Il quesito
Risposta di: Redazione Fiscosport
Non precisamente.
Oltre all’iscrizione al RASD, le ASD/APS, come le semplici ASD, applicano le norme del D.lgs. 36/21 per quanto riguarda l’esercizio dell’attività sportiva dilettantistica e quindi, limitandoci a quelle più importanti, applicano la disciplina del lavoro sportivo, il regime di incompatibilità per i presidenti, l’osservanza dei principi dell’ordinamento sportivo, l’assicurazione ex L. 289/02 per gli sportivi dilettanti.
Applicano invece le disposizioni del CTS per quanto riguarda i contenuti statutari, gli obblighi in materia di contabilità e bilancio, trasparenza, controlli, i requisiti qualificanti delle APS previsti dagli artt. 35 e 36 CTS (in primis la prevalenza del volontariato).
Altri aspetti nei quali si differenziano sono la disciplina per l’acquisto della personalità giuridica (art. 22 CTS e non art. 14 D.lgs. 39/14, e quindi un patrimonio minimo legale di 15.000 e non 10.000 euro) nonché dalla disciplina fiscale del terzo settore: all’anno di imposta successivo a quello in corso al 31.12.2025, le ASD/APS non potranno più applicare la legge 398/91 né la decommercializzazione dei corrispettivi di cui all’art. 148 co.3 TUIR ma dovranno applicare il regime di cui all’art. 85 CTS ovvero, sussistendone i requisiti, quello forfetario stabilito dal successivo art. 86.

