Il quesito
Risposta di: Claudio BOGGIAN
Le quote di iscrizione a un torneo vanno ricomprese all’art. 7-quinquies del d.p.r. 633/72, ove le manifestazioni sportive rese a committenti soggetti passivi si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando ivi si svolgono le manifestazioni stesse:
“Art 7-ter, comma 1, DPR 633/72.
“Le prestazioni di servizi si considerano effettuate nel territorio dello Stato:
a) quando sono rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato;
b) quando sono rese a committenti non soggetti passivi da soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato.”
Le quote istituzionali, o quota associativa, sono da considerarsi fuori campo IVA, in quanto con il loro pagamento si ottiene lo status di socio, con diritti e doveri indicati nello statuto sociale dell’ente, e manca il rapporto sinallagmatico della controprestazione per il versamento effettuato.
La squadra estera che si iscrive al torneo svolto nel territorio Italiano e gestita da un committente residente in Italia riceverà una fattura imponibile Iva ad aliquota ordinaria (22%). Qualora l’iscrizione al torneo fosse effettuata dai singoli atleti a titolo personale, si rende applicabile l’ipotesi di esenzione IVA ex art. 36-bis, D.L. 75/2023 (c.d. “emendamento Barelli”).
Per il caso di torneo organizzato all’estero da una ASD italiana si veda Giancarlo Romiti, Tornei sportivi organizzati all’estero e regime IVA

