Il prossimo 2 agosto avrebbe dovuto essere la data entro la quale doveva essere emanato il decreto correttivo al Codice del Terzo Settore (12 mesi dal 3 agosto 2017, data di entrata in vigore di quest'ultimo). Nelle scorse settimane, tuttavia, è emersa con chiarezza che – diversamente da quanto concerne l'impresa sociale, il cui decreto è stato approvato a poche ore dallo scadere dei termini – i tempi non erano adeguati per giungere a un testo che tenesse conto delle criticità emerse in questi mesi.
Di qui, il 19 luglio scorso, l'approvazione da parte del Senato del Disegno di legge n. 604 (Proroga del termine per l'esercizio della delega per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, di cui alla legge 6 giugno 2016, n. 106) che porta da 12 a 16 mesi il termine entro il quale "il Governo può adottare, attraverso la medesima procedura di cui al presente articolo, disposizioni integrative e correttive dei decreti medesimi, tenuto conto delle evidenze attuative nel frattempo emerse" (art. 1, co. 7, l. 6 giugno 2016, n. 106 – Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale).
Il Disegno di legge è ora all'esame della Camera dei Deputati.