Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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ESENZIONE IMU – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16546
L’a.s.d., di cui è presidente il lettore che ci scrive, svolge la propria attività in un locale preso in affitto. La domanda posta è la seguente: il proprietario del locale ha diritto all’esenzione IMU o ad altre forme di agevolazioni? Ove il locale fosse ceduto in comodato o con altre forme gratuite, il proprietario avrebbe diritto all’esenzione o ad altre forme di agevolazioni?
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IMPOSTA DI BOLLO SUI C/C BANCARI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 3608
Si chiede se sia corretto che alcune banche applichino l'imposta di bollo sui c/c bancari intestati ad una a.s.d. in regime 398 e se esista giurisprudenza su punto. In proposito viene citata l'esenzione applicata alle a.s.d. da parte delle aziende di telefonia.
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PAGAMENTI PREMI DA SPONSOR AD A.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7881
Un contratto di promozione pubblicitaria prevede che lo sponsor corrisponda direttamente all'associazione sportiva gli eventuali premi per i risultati che uno o più iscritti (dell'associazione) dovessero conseguire in alcune manifestazioni agonistiche. Chiedo cortesemente di conoscere il trattamento fiscale di tali importi, e quindi se andranno fatturati alla stregua dei contributi pubblicitari o altro.
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DETRAZIONE IN 730 PER PRATICA GINNASTICA POSTURALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18413
Si chiede un chiarimento in merito alle detrazioni per pratica sportiva, oltre alla pratica sportiva per minore dai 5 ai 18 anni, e più specificamente se un adulto o un minore possa detrarre anche le spese per ginnastica posturale prescritta da un medico e svolta presso un'asd regolarmente iscritta al coni e a ente di promozione? E in caso di risposta positiva, in che misura corrisponda la detrazione e sopratutto che dicitura debba essere riportata al fine di avere la detrazione.
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Attività commerciale e regime 398/91 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 6889
Da una stessa a.s.d. vengono posti i seguenti quesiti: 1) premesso che una a.s.d. in 398/91 ha la possibilità di produrre annualmente proventi di natura commerciale per un importo massimo di Euro 250.000,00, si chiede se sia corretta la seguente impostazione: qualora tali proventi siano conseguiti nell'esercizio di attività connesse agli scopi istituzionali, l'IVA scomputata da versare subirà una detrazione forfettizzata del 50% mentre l'imponibile tassabile ai fini IRES sarà abbattuto del 97%; qualora tali proventi siano, invece, conseguiti nell'esercizio di attività non connesse agli scopi istituzionali, l'IVA scomputata dovrà essere versata interamente mentre l'imponibile tassabile sarà ugualmente abbattuto del 97%. 2) La quota campo di un soggetto che si presenta in associazione (molto spesso amico di un socio o tesserato), non socio o tesserato ad altra FSN - EPS - DSA operante nel settore del tennis, rappresenta ovviamente una attività commerciale connessa agli scopi istituzionali. Dal punto di vista delle responsabilità legate allo stato di salute, premesso che all'interno di a.s.d. facenti parte del CONI si può svolgere, al minimo, attività sportiva non agonistica e che l'autocertificazione sullo stato di salute è vietata, si chiede quale sia il comportamento corretto da tenere: far firmare una dichiarazione prima di entrare in campo del tipo: "Dichiara di essere consapevole della natura e dell’impegno fisico che l’attività motoria tennistica richiede e dell’opportunità di consultare preventivamente il proprio medico di fiducia" potrebbe salvaguardare il Presidente in caso di incidenti?
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Istruttore sportivo con partita IVA: INPS o ex ENPALS? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7459
Un istruttore sportivo con partita IVA (regime minimi-imposta sostitutiva 5%) svolge prestazioni sia per associazioni sportive affiliate alle federazioni nazionali (tipo UISP, A.S.D, ecc.), sia per centri privati specializzati per la riabilitazione e la fisioterapia. Si chiede come si configuri il trattamento previdenziale, se cioè vada scisso tra ENPALS e INPS o sia tutto riconducibile ad un'unica gestione previdenziale. Più precisamente: A) solo le prestazioni fatturate ad associazioni sportive sono assoggettate ad ENPALS (l'associazione sportiva dovrà iscrive l'istruttore sportivo con partita IVA all'ENPALS e pagare il contributo dovuto nella misura del 33% previa trattenuta della quota a carico dell'istruttore pari al 9,19%)? B) Le altre prestazioni (quelle fatturate ai centri privati specializzati per la riabilitazione e la fisioterapia) sono invece soggette alla Gestione separata INPS? Se le prestazioni rese ad associazioni sportive anziché essere fatturate fossero svolte come attività sportiva dilettantistica (reddito diverso estraneo alla sfera IVA utilizzata esclusivamente per le attività di cui al punto B) sarebbero ugualmente soggette ad ENPALS? con quali modalità e quali franchigie?
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REGIME IVA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20214
Un circolo sportivo dilettantistico sta organizzando un campionato del mondo per derive, e per l'occasione il volume di affari passerà dai 180.000 € del 2014 a quasi 480.000 € (di cui sponsorizzazioni per circa 60.000 €, spese fatturate per circa 400.000 € e attività di merchandising di circa 18.000 €). Si chiede se sia possibile optare per il regime IVA normale per il solo 2015.
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Esenzione IVA su locazioni di locale adibito a palestra – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16222
Il proprietario di un immobile concede in affitto a una società sportiva dilettantistica un locale da adibire a palestra e vuole optare per l'esenzione IVA in base al d.l. 83/2012: si chiede se tale procedura sia corretta e, in caso affermativo, cosa succeda per il pregresso nel caso in cui un giorno decada questo beneficio.
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PERDITA REQUISITI L. 398 PER A.S.D. – Risposta al QUESITO dell’Utente n. 19494
Con riferimento all'articolo 149 T.U.I.R. relativo alla perdita di qualifica di ente non commerciale (par. b e c) si chiede se sia da intendersi nel senso che se il valore delle sponsorizzazioni / pubblicità dalla Asd regolarmente fatturate (ipotizziamo 45.000 € di imponibile) superi il valore delle quote associative (ipotizziamo 25.000 € contabilizzate) si perde il diritto di utilizzare le agevolazioni della legge stessa? Se così fosse sarebbe reale il rischio di dover chiudere l'associazione ... Si chiede dunque quale dovrebbe essere la proporzione corretta per rientrare/rimanere all'interno dei parametri di legge.
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QUOTE DI PARTECIPAZIONE A GARA SPORTIVA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18873
Una asd in regime 398 organizza una gara di corsa trail i cui partecipanti possono essere associati della asd, associati ad altre asd affiliate alla medesima federazione, associati di altre asd non affiliate alla stessa federazione oppure non associati a nessuna asd. Si chiede come vadano considerate le quote di partecipazione alla gara: commerciali per i non associati o per gli associati ad altre federazioni, oppure sono tutte decomercializzate in quanto intese come raccolta pubblica di fondi a fronte dei quali oltre alla partecipazione alla gara viene fornito anche un pacco gara contenente gadget vari?
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