Biancamaria STIVANELLO
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Avvocato cassazionista con studio in Padova dal 1994.
Si occupa di diritto e fiscalità dello sport dilettantistico e del Terzo Settore, prestando attività di consulenza e assistenza, in sede stragiudiziale e giudiziale.
Svolge attività di formazione per quadri e dirigenti di associazioni e società sportive dilettantistiche e di enti non profit nell’ambito degli Enti di Promozione Sportiva, degli Enti di Promozione Sociale e di alcuni progetti ed eventi della Scuola dello Sport del CONI.
Pubblicista e Direttore di PQM notiziario della Camera Civile degli Avvocati di Padova “Alberto Trabucchi”.
Dal 2019 socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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La gestione dei compensi di co.co.co nel RAS
Sono sempre numerosi i quesiti in tema di co.co.co. sportivo che arrivano alla redazione: se si assume un collaboratore sportivo che non supera i 5.000 euro all'anno, è sufficiente caricare il contratto in UNILAV sport nel RAS? Ad oggi è obbligatorio inserire i compensi al di sotto dei 5.000 euro nel RAS? Se sì, sono da inserire entro il 30 del mese successivo? L'obbligo della tenuta del LUL è ancora prorogato?
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Il lavoro autonomo occasionale si cumula con il co.co.co. sportivo?
Siamo a chiedere ai fini del raggiungimento della soglia dei 5.000,00 euro l’anno se i compensi derivanti da un incarico per lavoratore sportivo con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa con una A.S.D., si cumulano con quelli derivanti da contratti di collaborazioni autonome occasionali, in specie con una Fondazione
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L’Agenzia delle Entrate nega l’esenzione sui premi sportivi 2025
Con risposta ad Interpello n. 265/2025 del 17 ottobre 2025 l’Agenzia delle Entrate - chiamata a fornire alcuni chiarimenti in tema di esenzione della ritenuta sui premi sportivi inferiori a 300 euro erogati agli atleti partecipanti a manifestazioni sportive dilettantistiche - nega l'applicabilità dell'esenzione nel corso del 2025, impone il pagamento della ritenuta del 20%, salvo poi riconoscere il diritto al rimborso a partire dal 2026... Una posizione che lascia perplessi
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La Cassazione interviene sulla mancata presentazione del modello EAS
L’omessa presentazione del modello EAS costituisce una violazione formale e non comporta la decadenza dalle agevolazioni se il sodalizio sportivo rispetta nel concreto i requisiti qualificanti: lo afferma la Cassazione con una recente pronuncia (Cass.civ., sez. V, Ord. 18/7/2025, n. 20027) che, nel solco del principio di prevalenza della sostanza sulla forma, fornisce una chiara e condivisibile interpretazione della natura e degli effetti di tale adempimento, peraltro ormai abrogato dalla riforma dello sport. Perché ci interessa? Perché in attesa di chiarire se l’abrogazione possa avere effetto retroattivo, l’intervento dei giudici di legittimità assume un ruolo di fondamentale importanza su accertamenti e verifiche fiscali in corso e/o sul contenzioso tributario pendente, afferenti alle annualità pregresse, soprattutto quando i rilievi siano condotti e fondati esclusivamente sull’omessa o tardiva trasmissione del modello
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Incompatibilità della carica solo per il presidente
Il D.L. Sport sui grandi eventi sportivi (D.L. 30/6/2025, n. 96 convertito in legge con modificazioni dalla L. 8/8/2025, n.119) intervenendo anche su alcune disposizioni generali della riforma dello sport, ha attenuato il regime di incompatibilità per le cariche nei sodalizi sportivi, che viene limitato al ruolo del presidente anziché di tutti gli amministratori. La novella modifica sul punto l’art.11 del D. Lgs. 36/21 ed è in vigore dal 10 agosto 2025. Cosa cambia in concreto? E soprattutto, è una clausola obbligatoria? Si devono modificare e adeguare gli statuti sul punto?
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La verifica triennale del RASD: la conformità dello statuto – Una guida pratica
A partire dal 31 agosto 2025 il RASD procede alla verifica triennale per la permanenza dei requisiti: tra questi riveste un ruolo importante l’adozione di uno statuto conforme alla nuova normativa. A cosa sono chiamati i sodalizi sportivi? Come procedere? Uno statuto adeguato entro il 30 giugno 2024 va rifatto? Cosa si deve controllare (ed eventualmente modificare)? I dubbi possono essere tanti e per questo motivo abbiamo predisposto una guida che aiuti le associazioni nella verifica e nelle modifiche statutarie necessarie per la permanenza nel Registro
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Lavoro sportivo occasionale: perché no (e anche perché sì)
A due anni dall’applicazione della riforma, tra i tasselli per completare il puzzle del nuovo lavoro sportivo, manca ancora all’appello il lavoro autonomo occasionale, come già evidenziato nel contributo del collega Foresta*. La questione non è esclusivamente dottrinale ma essenzialmente pratica in quanto si tratta non solo di stabilire se tra le tipologie di lavoro sportivo sia inclusa quella del lavoro autonomo occasionale ma in conseguenza di tale qualificazione capire se sia applicabile o meno la franchigia fiscale fino a 15.000 euro prevista dall’art.36 del D.lgs. 36/21 per i compensi di lavoro sportivo nell'area del dilettantismo. Un recente quesito pervenuto in redazione, nel porre l’accento sul tema “ritenuta sì, ritenuta no” alla luce delle modifiche apportate al TUIR dal DL Sport, offre lo spunto per ripercorrere la sorte di queste prestazioni nell’impianto della riforma, nel tentativo di fare chiarezza. Spoiler: vincerebbe il “no” al lavoro autonomo occasionale sportivo, anche se questa lettura non appare del tutto convincente
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In una a.s.d. di danza il direttore artistico è un lavoratore sportivo? E qual è un compenso congruo?
È frequente che una associazione sportiva di danza si avvalga, tra le altre figure di lavoratori, di una persona che riveste il ruolo di direttore artistico. Un quesito giunto in redazione ci permette di fare chiarezza su questo tipo di incarico
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Lavoro sportivo e Fondazioni
Per l'organizzazione di eventi sportivi di rilievo sempre più spesso viene scelta la forma della "Fondazione" quale natura giuridica del Comitato Organizzatore. In questo caso è possibile applicare la normativa del lavoro sportivo per regolare i rapporti di lavoro dei soggetti che operano per la fondazione? Grazie
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Esenzione sui premi sportivi: rebus per il 2025?
Come abbiamo già anticipato qualche giorno fa, il D.lgs. 33/2025 ha reintrodotto l’esenzione dalla ritenuta del 20% per i premi sportivi fino a 300 euro: una misura di favore già prevista temporaneamente con il decreto milleproroghe 2024 (D.L. 215/2023) – dal 29 febbraio 2024 al 31 dicembre 2024 – e ora resa permanente in quanto inserita all’interno della disciplina fiscale dei premi e delle vincite in genere
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I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






