Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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In cosa consiste il c.d. “finanziamento dei 25.000 euro”, e soprattutto: è accessibile alle società e associazioni sportive?
Purtroppo la risposta non è né immediata né certa: cerchiamo di fare brevemente il punto della situazione
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Il Bonus per i collaboratori sportivi: fra FAQ e tutorial quasi tutto ben chiaro
Il sistema di comunicazione di Sport e Salute ha reso sufficientemente facile districarsi nelle problematiche sostanziali e procedurali dell'agevolazione. Abbiamo cercato di fare una veloce sintesi, evidenziandone i principi base e soprattutto la loro applicazione alla casistica emersa dai numerosi quesiti e casi pratici che siamo stati chiamati ad affrontare.
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Come trattare gli incassi derivanti da corsi di Yoga in un a.s.d. con partita IVA (A margine del Quesito dell’Utente n. 21449)
Si chiede come debbano essere considerati e dichiarati ai fini IVA e ai fini Imposte dirette gli incassi derivanti da corsi di YOGA (disciplina non più riconosciuta dal CONI) svolti da una a.s.d. che svolge anche corsi di pilates (disciplina riconosciuta dal CONI) i cui incassi sono "decommercializzati" secondo i benefici previsti dalla L.398. Per i corsi di Yoga l'a.s.d. emette fattura con IVA esposta al 22%, non rientrando più tali corsi nell'attività istituzionale.
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Anche i sodalizi sportivi hanno diritto al bonus investimenti?
Sì, ma solo per gli investimenti relativi all’attività commerciale eventualmente svolta. Nella pratica, forse non molti.
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Incassi di s.s.d.: quando sono istituzionali? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23158
Una Società Sportiva Dilettantistica incassa 10 euro di cui 4 euro a titolo di rimborso del costo del tesseramento e 6 euro quale incasso forfettario spese segreteria. Questi 6 euro possono essere considerati proventi istituzionali oppure devono essere considerati commerciali e quindi assoggettati ad Iva ed Imposte dirette?
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A.s.d. con solo codice fiscale e conservazione fatture elettroniche ricevute – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21369
Si chiede se per un'a.s.d., con solo codice fiscale, che incassa quote associative e quote per corsi specifici dai suoi associati/tesserati (rif.statutari art 148 T.U.I.R.), sia obbligatoria la conservazione delle fatture elettroniche ricevute.
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Registro CONI: approvata la sanatoria
A.s.d. e s.s.d. possono tirare un sospiro di sollievo, purché consapevoli che si tratta di tregua del tutto temporanea
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Contratto di locazione tra Presidente e a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23057
Si chiede se il presidente di una a.s.d. con solo codice fiscale (senza Partita Iva) possa affittare uno spazio di sua proprietà all'associazione che presiede, per poter svolgere i corsi legati alle attività istituzionali tramite un contratto di locazione di spazi e servizi, solo per le ore di effettivo utilizzo e non in maniera continuativa, applicando prezzi di locazione di mercato o inferiori; se fosse possibile, come si dovrebbero tracciare i pagamenti?
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Trasformazione da a.s.d. a s.s.d. anche unipersonale? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21174
Una a.s.d., affidataria di un impianto di tennis comunale, è regolarmente affiliata FIT ed è in regime L. 398/1991. Lo statuto, modificato nel 2010 non prevede divieti di trasformazione. C'è in progetto un investimento legato alla copertura di un campo da tennis, che i componenti del consiglio direttivo subordinano alla preventiva trasformazione in s.s.d. Dato che esiste la possibilità che gli associati diano il benestare alla trasformazione ma non siano interessati a diventare soci sorgono i seguenti quesiti: 1) Con i quorum previsti per assemblea straordinaria dello statuto è ammissibile la trasformazione in s.s.d. a ristretta base sociale (limitata ad alcuni membri del Consiglio Direttivo)? 2) Nel caso di cui al punto 1 scomparirebbero gran parte delle quote associative annuali, al posto di queste sarebbero ammissibili e decommercializzati incassi di "quote di frequenza" annuali corrisposti dagli ex associati (tutti tesserati FIT)?
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L’omessa effettuazione delle ritenute sui compensi sportivi
Tanti sono i quesiti sulle conseguenze di questa violazione, cerchiamo quindi di inquadrare cosa accade qualora non venga operata la ritenuta sulla parte di compensi eccedente i 10.000 euro annui.
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