
È il dubbio (riassunto nel quesito che segue) che si pongono molti dirigenti sportivi di a.s.d. onlus, in vista della ormai prossima istituzione del Runts e della scomparsa delle Onlus prevista dalla riforma del terzo settore. In questo articolo esaminiamo pertanto gli scenari prospettabili per una a.s.d. che, svolgendo attività verso soggetti disabili, sia anche Onlus
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Analizziamo in maniera schematica e sintetica le disposizioni dettate dalla Legge di Bilancio 2021 (L.178 del 30/12/2020) in ambito di diritto del lavoro e che possono interessare il mondo sportivo dilettantistico
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Il consiglio direttivo di una a.s.d. affiliata alla Federazione Italiana Gioco Bridge, preso atto che i tornei necessitano di un arbitro per il loro svolgimento, deve decidere se assegnare all'arbitro di gara un compenso come collaboratore sportivo attraverso una lettera di incarico come previsto dalla normativa. Tuttavia vi è il dubbio che il compenso dato con questa modalità potrebbe essere contestato qualora fosse il reddito prevalente o, addirittura, l'unico del beneficiario. La richiesta di chiarimenti presso alcuni consulenti ha portato a pareri tra loro discordanti, mentre in rete girano dei facsimile di lettere di incarico, e alcuni menzionano la clausola che non deve essere l'unico reddito o il prevalente, e altri moduli non ne fanno cenno. Si chiede un parere chiarificatore su questo punto per non incorrere in possibili problemi.
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Il ministero della Salute ha diramato una circolare con la quale fa proprie le raccomandazioni della FMSI a proposito dell’idoneità sportiva agonistica per gli atleti non professionisti Covid positivi guariti e per quelli con sintomi che suggeriscono la presenza di Covid in assenza di diagnosi da Sars-Cov-2. Vediamo di seguito le nuove procedure
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Si chiede di chiarire l'obbligo assicurativo verso i collaboratori diversi dagli istruttori tecnici i quali beneficiano di una tutela sanitaria divenuta obbligatoria per effetto delle disposizioni del d.p.c.m. 03/11/2010
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