Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Il “favor rei”: in queste due parole latine la difesa dei sodalizi sportivi in caso di violazione della tracciabilità dei pagamenti
Dal 1 gennaio 2016 la violazione del divieto di effettuare operazioni per contanti di importo superiore a 1.000 euro (in passato 516,45 euro) non causa più la decadenza dal “regime 398”: ma ciò vale anche per il passato? “Favor rei” significa proprio questo, e la recente Circolare 4/2016 prende una posizione che condividiamo pienamente.
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Dalla D.R.E. Piemonte un manuale per le associazioni sportive dilettantistiche
Alcune indicazioni ci lasciano perplessi, una in particolare è a nostro avviso chiaramente contra legem, ma nel complesso non possiamo che complimentarci per l'iniziativa: manuali chiari e di fonte ufficiale sono sempre estremamente utili.
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ESENZIONE IMU – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16546
L’a.s.d., di cui è presidente il lettore che ci scrive, svolge la propria attività in un locale preso in affitto. La domanda posta è la seguente: il proprietario del locale ha diritto all’esenzione IMU o ad altre forme di agevolazioni? Ove il locale fosse ceduto in comodato o con altre forme gratuite, il proprietario avrebbe diritto all’esenzione o ad altre forme di agevolazioni?
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IMPOSTA DI BOLLO SUI C/C BANCARI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 3608
Si chiede se sia corretto che alcune banche applichino l'imposta di bollo sui c/c bancari intestati ad una a.s.d. in regime 398 e se esista giurisprudenza su punto. In proposito viene citata l'esenzione applicata alle a.s.d. da parte delle aziende di telefonia.
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Attività commerciale e regime 398/91 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 6889
Da una stessa a.s.d. vengono posti i seguenti quesiti: 1) premesso che una a.s.d. in 398/91 ha la possibilità di produrre annualmente proventi di natura commerciale per un importo massimo di Euro 250.000,00, si chiede se sia corretta la seguente impostazione: qualora tali proventi siano conseguiti nell'esercizio di attività connesse agli scopi istituzionali, l'IVA scomputata da versare subirà una detrazione forfettizzata del 50% mentre l'imponibile tassabile ai fini IRES sarà abbattuto del 97%; qualora tali proventi siano, invece, conseguiti nell'esercizio di attività non connesse agli scopi istituzionali, l'IVA scomputata dovrà essere versata interamente mentre l'imponibile tassabile sarà ugualmente abbattuto del 97%. 2) La quota campo di un soggetto che si presenta in associazione (molto spesso amico di un socio o tesserato), non socio o tesserato ad altra FSN - EPS - DSA operante nel settore del tennis, rappresenta ovviamente una attività commerciale connessa agli scopi istituzionali. Dal punto di vista delle responsabilità legate allo stato di salute, premesso che all'interno di a.s.d. facenti parte del CONI si può svolgere, al minimo, attività sportiva non agonistica e che l'autocertificazione sullo stato di salute è vietata, si chiede quale sia il comportamento corretto da tenere: far firmare una dichiarazione prima di entrare in campo del tipo: "Dichiara di essere consapevole della natura e dell’impegno fisico che l’attività motoria tennistica richiede e dell’opportunità di consultare preventivamente il proprio medico di fiducia" potrebbe salvaguardare il Presidente in caso di incidenti?
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REGIME IVA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20214
Un circolo sportivo dilettantistico sta organizzando un campionato del mondo per derive, e per l'occasione il volume di affari passerà dai 180.000 € del 2014 a quasi 480.000 € (di cui sponsorizzazioni per circa 60.000 €, spese fatturate per circa 400.000 € e attività di merchandising di circa 18.000 €). Si chiede se sia possibile optare per il regime IVA normale per il solo 2015.
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PERDITA REQUISITI L. 398 PER A.S.D. – Risposta al QUESITO dell’Utente n. 19494
Con riferimento all'articolo 149 T.U.I.R. relativo alla perdita di qualifica di ente non commerciale (par. b e c) si chiede se sia da intendersi nel senso che se il valore delle sponsorizzazioni / pubblicità dalla Asd regolarmente fatturate (ipotizziamo 45.000 € di imponibile) superi il valore delle quote associative (ipotizziamo 25.000 € contabilizzate) si perde il diritto di utilizzare le agevolazioni della legge stessa? Se così fosse sarebbe reale il rischio di dover chiudere l'associazione ... Si chiede dunque quale dovrebbe essere la proporzione corretta per rientrare/rimanere all'interno dei parametri di legge.
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LE A.S.D. IN “REGIME 398” ESONERATE DAL REVERSE CHARGE
Nella Newsletter n. 5/2015 del 12 marzo scorso avevamo evidenziato il problema del reverse charge per i soggetti in regime 398: la Circolare 27/3/2015 n. 14/E lo risolve, dando una interpretazione assolutamente ragionevole della recente modifica legislativa.
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Quali le sanzioni se viene violata la norma sulla tracciabilità di incassi e pagamenti? (Risposta al Quesito dell’Utente n. 9743)
L'innalzamento del limite di tracciabilità da € 516,46 ad € 1.000,00 a decorrere dal 01/01/2015 riguarda solo gli enti in regime di L. 398/1991 o anche le associazioni sportive dilettantistiche senza personalità giuridica che ricevono unicamente proventi da attività istituzionale?
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Deducibilità perdite pregresse ENC – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11967
Una a.s.d. in contabilità ordinaria ha chiuso il bilancio al 30.06.2014 in perdita fiscale. Avendo un fatturato al 30.06.2014 inferiore a € 200.000,00 ha esercitato l'opzione per l'applicazione della legge 398/91 a partire dal 01.07.2014. La perdita fiscale al 30.06.2014 potrà essere utilizzata nella dichiarazione dei redditi 2014/2015?
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Affiliazione alla Federazione e iscrizione al RASD
Gent.mi, mi occupo di una piccola associazione iscritta alla FITP che si occupa dell'insegnamento tennis per bambini e principianti. Chiedo se abbiamo l'obbligo di iscrizione al RASD. Grazie





