Di seguito una sintesi dei principali ambiti analizzati e dei dati più significativi.
Il peso economico del settore sportivo
Il Rapporto conferma che lo sport non è solo un fenomeno sociale, ma un vero comparto produttivo.
I numeri più eloquenti:
- 32 miliardi di euro di valore aggiunto generato (dato 2023)
- 1,5% del PIL nazionale
- 421.000 occupati nel settore sportivo
- 4,7 miliardi di euro di export di prodotti sportivi
Il comparto sportivo si conferma quindi una filiera articolata che comprende attività sportive, gestione di impianti, industria manifatturiera, servizi collegati, commercio e indotto.
Per chi opera nel mondo delle ASD/SSD, il dato economico è particolarmente rilevante: lo sport dilettantistico non è solo base sociale, ma parte integrante di un sistema economico strutturato.
Partecipazione sportiva e domanda di sport
Uno degli aspetti più interessanti del Rapporto riguarda la pratica sportiva degli italiani.
I dati chiave:
- 38,1 milioni di italiani attivi, pari al 66,5% della popolazione
- Sedentarietà al 33,2%, minimo storico
- 16,4 milioni praticano sport in modo continuativo
Il dato sulla riduzione della sedentarietà è particolarmente significativo, anche in prospettiva di politiche pubbliche orientate alla prevenzione sanitaria e alla promozione del benessere.
Per il sistema associativo, il Rapporto evidenzia:
- 107.804 associazioni sportive dilettantistiche
- 12,3 milioni di tesserati
Numeri che confermano il ruolo centrale del modello associativo nel garantire accesso diffuso alla pratica sportiva.
Impianti sportivi e infrastrutture
Altro capitolo fondamentale è quello relativo alle strutture.
Il censimento nazionale registra:
- circa 78.000 impianti sportivi sul territorio
- Persistenti disomogeneità territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno
- Presenza di impianti vetusti o non pienamente funzionanti
Il Rapporto sottolinea come gli investimenti 2019–2024 abbiano inciso in modo rilevante sulla riqualificazione e sull’ammodernamento, con una crescente attenzione a:
- polifunzionalità degli impianti
- efficientamento energetico
- digitalizzazione della gestione
Il tema infrastrutturale resta però strategico, anche alla luce delle opportunità offerte da strumenti finanziari dedicati.
Investimenti pubblici e ritorno sociale
Il documento dedica ampio spazio alla valutazione dell’impatto sociale degli investimenti, anche attraverso metodologie di Social Return on Investment (SROI).
Il messaggio è chiaro: l’investimento nello sport produce ritorni che vanno oltre il dato economico diretto, incidendo su:
- salute pubblica
- inclusione sociale
- coesione territoriale
- riduzione dei costi sanitari nel medio-lungo periodo
In questa prospettiva, lo sport viene inquadrato come infrastruttura sociale essenziale.
Alcune considerazioni di sistema
Dal Rapporto emergono alcune direttrici strategiche:
- Lo sport italiano è in crescita, sia sul piano economico sia su quello partecipativo.
- Il sistema associativo rimane il perno dell’offerta sportiva.
- Le infrastrutture rappresentano ancora un fattore critico, con forti divari territoriali.
- La dimensione economica del settore impone sempre maggiore attenzione alla governance, alla sostenibilità e alla qualità della gestione.
Per il mondo delle ASD e SSD – oggi pienamente inserito nel perimetro della riforma del lavoro sportivo – questi dati rafforzano la consapevolezza di operare non solo in un ambito educativo e sociale, ma in un comparto economicamente rilevante.
Il Rapporto Sport 2025 conferma dunque che lo sport in Italia non è più soltanto attività ricreativa o agonistica: è un sistema complesso, con un impatto misurabile su PIL, occupazione, salute e coesione sociale.
Un dato che dovrebbe orientare in modo sempre più strutturale le politiche fiscali, infrastrutturali e organizzative del settore.
Link al documento:
https://www.sportesalute.eu/images/studi-e-dati-dello-sport/Rapporto_Sport_2025.pdf







