Il quesito
Risposta di: Barbara AGOSTINIS

La formulazione del quesito sembra presentare alcuni aspetti lacunosi e altri abbastanza inverosimili, si pensi al fatto che nonostante la (presunta) pendenza del ricorso sia sopraggiunta una nuova richiesta del presunto debito, maggiorato (si suppone degli interessi e sanzioni).
Sicuramente il ricorso è stato presentato da un professionista che, quindi, è in grado di aggiornare il lettore circa la situazione di attuale pendenza o meno dello stesso. Il fatto che l'ENPALS abbia ri-notificato la medesima richiesta (maggiorata) sembrerebbe fare pensare che l'ente non sia a conoscenza dell'avvenuta presentazione del ricorso, ma la situazione sembra inverosimile. La successiva richiesta probabilmente è stata effettuata dall'INPS, ente che attualmente incorpora l'ENPALS
Se il ricorso è tuttora pendente, sarebbe opportuno portare a conoscenza dell'ENPALS (ora INPS) tale situazione al fine di "bloccare" almeno momentaneamente (fino alla decisione) una simile pretesa, peraltro cospicua.
Nella malaugurata ipotesi di soccombenza in questo grado di giudizio (verosimilmente il primo), è possibile impugnare il provvedimento decisorio. Qualora anche l'ultimo grado di giudizio si concluda negativamente, è doveroso ricordare che la SRL è caratterizzata da autonomia patrimoniale perfetta, ovvero è l'unico soggetto chiamato a rispondere di eventuali debiti dell'ente. In virtù del principio "societas delinquere non potest", accolto nel nostro ordinamento, l'amministratore potrebbe essere tenuto a rispondere di eventuali reati commessi nella gestione dell'ente, che nel caso di specie non sembrano ipotizzabili, almeno dalla formulazione letterale del quesito.