Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Istruttore con Partita IVA forfettaria aperta nel primo semestre del 2023
Consideriamo, nel contributo che segue, il caso di un istruttore sportivo che ha aperto partita IVA in regime forfettario nei primi mesi dell'anno che sta per chiudersi. Si esamineranno sia gli aspetti fiscali che quelli previdenziali, e - relativamente a questi ultimi - richiamiamo fin d'ora l'attenzione al termine del 31 dicembre 2023 per esercitare l'opzione che permette il mantenimento del regime previdenziale "ex-Enpals"
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Istruttore di tennis, anche amministrativo-gestionale
Un'istruttrice per un circolo tennis svolge anche prestazioni di carattere amministrativo gestionale per una palestra. Considerato che la co.co.co. di carattere amministrativo gestionale non è lavoro sportivo, potrà beneficiare di doppie soglie di esenzione contributiva e fiscale? Grazie
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Liquidazione IVA trimestrale/mensile per s.s.d a r.l.
È corretto ritenere che in una s.s.d. a r.l., per verificare il passaggio a fine anno dalla liquidazione IVA trimestrale a quella mensile, è necessario prendere in considerazione solo le operazioni di vendita commerciali (quindi soggette a IVA) e non anche i corrispettivi decommercializzati ai sensi art. 148 c. 3 T.U.I.R.?
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Credito di imposta commissioni POS B2C ex art. 22, 1° comma, d.l. 124/2019
Una società sportiva dilettantistica, che incassa con moneta elettronica i compensi per le attività sportive, potrebbe beneficiare del credito di imposta di oggetto qualora i ricavi/compensi non superino i 400.000 €. La medesima società decommercializza i corrispettivi ai sensi dell'art. 148 TUIR e ha optato per il regime forfetario L. 398/1991. Si chiede se per la verifica della spettanza del credito (e quindi per la corretta quantificazione dei ricavi e compensi) vadano considerati tutti i ricavi e compensi oppure solo quelli considerati commerciali e sui quali viene applicato il coefficiente di redditività del 3% in seno al regime forfetario. Il dubbio sorge in quanto in un vostro articolo del maggio scorso è stato precisato che in RS107 vanno indicati tutti i ricavi (anche quelli decommercializzati). Ovvio che se in RS 107 si indicano tutti i ricavi e quello è il parametro per la verifica della soglia dei 400.00 allora il credito di imposta di cui si discorre non spetta. Se invece il parametro di riferimento sono solo i ricavi commerciali (e quindi il dato annotato in RS107 non rileva al fine della verifica) allora il credito in oggetto spetta. Grazie per la collaborazione
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La Circolare del Notariato sulla riforma dello sport
Il Consiglio Nazionale del Notariato ha emanato un documento di studio sgli adeguamenti statutari richiesti ai sodalizi sportivi dalla riforma: una precisa analisi della norma, alcuni spunti interessanti e un paio di ipotesi coraggiose (forse troppo…)
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Lavoro sportivo e attività di personal trainer a privati
Si chiede se istruttore sportivo con partita IVA possa godere delle nuove agevolazioni della riforma dello sport anche per l'attività di personal trainer svolta direttamente nei confronti dei clienti. Grazie
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Co.co.co.”transitori” e successiva apertura P.IVA forfettaria: operazione rischiosa!
Molti sodalizi stanno proponendo ai collaboratori contratti di co.co.co. fino al 31 dicembre 2023 con ipotesi di apertura della partita IVA in regime forfetario dal 1 gennaio 2024: attenzione ai co.co.co. “transitori”, perché sono possibili solo in casi molto particolari e nella stragrande maggioranza dei casi impediscono la successiva apertura della posizione IVA nel regime forfetario
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Obbligo iscrizione INAIL per le co.co.co. sportive
In un articolo del Sole 24 ore del 28/09/2023 viene commentata la Nuova guida del dipartimento dello sport in materia di adempimenti del lavoro sportivo attraverso il RAS. In tale articolo viene specificato che per i co.co.co. sportivi non è possibile utilizzare il RAS per l'iscrizione all'Inail, ma occorre passare dal sito Inail. Ma se i co.co.co. sportivi sono esenti da assicurazione Inail perché occorre effettuare l'iscrizione sul sito Inail? Mi sfugge qualche cosa?
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L’esenzione IVA per l’attività sportiva (art. 36 bis d.l. 75/2023): fa così paura?
Ne stanno parlando tutti, ma se i timori che leggiamo fossero un po' eccessivi? Volentieri pubblichiamo una voce fuori dal coro, con tecnicismi ridotti al minimo, pensata per i dirigenti che di paure ne hanno già abbastanza...
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Indicazione nello statuto delle attività secondarie e strumentali
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 9 del d.lgs 36/2021, le attività secondarie e strumentali devono essere analiticamente indicate negli Statuti, oppure si possono usare anche descrizioni generiche ? Grazie
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I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






