Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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L’ordinanza della Regione Toscana del 3 luglio regolamenta anche il ballo e lo sport di contatto
A partire dal 3 luglio in Toscana possono riprendere numerose attività sospese durante l'emergenza pandemica da COVID-19 e nella fase immediatamente successiva. Si tratta di cinema, spettacoli, saune, utilizzo delle carte da gioco, e altro; per quanto di interesse delle a.s.d. affrontiamo qui le disposizioni che riguardano il ballo e lo sport di contatto.
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Chiusura della a.s.d. e conseguenze – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23057
Ci scrive il vicepresidente di una piccola a.s.d. di scuola di ballo: «Siamo una a.s.d. con solo codice fiscale, come tante altre associazioni siamo stati travolti dallo tsunami COVID-19 e stiamo pensando tra le varie ipotesi anche alla chiusura dell'associazione. Sappiamo che la chiusura deve essere comunicata all'agenzia delle entrate e i beni mobili acquistati dall'associazione devono essere donati ad altre associazioni simili alla nostra. Mi chiedo se i beni mobili anziché donarli ad altre associazioni, possono essere venduti ai soci o altre persone fisiche come usato prima della chiusura per poter estinguere debiti pendenti sulla a.s.d.»
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I corrispettivi per corsi di Scuola Volo di una s.s.d. a r.l. in regime ordinario – Risposta al Quesito dell’Utente n. 24330
Una s.s.d in regime ordinario, quindi senza l'applicazione del regime forfettario 398/1991, che svolge attività di addestramento e scuola volo, per le prestazioni e i corsi svolti nei confronti dei tesserati deve emettere ricevuta con esenzione ex art. 10 e inserire questi nella dichiarazione IVA con relativo calcolo del pro-rata? I corrispettivi verranno tassati anche ai fini IRES/IRAp oppure rientreranno tra i ricavi de-commercializzati?
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In cosa consiste il c.d. “finanziamento dei 25.000 euro”, e soprattutto: è accessibile alle società e associazioni sportive?
Purtroppo la risposta non è né immediata né certa: cerchiamo di fare brevemente il punto della situazione
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Il Bonus per i collaboratori sportivi: fra FAQ e tutorial quasi tutto ben chiaro
Il sistema di comunicazione di Sport e Salute ha reso sufficientemente facile districarsi nelle problematiche sostanziali e procedurali dell'agevolazione. Abbiamo cercato di fare una veloce sintesi, evidenziandone i principi base e soprattutto la loro applicazione alla casistica emersa dai numerosi quesiti e casi pratici che siamo stati chiamati ad affrontare.
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Come trattare gli incassi derivanti da corsi di Yoga in un a.s.d. con partita IVA (A margine del Quesito dell’Utente n. 21449)
Si chiede come debbano essere considerati e dichiarati ai fini IVA e ai fini Imposte dirette gli incassi derivanti da corsi di YOGA (disciplina non più riconosciuta dal CONI) svolti da una a.s.d. che svolge anche corsi di pilates (disciplina riconosciuta dal CONI) i cui incassi sono "decommercializzati" secondo i benefici previsti dalla L.398. Per i corsi di Yoga l'a.s.d. emette fattura con IVA esposta al 22%, non rientrando più tali corsi nell'attività istituzionale.
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Anche i sodalizi sportivi hanno diritto al bonus investimenti?
Sì, ma solo per gli investimenti relativi all’attività commerciale eventualmente svolta. Nella pratica, forse non molti.
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Incassi di s.s.d.: quando sono istituzionali? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23158
Una Società Sportiva Dilettantistica incassa 10 euro di cui 4 euro a titolo di rimborso del costo del tesseramento e 6 euro quale incasso forfettario spese segreteria. Questi 6 euro possono essere considerati proventi istituzionali oppure devono essere considerati commerciali e quindi assoggettati ad Iva ed Imposte dirette?
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A.s.d. con solo codice fiscale e conservazione fatture elettroniche ricevute – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21369
Si chiede se per un'a.s.d., con solo codice fiscale, che incassa quote associative e quote per corsi specifici dai suoi associati/tesserati (rif.statutari art 148 T.U.I.R.), sia obbligatoria la conservazione delle fatture elettroniche ricevute.
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Registro CONI: approvata la sanatoria
A.s.d. e s.s.d. possono tirare un sospiro di sollievo, purché consapevoli che si tratta di tregua del tutto temporanea
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