Sussiste l’obbligo del defibrillatore anche per i soli allenamenti? – Risposta al Quesito...
Una a.s.d che svolge attività di arti marziali, nello specifico Karate, sia agonistica che non agonistica, chiede se sussista l'obbligo della presenza di un defibrillatore presso la struttura o strutture private dell'a.s.d. dove viene svolto l'allenamento settimanale o se l'obbligo riguardi esclusivamente le strutture dove vengono svolte manifestazioni quali gare/competizioni. In caso di risposta affermativa circa l'obbligo della presenza del defibrillatore anche durante i soli allenamenti si richiede se il personale formato all'uso del defibrillatore debba sempre essere presente durante l'allenamento.
Co.Co.Co. sportivi e lavoro subordinato – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17899
Si chiede se la stipula di co.co.co sportivi, così come disciplinato dalla Legge di bilancio per il 2018, da parte di a.s.d. a favore di istruttori sportivi dilettanti che collaborano in modo continuato possa comportare la riclassificazione del rapporto collaborativo in rapporto subordinato vista la continuità e a volte la professionalità del percipiente.
Attestato di istruttore di pilates e di personal trainer – Risposta al Quesito dell’Utente...
Si chiede se corrisponda al vero quanto comunicato da un Ente di promozione secondo il quale gli attestati di Pilates Yoga e Personail Trainer non sono più validi e tuttavia, pagando € 35,00 senza fare alcun corso, l'attestato viene trasformato con la qualifica di Ginnastica per tutti.
Tracciabilità dei rimborsi spese a collaboratori e pagamento in contanti – Risposta al Quesito...
Si chiede se i compensi a collaboratori, dirigenti e atleti, riconducibili nella sfera dei rimborsi spese, si possano erogare in contanti nel limite dei 1.000,00 € previsti dalla legge.
Intrasmissibilità quote SSD arl – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21158
Anche dopo la lettura degli approfondimenti di Donato Foresta e di Stefano Andreani sulle questioni legate all'intrasmissibilità delle quote sociali rimangono forti dubbi sulle modalità di uscita di un socio da una s.s.d. a r.l.; malgrado la posizione dell'Agenzia delle Entrate, anche il Notariato, con i suoi studi, non esclude la possibilità della trasmissibilità delle quote. Si chiede quale possa essere il comportamento più corretto nel caso di un presidente (quota al 50% di s.s.d) che intenda uscire dalla Società, e in particolare si chiede se si possa ritenere percorribile la soluzione della cessione della quota (nei confronti del terzo acquirente) al solo valore nominale, in modo anche da evitare la previsione del "divieto di distribuzione degli utili".
Dimissioni Presidente e Vice Presidente – Risposta al Quesito dell’Utente n. 180601
In una a.s.d. il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri, due dei quali, il Presidente e il Vice Presidente, hanno rassegnato le proprie dimissioni. Lo Statuto dell'a.s.d. prevede che "in caso di dimissioni del Presidente, spetta al Vice Presidente convocare il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente"; prevede inoltre che "se il numero dei consiglieri scende sotto il minimo ... omissis ... il Presidente deve convocare l'assemblea per eleggere un nuovo Consiglio Direttivo. Si chiede come si debbano comportare i 3 consiglieri rimasti in carica: saranno loro a convocare l'assemblea affinché elegga un nuovo direttivo?
Iscrizione Coni di ssd lucrative – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22709
Si chiede se le società sportive dilettantistiche lucrativa abbiano la possibilità di iscrizione al Registro CONI
Rimborsi a istruttori – Risposta al Quesito dell’Utente n. 3053
Una a.s.d. affiliata alla FIGC oltre le entrate istituzionali beneficia di entrate da sponsor; l'associazione agisce in regime di l. 398; si chiede se agli istruttori sia possibile continuare a dare rimborsi forfettari nel limite dei 10.000 euro l'anno nel rispetto dell'art. 67 T.U.I.R. oppure nel rispetto della nuova normativa debba iscrivere gli istruttori all'ufficio del lavoro e instaurare dei co.co.co. Si desidera inoltre sapere se gli eventuali co.co.co siano soggetti ad obblighi previdenziali e/o assistenziali anche nel limite dei 10.000€ annui.
Trasferimento all’estero di parte del Consiglio Direttivo – Risposta al Quesito dell’Utente n. 6519
Si chiede se una a.s.d. debba trasferirsi in Spagna in quanto il presidente e il vice-presidente hanno deciso di vivere a Bilbao. Quale è l'iter esatto? Poiché il terzo componente del consiglio direttivo rimane in Italia si chiede se debba dimettersi e se e come venga ricostituito il CD a Bilbao.
Reverse Charge: quando la soluzione non è univoca – (A margine del Quesito dell’Utente...
E’ giunto in redazione un quesito particolare, non tanto per la domanda in sé, quanto per le soluzioni allo stesso applicabili. La questione attiene al seguente caso: una s.s.d. a r.l., che beneficia del regime fiscale della L. 398, riceve una fattura da una impresa di pulizie in reverse charge (art. 17); ad avviso della società la fattura deve essere emessa con applicazione dell'iva come indicato dalla Circolare 14/E del 2015, ma l'impresa di pulizia continua ad emettere in reverse charge. Si chiede quale sia la posizione corretta e come ci si debba eventualmente comportare qualora si continui a ricevere fatture in reverse charge.






