Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate. Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti. Consulente della Scuola dello Sport Toscana. Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”. articolo riservato agli abbonati
Tracciabilità dei rimborsi spese ai collaboratori sportivi
In relazione alle disposizioni in vigore dal 1° gennaio 2025 e ampiamente trattate da Fiscosport, volevo una precisazione rispetto ai rimborsi da erogare al collaboratore che presenta la richiesta di rimborso di spese pagate con metodi tracciabili. La ASD deve a sua volta tracciare il rimborso (in genere sarà un bonifico) anche se le spese sostenute dal collaboratore sportivo sono tutte effettivamente tracciate e regolarmente documentate? Il motivo della richiesta di chiarimenti è collegato al fatto che spesso i rimborsi di trasferte nelle attività sportive svolte ammontano a pochi euro, cosa che rende antieconomico il rimborso tramite bonifico bancario, oltre ad aumentare il carico di lavoro e i tempi amministrativi dello stesso rimborso. Una volta che la spesa del collaboratore è tracciabile, non si potrebbe utilizzare, entro i limiti previsti, il contante quale strumento di rimborso? Grazie dell'attenzione e cordiali saluti
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IMU: in giugno due scadenze
Il primo appuntamento è il 16 giugno, con il pagamento della prima rata IMU, il secondo termine è il 30 giugno, data entro la quale va presentata la dichiarazione IMU per gli immobili esenti
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Gli adeguati assetti organizzativi
In un precedente articolo abbiamo introdotto il tema del dovere in capo all'imprenditore di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alla dimensione dell’attività gestita. Nel contributo che segue si analizza e chiarisce, specificamente, l'assetto organizzativo, vale a dire il complesso delle direttive e delle procedure stabilite per garantire che il potere decisionale sia assegnato ed effettivamente esercitato a un appropriato livello di competenza e responsabilità
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Imposta comunale sulle pubbliche affissioni all’interno dell’impianto sportivo
La società locale, che si occupa per il Comune delle pubbliche affissioni, ha inviato una informativa alla nostra ASD chiedendo il pagamento della relativa imposta relativamente agli striscioni pubblicitari affissi all'interno degli impianti sportivi che abbiamo in gestione; tutti questi sono o senza presenza di pubblico oppure con capienza limitata e decisamente inferiore ai tremila posti di cui alla normativa che appunto garantiva l'esclusione da tale imposta. Per precedenti interpretazioni della normativa, anche riportate da Fiscosport, sembrava evidente che non dovesse essere dovuta alcuna imposta per la pubblicità esposta da terzi all'interno di tali impianti, né prima la concessionaria aveva richiesto nulla dall'entrata in vigore di tale esenzione. In seguito ai chiarimenti richiesti è stata citata la Cassazione n. 2184 del 30/01/2020 che riporta l'esenzione alla sola pubblicità dello stesso soggetto sportivo e non a quella esposta da terzi. Si richiede quindi un aggiornamento sull'argomento. Grazie e cordiali saluti
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Adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili: sono obbligate anche le ASD?
Il legislatore ha introdotto, tra il 2019 e il 2022, un nuovo obbligo per tutti gli operatori economici: l’adozione di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Il presente intervento ha l’obiettivo di svolgere una disamina circa il presupposto soggettivo, ovvero perimetrare gli enti che devono sottostare al nuovo adempimento; seguiranno interventi specifici per chiarire in cosa consistano, rispettivamente, gli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e quali azioni debbano adottare gli amministratori per dotarsi di un assetto “adeguato”
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Colpo di spugna su due disposizioni chiave per a.s.d. e s.s.d. in regime 398/1991
Con il recentissimo d.lgs. n. 33/2025 il legislatore interviene a sorpresa, abrogando l’art. 25 della legge 133/1999. Una norma storica, che da oltre vent’anni rappresentava un punto fermo per le associazioni e società sportive dilettantistiche
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Entro il 31 gennaio l’invio al RAS dell’aggiornamento dati ed eventuali modifiche
Il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (oltre, anche RAS o Registro), sta sempre più diventando uno strumento di uso quotidiano da parte dei sodalizi sportivi; infatti, oltre alla necessità dell’iniziale iscrizione ai fini del riconoscimento quale soggetto “sportivo dilettantistico”, il Registro accoglie importanti dati degli enti affiliati, che – entro il prossimo 31 gennaio - devono essere verificati ed eventualmente integrati
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Affidamento gestione Palazzetto
Un palazzetto è gestito da una ati alla quale NON partecipiamo e la durata è ancora di oltre 1 anno. Ecco i nostri dubbi: 1. è possibile con accordo di tutte le parti, Comune e ati, estendere la gestione anche alla ns società? 2. Qualora la capofila dell’ATM, o altro partecipante, receda dall’ati, cosa succede?
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Operazioni preliminari ai fini della trasformazione
Buongiorno, la nostra a.s.d. sta valutando di trasformarsi in società sportiva dilettantistica. Prima di arrivare all'assemblea che dovrà deliberare l'operazione vorremmo sapere se ci sono, ed eventualmente quali sono, i controlli che è bene che facciamo. Grazie
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Olimpiadi e Paralimpiadi 2024: la tassazione dei premi ricevuti dagli atleti
Da poche settimane si sono conclusi i Giochi della XXXIII Olimpiade: 32 le discipline sportive e 40 in totale i bronzi, argenti e ori che vanno ad arricchire il medagliere italiano. Grandi numeri anche per i giochi paralimpici, con un totale di 71 medaglie: 24 ori, 15 argenti e 32 bronzi. Ai titolari delle medaglie viene erogato un premio in denaro e nel contributo che segue se ne esamina il regime di tassazione
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