro l'applicazione dell'aliquota IVA del 10% per i lavori di ristrutturazione e di impiantistica del terreno sintetico ai sensi della L 65 del 1987? 2) Una parte del costo è stato coperto da un contributo della federazione che ha voluto una fattura con IVA. Questo contributo può rientrare nell'attività istituzionale e quindi non essere soggetto a pagamento IVA e IIDD? Grazie della collaborazione. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze
QUESITO N. 423 del 09/03/2009 – utente fiscosport n.4903 – prov.di TORINO
Mi pare accertato che per legge le associazioni sportive dilettantistiche debbano adottare il principio di cassa nel loro rendiconto gestionale, ma le fatture commerciali emesse devono essere contabilizzate al momento dell'emissione o dell'incasso? Naturalmente ai fini IVA i versamenti trimestrali vengono fatti sulle fatture emesse, ma come ci si deve comportare per il rendiconto, con relative implicazioni per quanto riguarda l'eventuale superamento del limite di 250.000 euro? Cordiali saluti risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro
QUESITO N. 422 del 07/03/2009 – utente fiscosport n.10049 – prov.di BERGAMO
Un'associazione sportiva dilettantistica, riconosciuta CONI, attualmente in regime di L. 398/91, che eroga compensi a varie persone, per prestazioni sportive è obbligata ad instaurare il LUL (Libro Unico del Lavoro)? Se sussiste l'obbligo, sul medesimo, devono essere indicati tutti i percipienti anche se alcuni hanno compensi inferiori ad € 7.500 annui ? Ringraziamenti per l'attenzione. risposta a cura del Dott. Vincenzo Marra, Consulente del C.P. CONI di Napoli
QUESITO N. 429 del 02/04/2009 – utente fiscosport n.1999 – prov.di VENEZIA
Seguo da alcuni mesi una associazione dilettantistica che si avvale del regime di cui alla L.398/91 .Nel mese di aprile è stato superato il limite del plafond e, quindi, si sono persi i requisiti per usufruire di tale agevolazione dal mese successivo (maggio). La domanda è la seguente: ai fini fiscali ho compilato un unico quadro "RG" nel quale ho esposto sia la parte di ricavi determinati forfetariamente sia la parte di ricavi che hanno superato il plafond. Nel dettaglio mi sono comportato nel seguente modo : al rigo RG2 colonna 2 ho indicato i ricavi in regime forfetario mentre al RG2 colonna 3 l'importo complessivo, comprendente anche la parte eccedente i 250.000 euro del plafond. Al rigo RG21 ho indicato l'importo dei "componenti negativi" in regime forfetario. E' corretto il comportamento da me effettuato? Essendo il periodo sociale di riferimento compreso tra il 1 luglio 2007 ed il 30 giugno 2008, la dichiarazione annuale IVA andrà presentata in forma autonoma entro il 31 luglio (30 settembre ) 2009 e comprenderà solo la parte eccedente il superamentodel plafond? Ringrazio per la gradita risposta e porgo cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Sauro Ghignola, Collaboratore del Progetto Fiscosport - Prato
QUESITO N. 421 del 19/02/2009 – utente fiscosport n.4296 – prov.di PESCARA
Sappiamo che, pur non ricorrendone l'obbligatorietà, si consiglia la registrazione a tassa fissa dei contratti di pubblicità stipulati dalle associazioni sportive dilettantistiche e le ditte inserzioniste. Si desidera sapere se è dovuta l'applicazione del bollo sulla modulistica contrattuale o se ne può invocare l'esenzione e se, a Vs.parere, la sottoscrizione del contratto tra le parti e la relativa registrazione, può tutelare le parti stesse da una eventuale contestazione da parte dell'Agenzia delle Entrate sulla veridicità della prestazione. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova






