Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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Tipologie di attività per le quali è previsto l’obbligo di dotazione del defibrillatore – Risposta al Quesito dell’Utente n. 802
Si richiede un parere in merito all'obbligo di dotarsi del defibrillatore, nonché di assicurare la presenza di una persona debitamente formata all'utilizzazione del dispositivo, in capo ad una s.s.d. sportiva dilettantistica (affiliata ad un ente di promozione sportiva riconosciuto CONI) che svolge attività di scuola calcio. Si precisa che la società in questione effettua unicamente corsi per ragazzi, senza effettuazione di attività agonistica (partecipazione a campionati, né gare di alcun genere). L'ultimo D.M. del 26 giugno 2017 sembra limitare l'obbligo in oggetto ai soli eventi sportivi consistenti in gare (vedasi la lett. b) dell'art. 1 del D.M.); dal tenore della disposizione sembra potersi ritenere che non sussista alcun obbligo in relazione agli allenamenti, mancando nel caso prospettato l'aspetto competitivo e agonistico. Si chiede se tale interpretazione possa ritenersi corretta, anche considerando il riferimento che il Decreto Balduzzi (allegato E punto 4.2) opera alla garanzia della presenza di una persona formata all'utilizzo del defibrillatore "nel corso delle gare e degli allenamenti".
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Sussiste l’obbligo del defibrillatore anche per i soli allenamenti? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20599
Una a.s.d che svolge attività di arti marziali, nello specifico Karate, sia agonistica che non agonistica, chiede se sussista l'obbligo della presenza di un defibrillatore presso la struttura o strutture private dell'a.s.d. dove viene svolto l'allenamento settimanale o se l'obbligo riguardi esclusivamente le strutture dove vengono svolte manifestazioni quali gare/competizioni. In caso di risposta affermativa circa l'obbligo della presenza del defibrillatore anche durante i soli allenamenti si richiede se il personale formato all'uso del defibrillatore debba sempre essere presente durante l'allenamento.
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Co.Co.Co. sportivi e lavoro subordinato – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17899
Si chiede se la stipula di co.co.co sportivi, così come disciplinato dalla Legge di bilancio per il 2018, da parte di a.s.d. a favore di istruttori sportivi dilettanti che collaborano in modo continuato possa comportare la riclassificazione del rapporto collaborativo in rapporto subordinato vista la continuità e a volte la professionalità del percipiente.
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Attestato di istruttore di pilates e di personal trainer – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20834
Si chiede se corrisponda al vero quanto comunicato da un Ente di promozione secondo il quale gli attestati di Pilates Yoga e Personail Trainer non sono più validi e tuttavia, pagando € 35,00 senza fare alcun corso, l'attestato viene trasformato con la qualifica di Ginnastica per tutti.
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Compensi agli Istruttori – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22460
Si chiede se in un Centro Sportivo Estivo gli Istruttori, per rientrare nel compenso dei 10.000 euro, debbano essere obbligatoriamente in possesso di una qualifica federale, di E.P.S. o IUSM. Per gli IUSM devono possedere la laurea o basta essere studenti?
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Inquadramento Istruttori Discipline non ufficiali – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22521
Con le nuove direttive del CONI alcuni sport, come ad esempio la pole dance, non trovano collocazione nelle discipline riconosciute e quindi vanno trattate fiscalmente con il pagamento dell'IVA seppur in maniera ridotta (e di questo si chiede comunque conferma). Gli istruttori che insegnano tali discipline, non potendo più usufruire dei contratti di prestazione sportiva fino a 10.000 euro, per essere in regola devono aprire una partita IVA. Si chiede se vi siano alternative alla partita IVA, tenuto conto che spesso un istruttore presta la propria opera ance solo per una o due ore la settimana.
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Collaborazioni sportive dilettantistiche: a che punto siamo?
Le recenti riforme in materia di sport dilettantistico sembrano invero creare più problemi di quanti ne volessero risolvere. Si pensi alle novità in materia di tutela sanitaria (certificazione di idoneità alla pratica non agonistica e obbligo del defibrillatore) introdotte dal decreto Balduzzi, nonché, da ultimo, alle previsioni contenute nella legge di bilancio 2018 con riguardo alle collaborazioni sportive dilettantistiche.
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Dimissioni Presidente e Vice Presidente – Risposta al Quesito dell’Utente n. 180601
In una a.s.d. il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri, due dei quali, il Presidente e il Vice Presidente, hanno rassegnato le proprie dimissioni. Lo Statuto dell'a.s.d. prevede che "in caso di dimissioni del Presidente, spetta al Vice Presidente convocare il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente"; prevede inoltre che "se il numero dei consiglieri scende sotto il minimo ... omissis ... il Presidente deve convocare l'assemblea per eleggere un nuovo Consiglio Direttivo. Si chiede come si debbano comportare i 3 consiglieri rimasti in carica: saranno loro a convocare l'assemblea affinché elegga un nuovo direttivo?
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La responsabilità di a.s.d. e s.s.d.: chi risponde delle sanzioni?
Il contributo che segue fa parte degli Atti del convegno “AGEVOLAZIONI FISCALI IN FAVORE DELLO SPORT DILETTANTISTICO” tenutosi ad Ancona il 12 maggio scorso; ricordiamo che gli interventi del dott. Sinibaldi, del dott. Mancino e dall’avv. Ernesto Maria Ruffini sono stati pubblicati nella scorsa Newsletter Fiscosport n. 10/2018.
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Responsabilità infortuni in sala pesi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22327
Si chiede se nella sala pesi di una palestra vi sia l'obbligo di garantire la presenza fissa di un istruttore e/o assistente di sala per tutta la durata dell'orario di apertura riservato ai soci o clienti, o se si possa mettere un avviso in cui si comunica che in determinate fasce orarie si può frequentare ugualmente la palestra ma non è garantita la presenza di un tecnico; in questa seconda ipotesi e in caso di infortunio vi sono responsabilità a carico della struttura che l'assicurazione potrebbe non coprire?
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