Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Deducibilità perdite pregresse ENC – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11967
Una a.s.d. in contabilità ordinaria ha chiuso il bilancio al 30.06.2014 in perdita fiscale. Avendo un fatturato al 30.06.2014 inferiore a € 200.000,00 ha esercitato l'opzione per l'applicazione della legge 398/91 a partire dal 01.07.2014. La perdita fiscale al 30.06.2014 potrà essere utilizzata nella dichiarazione dei redditi 2014/2015?
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Detrazione per acquisto materiale sportivo – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18467
Si chiede se vi sia la possibilità di recuperare l'Iva, totalmente o in parte, dagli acquisti di materiale sportivo (abbigliamento per gli atleti, palloni, attrezzi ginnici etc.) per una a.s.d. che ha la partita Iva da gennaio 2014 e aderisce alle agevolazioni dovute alle a.s.d. registrate presso la Siae.
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TESSERATI nella S.S.D.A R.L. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 8373
Una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, neo costituita e affiliata alla FIDS, chiede quali siano gli adempimenti obbligatori da porre in essere per i tesserati, i quali poi saranno iscritti alla predetta FIDS, e dunque usufruiranno della cosiddetta "decommercializzazione" dei corrispettivi specifici per i corsi di avviamento alla danza. Più nello specifico: nel caso di una a.s.d. è prassi iscrivere i corsisti alla associazione stessa come SOCI (rectius ASSOCIATI), con tutto quel che ne consegue dal punto di vista organizzativo: domanda di ammissione, valutazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo, ammissione all'Associazione, iscrizione nel LIBRO SOCI (e conseguente tenuta dello stesso), recesso con relativa delibera del Consiglio Direttivo, ulteriore annotazione sul libro soci. Nel caso di una SRL SPORTIVA DILETTANTISTICA i corsisti non saranno soci, ma TESSERATI (appunto) e in tale loro qualità saranno poi iscritti alla Federazione di riferimento. In questo caso ci sono obblighi analoghi a quelli delle ASSOCIAZIONI, o basta, genericamente tenere un ELENCO dei tesserati?
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VERSAMENTO IVA IN REGIME 398 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18937
Si chiede quale sia la percentuale di IVA da versare (50%, 2/3, 90%) su una fattura emessa a una scuola per un progetto realizzato nel corso dell'anno scolastico (non si tratta quindi né di sponsorizzazione, né di pubblicità). Chi pone il quesito riterrebbe corretta la soluzione del 50%, rileva tuttavia che dalla lettura dell'articolo 74, 6° comma del d.p.r. n. 633/72, sembra si faccia riferimento solo alle attività relative agli intrattenimenti.
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ARCHIVIAZIONE DOCUMENTI TRASPORTO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10148
Si chiede se i documenti di trasporto o bolle di accompagnamento debbano essere archiviati e, in caso affermativo, per quanto tempo.
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IMPOSTA DI BOLLO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19388
Una A.S.D. con annessa scuola calcio regolarmente iscritta nel registro del Coni e in regime di 398/1991, corrisposta la quota di iscrizione alla F.I.G.C., Lega Nazionale Dilettanti - Comitato Provinciale e di abbonamento all'attività sportiva dilettantistica in tre rate, tutte di importo superiore a 77,46 euro. Si chiede di conoscere se le relative ricevute debbono essere assoggettate all'imposta di bollo di euro 2,00 oppure se le stesse ne siano esenti ai sensi della Tabella 1. art. 7 , Allegato B al d.p.r. 26/10/1972, n. 642.
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GESTIONE ABBONAMENTI DIVERSIFICATI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18399
Un'associazione di danza con Partita Iva, iscritta al Registro Coni e affiliata a un EPS, che offre corsi a bambini, intende offrire ore di attività "extra" rispetto all'abbonamento base ad alcune classi di allievi. Si chiede come debbano essere gestiti i pagamenti delle ore extra rispetto al corso base; se possano essere istituiti abbonamenti di diverso importo; e quale documentazione debba essere rilasciata ai soci per le ore "extra" (se ricevuta fiscale o semplice).
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EROGAZIONI LIBERALI E SUPERAMENTO PLAFOND 250.000 EURO – Risposta al Quesito dell’UTENTE n. 3102
Una ssdarl "uscita" dal "regime 398" per aver superato il tetto nella stagione scorsa, chiede se le erogazioni liberali e le iscrizioni degli atleti all'attività giovanile rientrino nel plafond dei 250.000 euro.
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AFFITTO DI IMPIANTO SPORTIVO COMUNALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19182
Una a.s.d. che ha optato per la legge n. 398 gestisce in convenzione gli impianti sportivi di proprietà comunale: qualora altra società sportiva prenda in locazione il campo a tempo indeterminato per i propri allenamenti, vi è obbligo di emettere fattura o è sufficiente un'attestazione formale di ricevuta?
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GESTIONE DI STRUTTURA SPORTIVA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4768
Una a.s.d. in "regime 398" ha stipulato una convenzione con il Comune per la gestione della struttura utilizzata; il Comune dà una somma di denaro per manutenzione ordinaria, custodia, apertura, chiusura struttura, pulizia locali, ecc., oltre a farsi carico delle spese per le utenze (acqua, luce e gas) e per la manutenzione straordinaria. Si chiede se le somme ricevute rientrino o no tra quelle relative all'attività istituzionale svolta, e quale sia il comportamento corretto dal punto di vista fiscale.
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