Il quesito
Risposta di: Giancarlo ROMITI
Dal quesito non emerge la tipologia contrattuale pattuita – Contratto d’appalto art 1655 C.C o contratto d’opera art 2222 C.C – fattispecie di non agevole individuazione e per cui si raccomanda un’attenta valutazione da parte dell’ASD: per maggiori informazioni sul tema si veda anche IVA su lavori di ampliamento e adeguamento di un impianto sportivo comunale in gestione ad a.s.d. Inoltre, in merito ai vari interventi da effettuare, è sempre consigliata una verifica del contenuto dell’autorizzazione edilizia rilasciata dall’ufficio tecnico del Comune ove è ubicato il fabbricato e, nel caso di lavori su impianti pubblici, della relativa delibera di Giunta.
Premesso quanto sopra si evidenzia che, per i lavori di ristrutturazione su un fabbricato già esistente, è possibile usufruire dell’aliquota ridotta (10%) solo se contemporaneamente:
- è stato stipulato un contratto d’appalto ex art 1655 Codice Civile.
- trattasi di opere comprese nell’art 127 quaterdiecies, tab A, parte III, d.p.r. 633/72, ossia interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia ed urbanistica di cui all’art 3, comma 1, lett. c-d-f del d.p.r. 380/2001 (in precedenza art. 31, comma 1, lett. c-d-e L. 457/78).
In tali casi sarà indispensabile verificare il contenuto del parere rilasciato dall’ufficio tecnico del Comune a seguito autorizzazione all’esecuzione dei lavori.
Diversamente – vale a dire sottoscrizione di un mero contratto d’opera, o lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria riconducibili alle lettere a) e b) della L. 457/78 – l’aliquota IVA è quella ordinaria (22%).

