Il quesito
Risposta di: Barbara AGOSTINIS

La qualificazione dei singoli operatori ad opera dello CSEN è invero valevole solo all'interno dell'Ente di promozione sportiva perchè la disciplina delle figure professionali (definizione di ciascuna professione, requisiti per lo svolgimento della medesima e relativi poteri/compiti) è rinvenibile nell'ambito della normativa statale (qualora si tratti di professioni regolamentate).
Il fatto che la collaboratrice si occupi di rieducazione funzionale non è dirimente ai fini del trattamento fiscale (e giuridico) applicabile. Per poter fornire una risposta completa ed esauriente, è, infatti, necessario considerare altri aspetti, ovvero se la citata attività sia esclusiva o prevalente o se, viceversa, la rieducazione funzionale rappresenti un'attività strumentale al ripristino o al mantenimento della salute dell'atleta per la ripresa (o la continuazione) dell'attività sportiva.
Nell'un caso (qualora la rieducazone funzionale si configuri come servizio fine a se stesso, indipendentemente dallo svolgimento di attività sportiva) sembra potersi ravvisare una prestazione professionale, soggetta al relativo trattamento fiscale e giuridico (la collaboratrice è inquadrata come lavoratrice dipendente o autonoma, da cui consegue l'applicazione del trattamento fiscale inerente). Nell'altro caso, qualora l'attività sia funzionale al ripristino o al mantenimento della forma fisica degli atleti, si può ipotizzare l'inquadramento come collaboratrice sportiva e l'erogazione dei compensi sportivi purchè, ovviamente, sussistano tutti i requisiti richiesti dalla legge, ovvero si tratti di attività prestata nell'esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica (che, come è noto, comprende anche la preparazione a tale attività) e non nell'esercizio della professione.
Per un approfondimento dei requisiti – legittimi e di prassi – richiesti per la percezione dei cd. compensi sportivi si veda anche la Newsletter Monotematica n. 8/2014, oltre a B. Stivanello, Compensi per attività esclusiva o prevalente, e G. Sinibaldi, Jobs act e lavoro sportivo dilettantistico – Prime riflessioni).