Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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La gestione del BAR all’interno del centro Sportivo – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23110
Una a.s.d. iscritta al CONI in regime di 398/1991 gestisce, all'interno del centro sportivo, un bar aperto al pubblico durante le ore di attività sportiva. Nel corso delle manifestazioni viene offerta a tutti gli atleti partecipanti la possibilità di fermarsi per il pranzo essendo il bar dotato di cucina. L'a.s.d. è in possesso di apposita SCIA rilasciata dal Comune e di tutte le autorizzazioni igienico sanitarie. Si chiede se tale attività, ora gestita in regime ordinario, possa essere considerata attività commerciale connessa agli scopi istituzionali, e se sì a quali obblighi si debba sottostare. Si chiede inoltre se si possano utilizzare i nuovi voucher Inps 2018 per pagare le ragazze che saltuariamente prestano servizio al bar.
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Fattura elettronica per acquisto carburante da parte di una A.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 3053
Rilevato che dal 1° gennaio 2019 è diventato obbligatorio l'obbligo della fattura elettronica per l'acquisto di carburante, una a.s.d. ha grandi difficoltà a farsela emettere, in quanto i gestori di pompe di benzina asseriscono che l'obbligo è solo per chi è dotato di partita IVA mentre l’associazione ha solo il codice fiscale. Si chiede come ci si debba comportare per essere a posto con la normativa vigente.
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L’inquadramento del “nuoto libero”: più i dubbi che le certezze (A margine del Quesito dell’Utente n. 22391)
Si chiede se per una s.s.d. srl in regime 398 i ricavi conseguiti al pagamento del biglietto da parte di soggetti tesserati e non, per l'accesso alla pratica del nuoto libero, alle piscine interne ed esterne (estivo), incluso in estate l'utilizzo del lettino/sdraio, debbano considerarsi ricavi per attività istituzionale oppure commerciale "connessa" "non connessa". Come dimostra l'articolo che segue, non esiste una risposta certa...
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I soggetti in “regime 398” con proventi commerciali fino a 65.000 euro sono obbligati al ciclo passivo della fatturazione elettronica?
I dubbi sugli obblighi relativi alla fatturazione elettronica per i soggetti in regime 398 nascono dal fatto che la norma è “cambiata in corsa”, quando già erano state pubblicate svariate indicazioni dell’Agenzia delle Entrate. La questione è quindi: essendo mutata la disposizione di legge, come vanno lette le indicazioni dettate quando le regole erano diverse?
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Esonero dall’imposta di bollo per i documenti delle a.s.d. / S.s.d.r.l. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11026
Come è noto la Legge di bilancio 2019 ha esteso anche alle a.s.d. e s.s.d. l’esenzione dall’imposta di bollo che fino al 1 gennaio 2019 era appannaggio solo di ONLUS, FSN e EPS riconosciuti dal Coni. Ma quali sono i documenti esenti? In particolare si chiede se questo provvedimento abbia effetto anche sull'imposta di bollo che le banche applicano sugli estratti dei c/c bancari.
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Fatturazione elettronica asd ovvero SSdrl – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22268
In riferimento all'obbligatorietà della fatturazione elettronica per le a.s.d. e s.s.d.r.l. in 398/91 che nell'anno 2018 hanno fatturato oltre euro 65.000 si chiede se ci sono ultimissime novità in termini di procedura: ad oggi, se non si va errati, si dovrà seguire la procedura che indica il committente come colui che dovrà emettere la fattura elettronica per "nostro conto" e poi contabilmente seguire un iter che permetterà di scaricare l'IVA per intero nei confronti del committente e il versamento del 50% da parte dell'ente sportivo; inoltre si chiede se, rientrando in questo caso, si debba obbligatoriamente attrezzarsi anche per la fatturazione passiva (pec , codice univoco ecc. ecc)
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Fatturazione elettronica – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10936
In sede di approvazione della Legge di Bilancio 2019 è stata soppressa la disposizione contenuta nel comma 02 dell’art. 10, DL n. 119/2018, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”, introdotta durante l’iter di conversione, in base alla quale gli obblighi di fatturazione / registrazione relativi a contratti di sponsorizzazione / pubblicità in capo ai soggetti che applicano il regime forfetario ex Legge n. 398/91, nei confronti di soggetti passivi stabiliti in Italia, sono adempiuti dai cessionari. A questo punto cosa deve fare una qualsiasi a.s.d., in regime di 398, che emette una fattura di pubblicità? Elettronica o cartacea?
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Fatturazione elettronica a frequentanti il centro sportivo – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10722
Una s.s.d. che opera in regime 398, e ha l'obbligo di emettere fatture elettroniche, come si deve comportare con l'incasso dei ricavi istituzionali da parte delle persone fisiche che frequentano il centro sportivo? Può emettere, alle persone fisiche che hanno solo il codice fiscale e che acquistano servizi esenti IVA, le fatture cartacee come fatto fino ad ora?
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Fatturazione elettronica per i soggetti in regime 398: troppe le questioni irrisolte (A margine del Quesito dell’Utente n. 21696)
Ci scrive un gentile Lettore: «Alla luce della nuova normativa che "esenta" le a.s.d. e s.s.d. a r.l. (esenzione che però complica e rende praticamente impossibile far emettere la propria fattura di pubblicità dal committente) vedete controindicazioni nel non sfruttare questa norma "semplificativa" utilizzando dal 2019 il canale SDI ed emettendo "normalmente" fatture elettroniche, che alla fine è molto più semplice?» Allo stato non ci pare possibile comprendere dalla norma quale sia il comportamento corretto: attendiamo chiarimenti e meno male che per i primi mesi non sono previste sanzioni!
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Contributi Comunali e Erogazioni – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11515
Si chiede la corretta base di calcolo per una a.s.d. calcio prima categoria, del plafond Iva l .398/91, in particolare se le seguenti entrate partecipino alla base per il calcolo del plafond di € 400mila: 1) erogazione liberale ricevuta da altra Associazione sportiva dilettantistica calcio per sostegno all'attività istituzionale svolta; 2) biglietti per ingresso gara; 3) contributo erogato dal Comune in base alla convenzione relativa alla gestione e manutenzione dell'impianto. Sempre in merito al contributo del Comune l'a.s.d. ha l'obbligo di emettere fattura se il Comune non la richiede? È corretto che il comune applichi su questo contributo una ritenuta alla fonte?
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