Maurizio MOTTOLA
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Dottore commercialista e revisore legale in Taranto dal 2008.
Professionista esperto in materia fiscale relativa allo sport dilettantistico.
CTU e perito tecnico presso il Tribunale di Taranto, gestore delle crisi da sovraindebitamento e difensore tecnico dinanzi alle Commissioni Tributarie.
Collaboratore di diverse riviste on line di aggiornamento professionale in materia fiscale sportiva.
Relatore in diversi eventi formativi dedicati al settore sportivo dilettantistico.
Collabora con la rivista online Fiscosport.
Riceve presso lo studio sito a Taranto in Via Polesine 10/a, mail: maurizio.mottola@odcecta.it, mobile: 329 5812182.
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Quale Modello EAS ripresentare entro il 31 marzo in caso di intervenute variazioni?
Una a.s.d. in sede di primo invio del modello Eas ha risposto a tutte le domande del modello pur avendo la facoltà di compilare solo i numeri 4-5-6-25-26 e 20. L'Associazione rientra tutt'ora fra quelle che possono compilare solo parzialmente il modello Eas, ma nel frattempo sono variate alcuni parametri che però non riguardano i numeri 4-5-6-25-26 e 20. È il caso di presentare il modello Eas "light" entro il 31 marzo oppure deve presentare il modello Eas evidenziando i dati variati rispetto al primo invio?
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Sponsorizzazione per l’organizzazione di un evento di beneficienza
Una a.s.d. senza partita IVA e con solo codice fiscale chiede se in occasione di un evento di beneficienza possa ricevere una sponsorizzazione da una azienda per finanziare l'evento. Se questo fosse possibile, si chiede se a fronte della somma ricevuta debba essere emessa una fattura o una ricevuta. Grazie
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Decommercializzazione dei corrispettivi specifici dei tesserati
Una a.s.d. con partita IVA in regime L. 398 (attività commerciale comunque quasi inesistente) iscritta al CONI e affiliata alla FIT, ha soci iscritti regolarmente al libro soci (soci del circolo e tesserati alla FIT perché l'ente affiliante prevede il tesseramento dei soci dell’associazione) sia maggiorenni che minorenni. Lo statuto del 2009 sembra redatto abbastanza bene e contiene tutte le clausole dell’ art. 148 c. 8 del T.U.I.R. Dal 2019 sono stati accettati anche semplici tesserati (minorenni che frequentano la scuola tennis per un tempo limitato): la decisione di far iscrivere ai corsi anche minorenni solo tesserati è stata deliberata in Consiglio, e in pratica si è trattato di snellire il libro soci che è chilometrico.
Si chiede se la procedura è corretta ai fini del risvolto più importante: la decommercializzazione delle quote riscosse dai tesserati per la partecipazione alla scuola (e anche della quota del tesseramento per la quale l’associazione fa da tramite, perché viene rigirato alla federazione).
Si precisa che non è cambiato niente nella procedura di quanto precedentemente operato: i soci già iscritti sia minorenni che maggiorenni sono rimasti soci, è stata data solo la possibilità di scelta ai nuovi iscritti di tesserarsi solamente alla FIT. La scelta è stata solo per i minorenni che si iscrivono alla scuola e possono frequentare una stagione, a volte si riscrivano per l’anno successivo a volte può essere anche un mese. Gli adulti continuano a chiedere sempre di diventare soci. Il numero dei soci è sempre abbastanza elevato. I soci vengono gestiti come soci: domanda per diventare soci, accettazione con delibera del consiglio, pagamento quota e tesseramento all’ente affiliante, iscrizione libro soci. E i tesserati come tesserati: tesseramento tramite ente affiliante, pagamento tessera, annotazione su un elenco tesserati, in modo d’avere sempre la situazione precisa tra soci e tesserati, con attenzione alla data d’iscrizione. Grazie
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Passaggio da associazione culturale a a.s.d.
Una associazione culturale intende variare la denominazione in associazione sportiva dilettantistica; si chiede come procedere.
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Trattamento quota per attività didattica e annessa spesa per acquisto abbigliamento
Una a.s.d. ha stipulato un accordo con un negozio di abbigliamento che permette ai genitori dei bambini della scuola calcio di ordinare il materiale sportivo. Questo verrà pagato direttamente all’a.s.d. e poi ritirato in negozio. L’associazione, dietro delibera del Consiglio Direttivo, si trova quindi a incassare sia i soldi per l’attività didattica sia quelli per l’acquisto del kit di abbigliamento. Si chiede se l’associazione debba in ogni caso emettere due fatture: una fattura Fuori campo iva ex art. 4 per l’attività didattica, ed una fattura iva 22% per l’acquisto del materiale sportivo. Oppure se possa fare un'unica fattura Fuori campo iva ex art. 4, considerando il servizio per l’acquisto dell’abbigliamento sportivo solo complementare al servizio principale di attività didattica/scuola calcio. Vi ringrazio anticipatamente
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Restituzione del capitale sociale ai soci dopo la chiusura della s.s.d.
Si chiede se, a seguito della chiusura di una società sportiva dilettantistica, possa essere restituito ai soci il capitale sociale inizialmente versato
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Legale rappresentante e collaborazione con altra a.s.d.
Si chiede se il legale rappresentante di una s.s.d. a r.l. possa collaborare con una a.s.d. affiliata alla medesima Federazione Sportiva
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Il trattamento fiscale dell’incasso per affitto di impianto sportivo
Una s.s.d. di calcio che ha optato per il regime della legge 398/91, ha ricevuto in concessione dal comune un impianto sportivo utilizzato durante il giorno dagli associati e tesserati per lo svolgimento della normale attività sportiva. Alla sera viene affittato a privati che giocano a calcetto estranei alla società sportiva. Relativamente agli incassi derivanti dall’affitto si chiede se sia necessario emettere una ricevuta fiscale; si chiede inoltre se siano soggetti al 22% di IVA e se possano essere considerati ricavi rientranti nella legge 398/91 (e quindi soggetti alla forfetizzazione di iva e tasse). Grazie
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Installazione di un cartellone promozionale dell’a.s.d. su strada statale
Una a.s.d. iscritta nel Registro CONI e senza partita IVA chiede se sulla base dell'attuale normativa sia possibile la promozione di una a.s.d. tramite cartellonistica stradale fissa lungo una strada statale. Ovviamente nel cartello saranno riportate solo le informazioni legate alle attività istituzionali quali corsi di Ballo, Yoga e Pilates e riferimenti per i contatti. Grazie per la gentile attenzione
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Come calcolare il plafond di 400mila euro previsto dalla legge 398/91
Si chiede se nel calcolo per il conteggio del plafond per la 398/91 si debba considerare anche il 50% dell'IVA non versata in riferimento a fatture di sponsorizzazione o invece solo i proventi (al netto di IVA) conseguiti nell'anno di riferimento e quelli fatturati a fine anno ancorché non incassati.
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