Donato FORESTA
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Dottore Commercialista e Revisore dei Conti
Master in Business Administration presso la SDA Bocconi di Milano.
Socio fondatore della società 5IVE SPORT CONSULTING SRL per la consulenza per lo sviluppo dell'impiantistica sportiva in ambito di partenariato pubblico privato (project financing).
Partner dello Studio Associato FRPA Veritax, dottori commercialisti.
Docente della Scuola Regionale dello Sport del CONI Lombardia nei corsi di formazione per dirigenti sportivi; docente della 24 Business School de Il Sole 24 Ore nel Master in management dello sport nell’area di elaborazione di business plan per la costruzione e gestione di impianti sportivi; docente dell’Università degli studi Bicocca di Milano nel Master in diritto sportivo e Rapporti di Lavoro nello Sport.
Dal 2019 è socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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QUESITO N. 627 del 09/01/2012 – utente fiscosport n. 1749 – prov. di MODENA
Una associazione sportiva dilettantistica è stata recentemente oggetto di verifica da parte della SIAE circa l’attività svolta nell’ultimo triennio. All’ASD in oggetto sono stati riscontrati alcuni pagamenti in contanti (circa una decina) per importi superiori ai 516,45 euro oltre all’incasso in contanti derivante da proventi legati all’organizzazione di eventi sportivi. Si precisa che - i versamenti in contanti a cui si fa riferimento si riferiscono a pluralità di quote di cui è stato prodotto elenco (cioè € 1.500,00 fatto di n. 10 quote con elenco nominativo da € 150,00); - per i pagamenti trattasi di prelievi per restituzioni di somme anticipate prevalentemente inferiori a euro 516,45. Si sottolinea a tal riguardo che l’associazione è in possesso di una contabilità, anche di cassa, in grado di permettere un’assoluta tracciabilità dei movimenti finanziari effettuati. In relazione a quanto contestato all’ASD verrebbe revocata l’agevolazione ires/iva legata all’applicazione della L.398/91 avendone comunque i requisiti (volume affari inferiore ai 250 mila euro, riconoscimento da parte del CONI, ecc.), per effetto della mancata tracciabilità finanziaria in alcuni pagamenti/incassi ai sensi dell’art. 25 comma 5 L. 133/99. Può essere contestabile tale linea di condotta in relazione a futuro avviso di accertamento da parte dei competenti uffici dell’amministrazione finanziaria. Che linea di difesa può essere esperita a tal riguardo? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
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QUESITO N. 619 del 13/09/2011 – utente fiscosport n.16878 – prov. di LATINA
Salve, collaboro con un associazione sportiva dilettantistica affiliata FIT e regolarmente iscritta al CONI. Tale associazione ha partita iva e opta per il regime agevolato in quanto svolge attività agonistica,organizza tornei e campionati nazionali.Le mie domande sono:1) i soci fondatori dell'associazione sono 4 e al momento non vi sono altri soggetti che versano le quote sociali, ma solo i tesserati che pagano esclusivamente la tessera alla federazione per poter partecipare ai tornei (come di prassi sulla tessera vi è il nome dell'associazione). Nel libro soci devono essere inseriti i tesserati? Sono considerati comunque soci e devono partecipare alle assemblee?2) l'associazione è riuscita ad ottenere dei contratti di sponsorizzazione per organizzare i 2 eventi previsti nell'anno: un tour composto da 6 tappe e un campionato nazionale.Secondo il regime agevolato, all'iva sulle sponsorizzazioni si applica una detrazione forfetaria del 10%, mentre per le altre prestazioni del 50%, pubblicità compresa?! Nei contratti troviamo la dicitura "CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE", si parla di sponsor, ma troviamo all'interno "CONTRIBUTO PUBBLICITARIO". Alcune di queste società erogano contributi per l'organizzazione del torneo ottenendo in cambio che l'associazione scriva sulle maglie dei dirigenti il nome della società stessa oltre alla cartellonistica varia; alcune forniscono del materiale per l'attività; altre infine menzionano solo l'obbligo della cartellonistica.Come devono essere inquadrati ai fini iva tali contratti?Inoltre, il tour può essere considerato come un unico evento?3) in caso di erogazioni liberali da parte di persone fisiche non socie, l'associazione deve emettere fattura come in caso di sponsor, ovvero applicando l'iva al 21% e rilasciare eventualmente un'autocertificazione? Inoltre, qualora dovesse essere applicata, è prevista una detrazione sull'iva delle erogazioni liberali? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
