Con l'Interpello n. 8/2014 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha offerto chiarimenti con riferimento all'obbligatorietà della redazione del documento di valutazione dei rischi da parte di a.s.d. che si avvalgono dell'opera di volontari.
La risposta della Commissione si pone in assoluta continuità con quanto si è letto e sostenuto in questi mesi, nel senso che, ai fini dell'obbligatorietà del DVR (Documento di Valutazione Rischi), l'attività di volontariato a titolo gratuito (o con il solo rimborso spese) a favore delle associazioni sportive dilettantistiche segue il regime previsto per i lavoratori autonomi.
La Commissione ricorda inoltre che qualora i volontari prestino la propria opera all'interno di un'organizzazione lavoristica, il datore di lavoro è tenuto non solo a fornire informazioni dettagliate relativamente ai potenziali rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui opera ma anche ad adottare tutte le misure utili per evitarli o ridurli al minimo.
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026