Katia SCARPA

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La 1^ parte della relazione dell’Avv. Katia Scarpa al convegno di Treviso del 6 maggio 2006.
1^ parte – Gli aspetti civilistici delle associazioni sportive dilettantistiche Sommario : 1) Associazioni (riconosciute e non riconosciute) e società: caratteri distintivi. 2) La costituzione di un’Associazione - Atto costitutivo e adempimenti relativi. 3) Lo statuto di un’Associazione sportiva dilettantistica – Particolarità. L’art.90 della legge 27 dicembre 2002 n. 289 (modificato dalla legge n.128/2004) al comma 17 ha espressamente previsto che “.. le associazioni sportive dilettantistiche ...possono assumere una delle seguenti forme: (1) associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli artt.36 e ss. del codice civile; (2) associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al DPR 10.02.2000 n.361; (3) società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro...” La differenza principale tra associazione riconosciuta e non riconosciuta discende ...
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Gli ASPETTI CIVILISTICI dell’ASSOCIAZIONISMO a cura dell’avv. Katia Scarpa, avvocato in Milano e dottore di ricerca in diritto tributario, collaboratrice della redazione Fiscosport e relatrice al convegno ODC Monza/Fiscosport del 25/3/2006 (ora Consulen
1. Premessa Una trattazione sugli aspetti legali delle associazioni sportive non può prescindere, in apertura, da una considerazione preliminare e, precisamente, dal fatto che la libertà del singolo e la realizzazione da parte dello Stato di tutti gli strumenti che ampliano le potenzialità umane costituiscono diritti fondamentali del nostro ordinamento fissati agli artt.2 e 18 della Costituzione. Sul piano del diritto civile, poi, la disciplina normativa è completata dagli artt. 14-38 del codice civile.
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LA RESPONSABILITA’ CIVILE NELLO SPORT: pubblichiamo in allegato una sentenza della Cassazione
La Cassazione ha affermato il principio secondo cui "l'attività agonistica implica l'accettazione del rischio ad essa inerente da parte di coloro che vi partecipano, intendendosi per tali non solo gli atleti in gara ma tutti quelli (come gli arbitri, i guardalinee, i guardaporte, i meccanici, i tecnici, ecc.) che sono posti al centro o ai limiti del campo di gara, per compiere una funzione indispensabile allo svolgimento della competizione, assicurandone il buon andamento, il rispetto delle regole, la correttezza dei comportamenti e la trasparenza dei risultati. Sicché, i danni da essi eventualmente sofferti ad opera di un competitore, rientranti nell'alea normale, ricadono sugli stessi ed è sufficiente che gli organizzatori, al fine di sottrarsi ad ogni responsabilità, abbiano predisposto le normali cautele atte a contenere il rischio nei limiti confacenti alla specifica attività sportiva, nel rispetto di eventuali regolamenti sportivi". In allegato la citata sentenza n. 20908/05:
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CONVEGNO CONI / FISCOSPORT – COMITATO PROVINCIALE CONI DI VERBANIA – “GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ED IL DIRITTO” – VERBANIA – VENERDI’ 11 APRILE 2008 – ore 20.30
Sala Riunioni del C.P. CONI di Verbania , via Muller 37 – VERBANIA VENERDI' 11 APRILE 2008 - inizio ore 20.30 Relatori : Avv. Katia Scarpa , Avvocato in Milano, Dottore di Ricerca in diritto tributario presso l’Università degli Studi di Milano, Abilitata al Dottorato di Ricerca di diritto penale tributario presso l’Università degli Studi di Napoli, Consulente Provinciale Fiscosport Milano, Collaboratrice di alcune riviste di diritto tributario. Rag. Pietro Canta , Ragioniere Commercialista in Imperia, Esperto di fiscalità degli Enti no profit, Coordinatore Nazionale dei Consulenti Fiscosport, Consulente fiscale del C.P. CONI di Imperia. Programma :
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