Il quesito
Risposta di: Claudio BOGGIAN

Il lettore delinea una suddivisione dei partecipati all’attività associativa che riteniamo teoricamente condivisibile, suddividendoli tra:
– soci
– tesserati alla FCI o a un EPS
– clienti
In pratica occorrerebbe analizzare sulla base di quali criteri i soggetti divengano soci oppure tesserati. Sul punto rinviamo a B. Agostinis, Soci e tesserati, in Newsletter n. 2/2019, ove ulteriori riferimenti, e qui ricordiamo che:
– con il termine tesserato si identificano solo coloro che aderiscono all’ente di promozione sportiva o federazione alla quale l’associazione si è affiliata; il tesserato ha un rapporto con l’organismo affiliante, tramite l’associazione sportiva; ha durata annuale, al perfezionarsi consegue l’attribuzione di diritti e doveri di natura sportiva, come ad esempio la partecipazione a competizioni e tutele assicurative e sanitarie e i vincoli sportivi;
– con il termine “socio” si identificano coloro che hanno un rapporto associativo con il sodalizio condividendone le finalità; il rapporto è a tempo indeterminato; lo statuto prevede regole di ammissione ed esclusione che dovranno essere rispettate affinché il rapporto associativo si ritenga valido; i diritti e doveri sottostanti riguardano la vita associativa (es. diritto di voto).
Relativamente ai quesiti posti, si forniscono le seguenti indicazioni:
– circa i “collaboratori volontari ai quali non viene dato compenso“, riteniamo che l’inquadramento come soci possa essere corretto, ove vi sia la condivisione degli scopi statutari, la durata del rapporto nel tempo e la fidelizzazione di tali soggetti; naturalmente non può essere fatto un discorso generalizzato, ma dipenderà dalla specifica situazione di ciascun collaboratore.
– circa la domanda “se l’attributo TESSERATO riguardi i tesserati FCI o EPS o si intendono TESSERATI in primo luogo coloro che chiedono, con scheda di adesione, di “TESSERARSI” all’a.s.d.“, occorre rispondere richiamando la distinzione sopra indicata tra “tesserato ” (esclusivamente sportivo, alla FCI o ad un EPS), “socio” (ovvero associato dell’a.s.d.) e “cliente”.
Non esiste una figura giuridica di “tesserato all’a.s.d.”, che non sia tesserato (FCI/EPS) e/o socio, in quanto si tratta della terza categoria di “cliente”.
Ove l’a.s.d. ritenga di voler consegnare a questi ultimi soggetti una “card” (non chiamiamola tessera per non generare confusione), potrà sicuramente farlo, mantenendo la connotazione commerciale dei proventi derivanti da altri soggetti (pensiamo alle fidelity card che ci vengono abitualmente consegnate nei punti vendita per sconti, premi, punti, …).
Infine, ci preme evidenziare che, in caso di attività svolte nei confronti di scuole riconosciute, i corrispettivi inquadrati correttamente come commerciali potranno godere dell’esenzione IVA.