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QUESITO N. 618 del 27/11/2011 – utente fiscosport n.10368 – prov. di PESCARA
Salve, siamo una A.S.D. in regime 398/91, per finanziare la nostra attività, oltre alle quote sociali, nel periodo estivo organizziamo una "SAGRA". Chiedo come inquadrare tale evento, in modo particolare ai fini IVA. Quale aliquota applicare? e quanto versare dell'iva: il 50%? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
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QUESITO N. 614 del 11/11/2011 – utente fiscosport n. 4296 – prov. di PESCARA
Dichiarazione redditi e Irap 2011: Si chiede di conoscere come si deve comportare, ai fini della compilazione del Mod.Unico/Enc e Mod.Irap/2011, una a.s.d. in regime 398/91 che nel corso dell'esercizio 2010 ha superato il plafond di €.250.000. Più precisamente si chiede di sapere se necessita procedere alla compilazione di due quadri RG del Mod.Unico (uno per i dati in regime forfetario e l'altro per i dati in regime ordinario) e di due quadri IE del Mod. Irap compilando, nel primo la Sez.III su cui riportare i dati relativi al preriodo in regime forfetario, e nel secondo la Sez.II su cui riportare i dati relativi al periodo in regime ordinario.Qualora tale comportamento non fosse corretto si chiede di conoscere qual è la giusta procedura. Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
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QUESITO n. 592 del 26/05/2011 – utente fiscosport n. 11563 – prov. di NAPOLI
Una nuova associazione sportiva può essere costituita da tre a.s.d.? O meglio: a.s.d. già costituite possono essere socie di una nuova associazione sportiva dilettantistica? Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
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QUESITO n. 586 del 22/04/2011 – utente fiscosport n. 2588 – prov. di FIRENZE
Salve, una associazione sportiva vorrebbe terminare la propria attività; vorrei sapere quali sono i passaggi pratici per la sua liquidazione. Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
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QUESITO n. 583 del 22/04/2011 – utente fiscosport n. 2588 – prov. di FIRENZE
Salve, vorrei sapere se una associazione sportiva in regime di 398/91 che ha conseguito redditti imponibili per pubblicità e sponsorizzazione, debba tassare tali reditti secondo il principio di competenza oppure per cassa? Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
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QUESITO n. 589 del 01/05/2011 – utente fiscosport n. 4384 – prov. di TREVISO
Buongiorno, siamo un’associazione sportiva dilettantistica senza attività commerciale che sta valutando la possibile fusione con un’altra associazione sportiva dilettantistica che invece è in regime di Legge 398/91. Si chiede quali siano gli adempimenti da assolvere da un punto di vista: a) societario (convocazione assemblee per delibera fusione, eventuale approvazione bilancio intermedio, nuovo statuto, etc.) b) fiscale/previdenziale (comunicazioni/dichiarazioni ai vari Enti) c) contabile (bilancio delle 2 associazioni alla data di fusione, evidenza dei beni portati nella fusione, etc.). Si chiede inoltre se sia possibile fare una fusione per incorporazione anziché la nascita di una nuova associazione: in entrambi i casi le differenze degli adempimenti da assolvere. Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
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QUESITO n. 588 del 28/05/2011 – utente fiscosport n. 16722 – prov. di CAGLIARI
