Biancamaria STIVANELLO
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Avvocato cassazionista con studio in Padova dal 1994.
Si occupa di diritto e fiscalità dello sport dilettantistico e del Terzo Settore, prestando attività di consulenza e assistenza, in sede stragiudiziale e giudiziale.
Svolge attività di formazione per quadri e dirigenti di associazioni e società sportive dilettantistiche e di enti non profit nell’ambito degli Enti di Promozione Sportiva, degli Enti di Promozione Sociale e di alcuni progetti ed eventi della Scuola dello Sport del CONI.
Pubblicista e Direttore di PQM notiziario della Camera Civile degli Avvocati di Padova “Alberto Trabucchi”.
Dal 2019 socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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La Cassazione frena sui compensi sportivi e “anticipa” la riforma – Parte prima
Nell’ultima stagione sportiva prima dell’avvento della riforma sul lavoro sportivo – la cui applicazione decorre dal 1 gennaio 2023 – la Corte di Cassazione, con una serie di decisioni depositate alla fine di dicembre 2021 e nel mese di gennaio (l’ultima due giorni fa), interviene a definire l’ambito di applicazione della norma sui compensi sportivi e, anticipando di fatto i principi contenuti nella novella legislativa, precisa che l’agevolazione si riferisce soltanto alle prestazioni non lavorative.
In questa prima parte ci occupiamo in particolare del contesto normativo e dell’evoluzione giurisprudenziale di riferimento
In questa prima parte ci occupiamo in particolare del contesto normativo e dell’evoluzione giurisprudenziale di riferimento
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I futuri “orfani” della legge 398/91
Nel celebrare il trentennale della legge 398 non poteva mancare un passaggio dedicato a quei soggetti diversi dalle a.s.d. che hanno beneficiato anch’essi per tanto tempo del regime tributario di favore ma che si apprestano a doverlo abbandonare per effetto della riforma del terzo settore. Sono quei soggetti che potremmo definire “esodati” o “orfani” della legge 398 e per i quali lo speciale regime - dopo anni di onorato e lungo servizio - ha una data di scadenza ormai segnata
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Importanti chiarimenti per volontari e lavoratori nelle APS e ODV
Con nota n. 18244 del 30.11.2021 il Ministero del Lavoro fornisce importanti chiarimenti sull’applicazione di varie disposizioni del Codice del Terzo Settore (d.lgs. n.117/2017) che afferiscono all’ordinamento, alla democraticità e all’amministrazione degli enti; all’apporto dei volontari nelle ODV e nelle APS; alle funzioni di rappresentanza delle reti associative, anche nelle more del perfezionamento della propria iscrizione al RUNTS.
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Modificare ora lo statuto: come tenere conto della Riforma dello sport?
Una associazione sportiva dilettantistica riconosciuta dal CONI con solo codice fiscale intende modificare lo statuto al fine di inserire nuove discipline sportive, e a tal fine ha convocato l'assemblea straordinaria per deliberare la modifica allo statuto. Chiediamo se l'imminente entrata in vigore della nuova riforma dello sport preveda specifici punti da aggiungere come obbligatori da inserire nello statuto, tipo l'assenza di finalità di lucro e altri aspetti noti prima della recente riforma dello sport. Grazie infinitamente per l'eccellente servizio che erogate.
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L’attivazione del Runts dopo il 23 novembre 2021 e il “regime l. 398/91”
Dal 23.11.2021 sarà attivato il RUNTS; si chiede fino a quando un'associazione culturale potrà continuare ad applicare la Legge 398/91 e se si dovrà attendere anche l'autorizzazione della Commissione Europea o il regime di favore cesserà già dal 2022. Grazie
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Registrazione del nuovo statuto e imposta di bollo
Una a.s.d. attualmente non affiliata ad alcun Ente, e quindi non riconosciuta dal Coni, deve procedere alla registrazione del nuovo Statuto. Si chiede se sia riconosciuta qualche esenzione ai fini della tassazione, o se invece sarà tenuta a versare imposta di registro per euro 200 e marche da bolli (euro 16 ogni 4 facciate per almeno due copie originali). Inoltre: l'associazione dovrà presentare il modello EAS conseguente alla registrazione del nuovo statuto (variazione punto 35 del modello)? Grazie
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A.s.d. e addetta alla segreteria
Una a.s.d. (attività di palestra) affiliata al Coni avrebbe bisogno di una addetta alla segreteria (tesseramento, raccolta iscrizioni, ecc.) Da quanto letto sembra che si possa utilizzare la lettera d'incarico di cui all'art. 67 T.U.I.R. 1° comma lett. m.: compensi fino a € 10.000 non soggetti a tassazione (redditi diversi). È un comportamento corretto? Grazie
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Importi differenziati per le quote associative
Una a.s.d. ha deliberato quote associative di diverso ammontare suddividendo i soci in tre categorie: soci ordinari (quota di 25 euro), soci minorenni (quota di 10 euro) e soci anziani (quota di 50 euro). Si chiede se sia un comportamento legittimo e senza conseguenze
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La Riforma dello sport accorcia le distanze e anticipa di un anno
Il balletto della Riforma dello sport: proviamo a orientarci tra i nuovi posticipi e anticipi introdotti da un emendamento già approvato alla Camera
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Quante persone negli spogliatoi?
Dopo la ripresa delle attività - anche in zona bianca - rimaneva qualche dubbio sul numero di persone consentito all’interno degli spogliatoi, come ci ha segnalato qualche attento lettore.
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I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






