Il quesito
Risposta di: Patrizia SIDERI
Il quesito del gentile lettore offre l’occasione per richiamare il trattamento fiscale delle somme erogate dal GSE (Gestore Servizi Energetici) nell’ambito del meccanismo dello Scambio sul Posto (che si presume essere, da quanto scritto nel quesito, la modalità di cessione dell’energia adottata dalla ASD).
Preliminarmente occorre distinguere tra:
- il contributo in conto scambio, che secondo i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate non assume rilevanza ai fini fiscali;
- la liquidazione delle eccedenze di energia immessa in rete, che costituisce invece un corrispettivo imponibile.
Sul punto si rinvia alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 46/E del 19 luglio 2007.
Nel caso prospettato dal lettore, trattandosi di somme percepite a titolo di liquidazione delle eccedenze, l’ASD realizza un provento derivante dalla cessione di energia elettrica al GSE. Tale importo dovrà pertanto essere fatturato applicando l’aliquota IVA ordinaria del 22% e concorrere alla determinazione dei proventi di natura commerciale dell’associazione secondo il regime fiscale adottato dalla stessa. Qualora l’associazione gestisse la fiscalità in regime di L 398, la prestazione, ai fini IVA, potrebbe risultare “non connessa” agli scopi istituzionali e, quindi, dover essere gestita in regime ordinario