La nostra associazione sportiva, iscritta ad un ente di promozione sportiva, al Registro CONI e all’Albo Regionale delle Associazioni sportive, intende svolgere la sua attività soprattutto nel periodo estivo. L’attività riguarderebbe tutti gli sport praticabili in spiaggia e al mare in genere come ad esempio: beach soccer, beach volley, nuoto, canoa, ecc.. e si svolgerà presso uno stabilimento balneare che metterebbe a nostra disposizione zone d’ombra, sdraie, docce e i natanti che utilizzeremo per i nostri corsi. Non intendiamo effettuare attività di tipo agonistico per assicurare un clima più vacanziero e ludico anziché competitivo. Le diverse discipline sportive saranno praticate secondo un programma definito all’inizio della stagione e l’insegnamento delle stesse affidato a tecnici qualificati. Durante le pause, tra un corso e l’altro, un gruppo di educatori organizzerà giochi di società e attività per intrattenere i ragazzi. Il servizio potrà essere svolto anche a favore di amministrazioni comunali che con specifico finanziamento intendono farsi carico dei costi di tesseramento e dei servizi specifici dalla nostra associazione. Il trasporto dei bambini dai comuni alla spiaggia sarebbe effettuato da un bus a noleggio con costi a nostro carico. Infine, per alcuni bambini che, si prevede, potrebbero farne richiesta potremmo garantire il servizio mensa presso un chiosco disponibile ad ospitare i nostri giovani allievi. I pasti verrebbero forniti da un’azienda di catering e agli iscritti verrebbe addebitato solo il costo del pasto e dei collaboratori assistenti al momento del pranzo. Si chiede: A) viste le perplessità in merito al riconoscimento dell’attività sportiva in assenza di attività agonistica o, comunque, con prevalente attività non agonistica, il progetto rischierebbe di crearci dei problemi di carattere fiscale tenuto conto che abbiamo optato per la 398/91? A nostro avviso NO, visto l’articolo 35, comma 5, del d.l. n. 207 del 2008, che ha previsto quanto segue: “ nelle parole « esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche » contenute nell’articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono ricomprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica ”, che è quanto noi facciamo. B) Il servizio prestato a favore dei bambini iscritti con oneri a carico delle amministrazioni comunali di residenza potremo fatturarlo ai comuni in esenzione da Iva, così come previsto dal disposto dell’art. 10 n. 20 d.p.r. n. 633/72, richiamato dalla circ. 22/E del 18 marzo 2008 (“ Sono riconducibili nell’ambito applicativo del beneficio dell’esenzione dall’IVA di cui all’articolo 10, n. 20) del DPR n. 633 del 1972, le prestazioni educative, didattiche e formative approvate e finanziate da enti pubblici (Amministrazioni statali, Regioni, Enti locali, Università, ecc. ”)? C) Poiché per lo stesso servizio di cui al punto B) sarà stipulata specifica convenzione, di cui all'articolo 8, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come sostituito dall'articolo 9, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517, sarebbe corretto non considerarli compensi di carattere commerciale ma attinenti l’attività istituzionale? D) Con riferimento ai pasti che si prevede di somministrare esclusivamente ai soci, è corretto non applicare l’iva e ritenere gli stessi di natura non commerciale (de-commercializzati?). Grazie per l’attenzione - Il presidente Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione di Fiscosport - Milano
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QUESITO n. 570 del 23/03/2011 – utente fiscosport n. 7573 – prov. di RIMINI
Salve, sono un presidente di una ASD. Alcuni giorni fa parlando con un commercialista mi ha detto che avrei dovuto annualmente portare una copia del registro iva minori alla Siae. Io gli ho risposto che alla Siae ci sono andato nel 1998 a consegnare l'opzione alla 398 di cui ho copia timbrata da loro e null'altro. Io non ho mai consegnato annualmente niente e loro non mi hanno più richiesto niente. Vi chiedo: quello che mi ha detto il commercialista doveva essere fatto? è obbligatorio? come faccio ora per rimediare? Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
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