Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate. Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti. Consulente della Scuola dello Sport Toscana. Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”. articolo consultabile liberamente
Attività di volo verso soci e non soci: quando aprire la partita IVA
Una ASD affiliata all'Aeroclub Italia svolge a favore dei propri soci l'attività sportiva di volo, segnatamente di volo a vela con scuola per l'ottenimento del relativo brevetto. L'ASD è associata al CONI tramite l'Aeroclub Italia. Nell'ambito della propria attività istituzionale l'ASD svolge anche l'attività di volo a motore per i soci e, marginalmente, a fronte di un corrispettivo, alcuni voli "promozionali", vela e motore, per soggetti non soci. Nell'ambito della sua attività associativa l'ASD, negli spazi dell'Aeroclub, mette a disposizione dei soli soci e a prezzo calmierato un bar e servizi sportivi di piscina e tennis, che tuttavia possono essere fruiti, sempre in misura marginale, da non soci purché ospiti dei soci stessi. Tali attività rivolte ai non soci costituiscono una parte risibile delle entrate dell'ASD e sono sempre comunque riferibili ad aspetti promozionali o a ospiti dei soci dell'ASD stessa. Allo stato, l'ASD non possiede partita IVA e, anche alla luce del decreto approvato dal governo il 20 novembre 2025, sembrerebbe che tale necessità non sussista fino al 2036. Ci si domanda se tale impostazione sia corretta. Grato per una vostra cortese risposta porgo cordiali saluti
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Gli adeguati assetti amministrativi
Prosegue la nostra disamina sugli assetti ritenuti idonei per consentire il monitoraggio costante degli equilibri di carattere economico e finanziario dell’ente amministrato: dopo la Parte introduttiva sugli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, e il contributo sulle Modalità di adozione e applicazione dell’assetto organizzativo, nel presente articolo ci occuperemo dell’assetto amministrativo, rinviando da ultimo l’analisi dell’assetto contabile a una prossima pubblicazione
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È possibile configurare prestazioni di sponsorizzazione occasionali ai fini IVA?
Un ente non commerciale privo di partita IVA (nello specifico, una fondazione ETS) chiede se sia possibile ricevere una sponsorizzazione relativamente a un evento di raccolta fondi e quale ne debba essere il trattamento fiscale
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Vigilanza, controllo e monitoraggio sugli enti del terzo settore: il d.m. 125/2025
Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 7 agosto 2025, n. 125, in G.U. il 15 settembre 2025, disciplina in maniera dettagliata le modalità di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore (ETS), in attuazione degli artt. 93 e 96 del Codice del Terzo Settore. Di seguito una prima analisi dei tipi di controllo e delle loro finalità
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Ripresa delle attività sportive: il promemoria per ASD e SSD
Con la ripresa della stagione sportiva torna anche il momento di fare ordine negli adempimenti che riguardano la vita dei sodalizi. Alcuni sono ricorrenti, altri discendono dalle novità introdotte dalla riforma dello sport. Di seguito proponiamo un riepilogo, ricordando che si tratta di una traccia di lavoro che andrà sempre adattata alle peculiarità del singolo ente e alle indicazioni della propria Federazione o Ente di Promozione Sportiva
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Tracciabilità dei rimborsi spese ai collaboratori sportivi
In relazione alle disposizioni in vigore dal 1° gennaio 2025 e ampiamente trattate da Fiscosport, volevo una precisazione rispetto ai rimborsi da erogare al collaboratore che presenta la richiesta di rimborso di spese pagate con metodi tracciabili. La ASD deve a sua volta tracciare il rimborso (in genere sarà un bonifico) anche se le spese sostenute dal collaboratore sportivo sono tutte effettivamente tracciate e regolarmente documentate? Il motivo della richiesta di chiarimenti è collegato al fatto che spesso i rimborsi di trasferte nelle attività sportive svolte ammontano a pochi euro, cosa che rende antieconomico il rimborso tramite bonifico bancario, oltre ad aumentare il carico di lavoro e i tempi amministrativi dello stesso rimborso. Una volta che la spesa del collaboratore è tracciabile, non si potrebbe utilizzare, entro i limiti previsti, il contante quale strumento di rimborso? Grazie dell'attenzione e cordiali saluti
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IMU: in giugno due scadenze
Il primo appuntamento è il 16 giugno, con il pagamento della prima rata IMU, il secondo termine è il 30 giugno, data entro la quale va presentata la dichiarazione IMU per gli immobili esenti
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Gli adeguati assetti organizzativi
In un precedente articolo abbiamo introdotto il tema del dovere in capo all'imprenditore di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alla dimensione dell’attività gestita. Nel contributo che segue si analizza e chiarisce, specificamente, l'assetto organizzativo, vale a dire il complesso delle direttive e delle procedure stabilite per garantire che il potere decisionale sia assegnato ed effettivamente esercitato a un appropriato livello di competenza e responsabilità
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Imposta comunale sulle pubbliche affissioni all’interno dell’impianto sportivo
La società locale, che si occupa per il Comune delle pubbliche affissioni, ha inviato una informativa alla nostra ASD chiedendo il pagamento della relativa imposta relativamente agli striscioni pubblicitari affissi all'interno degli impianti sportivi che abbiamo in gestione; tutti questi sono o senza presenza di pubblico oppure con capienza limitata e decisamente inferiore ai tremila posti di cui alla normativa che appunto garantiva l'esclusione da tale imposta. Per precedenti interpretazioni della normativa, anche riportate da Fiscosport, sembrava evidente che non dovesse essere dovuta alcuna imposta per la pubblicità esposta da terzi all'interno di tali impianti, né prima la concessionaria aveva richiesto nulla dall'entrata in vigore di tale esenzione. In seguito ai chiarimenti richiesti è stata citata la Cassazione n. 2184 del 30/01/2020 che riporta l'esenzione alla sola pubblicità dello stesso soggetto sportivo e non a quella esposta da terzi. Si richiede quindi un aggiornamento sull'argomento. Grazie e cordiali saluti
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Adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili: sono obbligate anche le ASD?
Il legislatore ha introdotto, tra il 2019 e il 2022, un nuovo obbligo per tutti gli operatori economici: l’adozione di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Il presente intervento ha l’obiettivo di svolgere una disamina circa il presupposto soggettivo, ovvero perimetrare gli enti che devono sottostare al nuovo adempimento; seguiranno interventi specifici per chiarire in cosa consistano, rispettivamente, gli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e quali azioni debbano adottare gli amministratori per dotarsi di un assetto “adeguato”
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I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






