Redazione Fiscosport
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La Redazione coordina le pubblicazioni sul sito dei Consulenti Fiscosport, un network di professionisti esperti in materie giuridico-fiscali di interesse per il mondo sportive e per il Enti del Terzo settore (network di cui fanno parte dottori e ragionieri commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, professori universitari, consulenti CONI). Alla Redazione compete anche la predisposizione della newsletter quindicinale inoltrata a chi si registra dal nostro sito: articoli di attualità e approfondimento, risposte ai quesiti, pubblicazione di sentenze e circolari ministeriali, guide e vademecum per il Consulente e/o Dirigente della società o associazione sportiva dilettantistica alle prese con le problematiche fiscali.
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ARIA DI PRIMAVERA ANCHE AL CONI: Stop alle tessere gratuite di accesso agli stadi per i parlamentari
Una delle prime decisioni prese dal neo Presidente del CONI, Giovanni Malagò, è certamente destinata a non passare sotto silenzio, e già nelle immediate ore successive alla sua pubblicazione non si sono fatti attendere i commenti, sia quelli a favore (tanti) sia quelli fortemente critici o quantomeno dubbiosi (decisamente pochi). Ci riferiamo al Comunicato stampa del 18 marzo scorso, dove si legge che " il Comitato Olimpico Nazionale Italiano comunica che, al fine di evitare strumentalizzazioni su favori e privilegi riservati ai Parlamentari della Repubblica, ha deciso di non rilasciare più la concessione della tessera riservata ad onorevoli e senatori per l’accesso alle manifestazioni sportive che si svolgono sul territorio nazionale ".
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IN SCADENZA LA TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA: ESENTI LE SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE – A cura della Redazione di Fiscosport
Il 16 marzo (scadenza che quest'anno è spostata al 18 marzo) le società di capitali (S.p.a e S.r.l., con esclusione delle società cooperative) sono tenute al versamento della tassa annuale di € 309,878 per la " numerazione e bollatura di libri e registri ". Ricordiamo tuttavia che l'art. 90, co, 7, l. 27/12/2002 n. 289 ha modificato l'art. 13-bis del d.p.r. 641/72, e ha stabilito che gli atti e i provvedimenti concernenti le ONLUS e le società e associazioni sportive dilettantistiche sono esenti dalle tasse sulle concessioni governative. Pertanto le società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata non sono tenute al versamento di questo tributo.
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Quesito N. 688 del 16/02/2013 – utente fiscosport n. 7573 – prov. di RIMINI
Salve,Sono il presidente di una ASD di Rimini, oggi partecipando ad una riunione di un EPS, è stato detto che le spese di bollo di 100 euro che la banca ha addebitato sul conto corrente intestato alla ASD, non dovevano essere applicate in quanto le ASD sono esenti da questa tipologia di bolli.Hanno fatto riferimento a una circolare dell'AdE chiarificatrice del decreto e al fatto che le ASD sono affiliate a un EPS che è ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni.Io ho cercato ma non ho trovato nulla in merito all'argomento. Potete aiutarmi a capire se possiamo evitare di pagare alla Banca e alle Poste questo balzello e darmi gli elementi per richiedere il rimborso dell'addebito?Grazie infinite. Risposta a cura della Redazione di Fiscosport
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DUE FILONI INTERPRETATIVI DELLE NORMATIVE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLE COLLABORAZIONI (SPORTIVE E AMMINISTRATIVO-GESTIONALI) NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE A CONFRONTO: A QUANDO UNA NUOVA DISCIPLINA ORGANICA DELLA MATERIA? – Parte terza – A
