Sul sito del Dipartimento per lo Sport viene data notizia che, attraverso un riscontro presso l'Agenzia delle Entrate, è stato effettuato il controllo delle domande presentate da a.s.d. e s.s.d. e che sono pertanto disponibili le liste dei sodalizi sportivi - individuati mediante codice fiscale - aventi diritto e non aventi diritto al beneficio.
Il riscontro presso l’A.d.E. ha permesso di conoscere il valore del canone annuo lì registrato e quindi di calcolare il contributo da versare alle a.s.d. e s.s.d. la cui domanda è stata accolta.
Il calcolo dell’importo da erogare è stato effettuato moltiplicando per 4 volte il valore di una mensilità del canone annuo, aggiungendovi un ulteriore contributo aggiuntivo straordinario di € 2.500,00.
Il Dipartimento infine comunica che “in considerazione delle domande pervenute e per assicurare un supporto concreto al numero più ampio possibile di ASD/SSD sul territorio nazionale, è stata fissata una soglia minima da erogare e una soglia massima erogabile a ciascuna ASD/SSD beneficiaria rispettivamente pari a € 5.500,00 e € 52.500,00“
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026