È nuovamente possibile, per le associazioni e le società, tenere assemblee con la presenza fisica, nel rispetto delle distanze.
A decorrere dal 18 maggio, sulla base del d.p.c.m. del 17 maggio 2020, non sono più vietate le assemblee “fisiche”: potranno pertanto tornare a essere convocate le assemblee tradizionali, senza l’uso dei sistemi di videoconferenza.
Naturalmente dovranno essere rispettati il divieto di assembramento e il rispetto delle distanze, oltre all’obbligo di indossare la mascherina qualora l’assemblea sia tenuta al chiuso.
Possono svolgersi assemblee (ordinarie o straordinarie) condominiali, di società di capitali o di persone, ovvero di altre organizzazioni collettive?
Le assemblee di qualunque tipo, condominiali o societarie, ovvero di ogni altra forma di organizzazione collettiva, possono svolgersi in “presenza fisica” dei soggetti convocati, a condizione che siano organizzate in locali o spazi adeguati, eventualmente anche all’aperto, che assicurino il mantenimento continuativo della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro fra tutti i partecipanti, evitando dunque ogni forma di assembramento, nel rispetto delle norme sanitarie di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19.
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026