Concludiamo in questa terza parte l'analisi dei lavori svolti dalla Commissione di Studi per gli Enti Non Profit dell'Ordine dei dottori commercialisti di Milano, con la partecipazione di funzionari dell'Enpals, nel corso dei quali sono stati analizzati i due differenti filoni interpretativi attualmente rinvenibili nella prassi, in dottrina e in giurisprudenza riguardo alla normativa fiscale e giuslavoristica applicabile alle collaborazioni di carattere sportivo o amministrativo-gestionali.Nei due numeri precedenti abbiamo dato conto del primo filone di maggior "favor" per le Associazioni Sportive che si basa su una lettura dell'art.67, comma 1, lett. m) del T.U.I.R. che tende alla massima enfasi dell'intento di agevolazione fiscale della normativa riguardante le collaborazioni sportive. Oggi analizziamo quello che abbiamo chiamato "secondo filone", che si basa invece su una più rigorosa lettura dell'art. 67 inquadrato con massima enfasi nell'ambito della categoria di "redditi diversi" intesi come redditi non classificabili in altre categorie reddituali ed in quanto tali limitati/limitabili ad un numero estremamente ristretto di fattispecie concrete. * Donato Foresta, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Milano
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DEFIBRILLATORI: DELIBERATO IL LORO UTILIZZO IN LOMBARDIA – A cura della Redazione di Fiscosport
Con delibera IX/4717 del 23 gennaio scorso la Giunta della Regione Lombardia ha approvato l'" Aggiornamento delle Linee Guida regionali sull’utilizzo dei defibrillatori semi-automatici esterni (DAE) e sull’attivazione dei progetti di defibrillazione semi-automatica sul territorio (PAD) ": è così la prima regione italiana a recepire quanto disposto dall'art. 7 del d.l. 13 settembre 2012, n. 158: “ Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute ” là dove prevedeva che i Ministri della Salute e dello sport disponessero idonee garanzie sanitarie mediante "dotazione e impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche di defibrillatori semiautomatici e di altri eventuali dispositivi salvavita ".
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L’ISTITUZIONE DEL TRIBUNALE DELLO SPORT: UN PROGETTO DI LEGGE DA APPROVARE QUANTO PRIMA NELLA PROSSIMA LEGISLATURA – A cura di Federico Loda *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
La crisi del Governo Monti e lo scioglimento dei due rami del Parlamento hanno portato con sé anche la decadenza del progetto di legge per l’istituzione del Tribunale dello Sport. Il progetto, presentato in Senato lo scorso 15 novembre 2012 a cura del senatore On. Adragna e sottoscritto da tutti gli schieramenti politici, prendeva spunto dalle vicende della scorsa estate che la Giustizia Sportiva è stata chiamata a giudicare con riferimento a taluni tesserati accusati, a vario titolo, di illeciti nell'ambito dello scandalo del "Calcioscommesse". Queste vicende avrebbero riproposto, a detta dei promotori, la questione dell'intervento della giurisdizione dello Stato in sede di impugnazione delle decisioni delle Corti di Giustizia Federali. Elemento centrale dell’iniziativa parlamentare era la tutela del tesserato, declinata sia come tutela del diritto soggettivo al mantenimento del rapporto di lavoro (che può essere risolto unilateralmente dalla società di appartenenza), sia come tutela del diritto soggettivo alla difesa della sua integrità morale, nonché dell’immagine di leale professionista. * Federico Loda, Dottore Commercialista e Re visore contabile in Verona
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DUE FILONI INTERPRETATIVI DELLE NORMATIVE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLE COLLABORAZIONI (SPORTIVE E AMMINISTRATIVO-GESTIONALI) NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE A CONFRONTO: A QUANDO UNA NUOVA DISCIPLINA ORGANICA DELLA MATERIA? – Parte seconda –
Prosegue in questa seconda parte l'analisi dei lavori svolti dalla Commissione di Studi per gli Enti Non Profit dell'Ordine dei dottori commercialisti di Milano, con la partecipazione di funzionari dell'Enpals, nel corso dei quali sono stati analizzati i due differenti filoni interpretativi attualmente rinvenibili nella prassi, in dottrina e in giurisprudenza riguardo alla normativa fiscale e giuslavoristica applicabile alle collaborazioni di carattere sportivo o amministrativo-gestionali. Si tratta - lo ricordiamo - di un primo filone di maggior “favor” per le Associazioni Sportive che si basa su una lettura dell’art.67, comma 1, lett. m) del T.U.I.R. che tende alla massima enfasi dell’intento di agevolazione fiscale della normativa riguardante le collaborazioni sportive e di un secondo filone che si basa