Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Legge di bilancio 2018 ed equiparazione alle co.co.co. dei collaboratori sportivi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 3961
Un'a.s.d. iscritta al Coni, in regime di L. 398, chiede un parere sull'obbligo o meno, di istituire il Libro Unico del lavoro con comunicazione preventiva Unilav, per i compensi erogati ad allenatori e accompagnatori delle squadre. Da un esame della legge di Bilancio 2018, i commi 358 e 359 configurano le prestazioni rese dal lavoratore sportivo a collaborazioni coordinate e continuative collocandole fra i redditi diversi (quindi senza versamento di contributi Inps e Inail). Ma il richiamo all'art. 2 del D.Lgs 81/15 porta a ritenere l'obbligo, nei confronti di tutti i soggetti a cui saranno corrisposti i c.d. compensi sportivi, ivi compresi gli atleti, di provvedere all'iscrizione nel libro unico del lavoro, alla comunicazione al Centro per l'impiego e al rilascio di un cedolino paga. L'associazione ha provveduto a compilare il mod. Unilav preventivo e a compilare il Lul solo per l'addetta a mansioni amministrative e di segreteria, pur assimilando il relativo compenso a "compenso sportivo" non tassabile, in quanto la Federazione di appartenenza ha ricompreso tale figura fra quelle indispensabili per il perseguimento degli scopi sportivi.
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Compensi ad istruttori/allenatori – Risposta al Quesito del’Utente n. 11677
Si chiede se possano essere erogati compensi sportivi dilettanti da una a.s.d. ad allenatori/istruttori che non hanno frequentato nessun corso presso federazioni o Eps per il rilascio di un "titolo" abilitante all'insegnamento dei loro sport, tenuto conto che si tratta comunque di associati o tesserati (o associati e tesserati) della a.s.d. che eroga il compenso. Il caso concreto è rappresentato da una ex ballerina alla Scala, senza titolo abilitante all'insegnamento.
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Collaborazioni Sportive alla luce della Legge di bilancio – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9440
In base alla nuova legge di stabilità se una a.s.d. o s.s.d. non lucrativa eroga un compenso sportivo diretto ex art. 67 lett. m) T.U.I.R. per una lezione di un istruttore deve provvedere all'iscrizione nel libro unico, comunicazione al centro per l'impiego e al rilascio del cedolino? Oppure è ancora possibile rilasciare una semplice ricevuta? E se invece l'attività dell'istruttore è continuativa, possiamo ritenere che rientri come co.co.co?
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Legge di Bilancio 2018: collaborazioni sportive e co.co.co. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20940
La Legge di bilancio 2018 ha introdotto alcune novità per quanto riguarda la disciplina dei compensi per l'attività sportiva. Infatti dal 1 gennaio 2018 le prestazioni sportive continuative saranno oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Questo tipo di contratto di collaborazione deve essere adottato anche dalle a.s.d. non riconosciute (cioè senza personalità giuridica)? Per quanto riguarda le tipologie di prestazioni: esiste un elenco di figure che possono ambire ai compensi sportivi? Sono legate alle discipline sportive riconosciute dal CONI?
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Co.co.co Sportivi: e se l’istruttore è anche socio? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17899
A proposito della nuova normativa in tema di co.co.co. sportivi: dalla portata della norma contenuta nella finanziaria 2017, e già in vigore dal 2018, non è più possibile stipulare lettere di incarico per istruttori/maestri/allenatori e pagarli con una ricevuta ed autocertificazione di non superamento della soglia ex 7.500,00 da parte del percipiente ma, occorre stipulare un co.co.co. sportivo, comunicarlo al centro per l'impiego, emettere un cedolino, istituire il LUL. Si chiede se questa norma valga anche se l'istruttore è un socio dell'a.s.d. e come si debba procedere per non incorrere in sanzioni.
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Dalle modifiche sui compensi sportivi finalmente una efficace strategia contro le sovrafatturazioni?
I recenti provvedimenti sulle co.co.co sportive (se l’interpretazione che ne sta dando la dottrina è corretta) e quello sulla tracciabilità dei relativi pagamenti (che entrerà in vigore dal 1 luglio prossimo), dovrebbero avere un impatto estremamente positivo sul problema delle sovrafatturazioni. Non possiamo che esserne contenti.
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Pagamento compensi in contanti – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4903
I commi 910 e seguenti della Finanziaria 2018 vietano ai datori di lavoro il pagamento in contanti dei compensi, eccetto che alle colf e badanti. Si chiede se ciò si applichi anche ai compensi per attività sportiva dilettantistica, che peraltro si ritengono essere redditi diversi e non da lavoro dipendente.
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In definitiva lo yoga è disciplina sportiva o no?!?
Una comunicazione pubblicata sul sito del CONI il 4 gennaio scorso ci dà lo spunto per affrontare una problematica di fondamentale importanza per tutti coloro che si occupano di questa disciplina
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Prelievi di conto corrente – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11515
Una a.s.d. nel corso del mese di giugno 2017 ha cambiato allo sportello 3 assegni bancari intestati al presidente di € 2.000,00 cadauno per provvedere al pagamento di diversi rimborsi spese ad atleti dilettanti e spese correnti di ordinaria gestione (tutti i pagamenti sono inferiori ad € 1.000 cadauno); in merito si chiede se l'associazione per l'episodio sopra descritto sarà soggetta a controllo dell'Agenzia delle Entrate per aver superato il limite di prelievo per € 1.000 giornaliere e/o € 5.000 mensili (rif. decreto fiscale 193/2016 collegato alla legge di Bilancio 2017).
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Rapporto soci/tesserati – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20834
Una a.s.d. di football americano appena costituita è composta da 10 soci, e si prevede la presenza di circa 80 tesserati che non intendono associarsi: si chiede come comportarsi per essere in regola.
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Affiliazione alla Federazione e iscrizione al RASD
Gent.mi, mi occupo di una piccola associazione iscritta alla FITP che si occupa dell'insegnamento tennis per bambini e principianti. Chiedo se abbiamo l'obbligo di iscrizione al RASD. Grazie





