Home 2007
Newsletter > edizione : 5/2007
articolo consultabile liberamente
I COMPENSI CORRISPOSTI AGLI AMMINISTRATORI SOCI DI S.R.L. SPORTIVE DILETTANTISTICHE: DISTRIBUZIONE INDIRETTA DI UTILI?
Le Società sportive dilettantistiche, quindi costituite nella forma di S.r.l. o S.p.A., possono erogare compensi al socio-amministratore in relazione alla carica sociale ricoperta, purché entro il limite previsto dal D.P.R. n. 645/1994 per la funzione di presidente del collegio sindacale delle S.p.A.. Solo in tale ipotesi le somme erogate non costituiscono distribuzione indiretta di utili. La precisazione è stata fornita dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 9/E del 25/01/2007, in risposta ad un interpello posto da un centro Sportivo costituito come società sportiva Dilettantistica S.R.L.. Si tratta del documento che ha chiarito anche altri punti controversi in materia. Tale risoluzione ha poi precisato che i compensi esclusi da tassazione (entro il limite massimo di 7.500 euro), di cui alla lett. m) dell'art. 67, comma 1, del TUIR, percepiti dal socio in qualità di istruttore e allenatore nell'ambito dell'attività sportiva dilettantistica, possono essere erogati purchè non superiori del 20% rispetto ai salari o stipendi previsti per le medesime qualifiche dai contratti collettivi di lavoro. Diversamente, come già ricordato per la fattispecie del socio amministratore, superando il predetto limite l’erogazione di tali somme darebbe luogo ad una distribuzione indiretta di utili. Un’ulteriore fattispecie presa in esame dalla risoluzione n. 9/E riguarda Un’ulteriore fattispecie presa in esame dalla risoluzione n. 9/E riguarda la percezione di un canone di locazione di immobili affittati dai soci fondatori in favore della società sportiva di cui fanno parte. Secondo l’Amministrazione finanziaria si configura l’ipotesi di distribuzione indiretta di utili, in violazione di quanto disposto dall’art. 90, comma 18, lett. d) della Legge n. 289/2002, qualora il canone praticato sia superiore a quello di mercato, determinato in base al valore normale (ai sensi dell'articolo 9 del TUIR). In definitiva, ha ammonito la risoluzione, deve essere accertato se, in concreto, mediante il cumulo di più incarichi o attività, i limiti quantitativi relativi a ciascun incarico o attività vengano di fatto superati, consentendo indirettamente una distribuzione di utili ai soci, che, invece, come è noto non è ammessa per gli enti non commerciali. Le norme per usufruire dei benefici fiscali
articolo consultabile liberamente
Pubblichiamo il testo integrale della risoluzione n. 9/E del 25 gennaio 2007 – Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
oggetto: Istanza di interpello - Art. 90, comma 18, legge 27 dicembre 2002, n. 289 - Centro Sportivo ALFA Società Sportiva Dilettantistica S.R.L. allegato file Acrobat Reader (pdf):
Ultimi articoli
Adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili: sono obbligate anche le ASD?
Il legislatore ha introdotto, tra il 2019 e il 2022, un nuovo obbligo per tutti gli operatori economici: l’adozione di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Il presente intervento ha l’obiettivo di svolgere una disamina circa il presupposto soggettivo, ovvero perimetrare gli enti che devono sottostare al nuovo adempimento; seguiranno interventi specifici per chiarire in cosa consistano, rispettivamente, gli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e quali azioni debbano adottare gli amministratori per dotarsi di un assetto “adeguato”