invece su una più rigorosa lettura dell’art. 67 inquadrato con massima enfasi nell’ambito della categoria di “redditi diversi” intesi come redditi non classificabili in altre categorie reddituali ed in quanto tali limitati/limitabili ad un numero estremamente ristretto di fattispecie concrete. Nella Prima parte l'analisi è partita dalla lettura estensiva dell’art. 67 succitato in forza della quale tutte le collaborazioni sportive sarebbero fiscalmente classificabili nella categoria reddituale dei “redditi diversi”, escludendo soltanto quelle collaborazioni ricondotte per volere delle parti alla tipologia del rapporto di lavoro subordinato e quelle collaborazioni nelle quali il collaboratore sportivo è titolare di autonoma partita IVA e, come tali, inquadrabili nella tipologia reddituale del reddito di lavoro autonomo, e se ne sono analizzati i primi due dei quattro presupposti; in questa sede si concludono le riflessioni relative al c.d. primo filone interpretativo con la disamina degli ultimi due presupposti: il confronto con la disciplina dell’art.67, comma 1, lett. m) riguardante le collaborazioni coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale e il concetto di esercizio “diretto” di attività sportive dilettantistiche. * Donato Foresta, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Milano
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IL NUOVO REGIME DI ESENZIONE IVA DELLE LOCAZIONI IMMOBILIARI – A cura di Giuliano Sinibaldi *, Consulente Fiscosport Marche
Il cosiddetto "decreto crescita" ha apportato importanti variazioni al regime IVA nel settore immobiliare, prevedendo un generale regime di esenzione per le locazioni di beni immobili, e in particolare, per quanto di interesse del presente articolo, per le locazioni dei beni immobili strumentali: in particolare, attualmente la locazione di un immobile strumentale che “ per le sue caratteristiche non è suscettibile di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni ”- quali sono, ad esempio, le palestre e i centri sportivi - potrà essere effettuata in esenzione di imposta, e ciò anche nel caso di conduttori enti non commerciali (associazioni sportive dilettantistiche) indipendentemente dal fatto che questi utilizzino il bene per attività rientranti nella propria sfera di attività istituzionale o commerciale (ipotesi ad esempio della locazione dell’impianto sportivo con annesso punto di ristoro). Si analizzano, di seguito, le novità introdotte, soffermando l’attenzione sul caso, di sicuro interesse per i nostri lettori, della locazione di palestre e impianti sportivi con conduttore rappresentato da società od associazioni sportive dilettantistiche. * Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Pesaro
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CONVEGNO A FIDENZA – Venerdì, 18 gennaio alle ore 16,00 Sala Ridotto del Teatro Magnani, P. za Matteotti – Relatore: Pietro CANTA, rag. commercialista e consulente regionale Fiscosport Liguria
Lo Studio Marchignoli & Rosano Commercialisti, Fidenza Sport srl, e S.S.D. San Donnino Sport a r.l., con il patrocinio del Comune di Fidenza (PR), organizzano per VENERDI' 18 GENNAIO 2013 alle ore 16,00 un convegno su: - Le agevolazioni fiscali delle Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche: come ottenerle e mantenerle ; - Focus sugli adempimenti ; - Le verifiche fiscali e i rapporti con l'Agenzia delle Entrate ; - I rapporti di lavoro: adempimenti, agevolazioni e normative connesse . Relatore sarà il rag. Pietro Canta , commercialista a Imperia e Consulente Regionale Fiscosport per la Liguria. Il convegno si terrà presso la Sala Ridotto del Teatro Magnani, in Piazza Matteotti, a Fidenza (PR): INGRESSO LIBERO
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FINE ANNO: TEMPO DI BILANCI – A cura della Direzione di Fiscosport
“Fine anno, tempo di bilanci”, si è sempre detto; e allora alla fine di questo 2012 di bilanci non ne facciamo uno, ma addirittura tre.
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Affiliazione alla Federazione e iscrizione al RASD
Gent.mi, mi occupo di una piccola associazione iscritta alla FITP che si occupa dell'insegnamento tennis per bambini e principianti. Chiedo se abbiamo l'obbligo di iscrizione al RASD. Grazie





