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Newsletter > Newsletter Fiscosport n. 4/2015
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VISITA MEDICA PER ATTIVITA’ NON AGONISTICA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19485
Tra la Legge 21/06/2013 e la Legge del 18/10/2014 - scrive un lettore - ci sarebbe una rilevante differenza: le Linee Guida della legge 2014 non prevedono l'obbligo della consegna della visita medica presso la sede della ASD; ma copia della medesima va conservata dal medico accertatore, compresi eventuali referti. Si chiede se tale mancata indicazione in una legge intitolata "Linee guida" giustifichi il rifiuto da parte di un soggetto di consegnare tale accertamento in virtù anche della legge sulla privacy. E, se così fosse, se sia sufficiente la dichiarazione da parte del soggetto praticante di essere in possesso della certificazione prevista dalle vigenti normative l. 18/10/2014 - visita medica, ancorché esibita all'atto dell'iscrizione a socio della a.s.d.
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Le più importanti scadenze fiscali entro il 28 febbraio (rectius: 2 marzo) 2015
Di seguito gli adempimenti più importanti con scadenza entro il 2 marzo 2015 (il 28 febbraio cade infatti di sabato). Altre scadenze sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in particolare per le associazioni senza Partita IVA (categoria G) e per le associazioni con Partita IVA (categoria E)
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TUTTO PRONTO PER L’OPERAZIONE “730 PRECOMPILATO”
Con la pubblicazione delle regole operative da parte dell'Agenzia delle Entrate giunge al termine l'iter che porterà all'inaugurazione del 730 precompilato e on-line
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VERIFICA (ex)ENPALS – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16222
A seguito di una verifica Enpals di circa due anni fa, a una s.s.d. a r.l. è stato contestato il mancato pagamento di contributi relativamente ai cinque anni precedenti per un importo di circa 80.000,00; la società ha presentato ricorso senza aver mai avuto riscontro. Ora sostiene di aver ricevuto nuovamente richiesta di pagamento per un importo maggiorato. Si chiede se su una risposta al ricorso avrebbe potuto contare, se ora sia necessario presentare un nuovo ricorso e quali sarebbero le conseguenze personali dell'amministratore nell'ipotesi di soccombenza.
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I PROVENTI PER LA CESSIONE DEGLI ATLETI DILETTANTI – ASPETTI FISCALI
Il passaggio di un atleta dilettante ad altra associazione equivalente o a società professionistica è un'operazione che, pur realizzandosi con una certa frequenza, necessita di particolare attenzione in quanto, ad oggi, non si hanno ancora precisi orientamenti dottrinari né tanto meno dalla Giurisprudenza Tributaria. Oltretutto nel mondo dell'associazionismo sportivo dilettantistico tale fattispecie non viene disciplinata in modo univoco dalle varie Federazioni ed è pertanto necessario verificare che l'ordinamento dei vari organi competenti consenta o meno passaggi di denaro; ossia se la cessione a titolo oneroso di tesserati dilettanti violi o meno le prescrizioni tassative dei diversi regolamenti federali. Quanto sopra premesso passiamo ora ad analizzare il trattamento fiscale di tali operazioni evidenziando, in via preliminare, che le disposizioni fiscali in materia, sia ai fini imposte dirette che Iva, non fanno alcuna distinzione tra la cessione definitiva di un giocatore e quella temporanea, fenomeno noto in gergo con il termine di prestito.
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COMPENSI E CERTIFICAZIONE UNICA – Corso dello Studio Canta in collaborazione con Assonautica Genova, FIPSAS Genova e FiscoNoProfit – Genova, 3 marzo 2015
Lo Studio CANTA (Imperia), in collaborazione con Assonautica Genova, FIPSAS Genova e FiscoNoProfit, organizza un Corso su "Compensi e Certificazione Unica". L'incontro si terrà il giorno 3 marzo, dalle 14.30 alle 17.30, presso la Camera di Commercio di Genova - Via Garibaldi 4, Salone del Consiglio - Genova. La partecipazione è gratuita. Ricordiamo che il tema sarà trattato anche domani, 27 febbraio, dalle 14.30 alle 17.30, presso la Sala Congressi Terrazza Solferino, via Bertolotti 7, a Torino.
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I VOUCHER DI LAVORO: REQUISITI, CARATTERISTICHE E CRITICITA’ (In risposta al Quesito dell’Utente n. 16222)
Il quesito di una nostra gentile Lettrice, che chiede se i voucher di lavoro possano essere utilizzati per le pulizie della palestra, e se sì con quali limitazioni, ci dà l'occasione di rivedere e approfondire i requisiti, le caratteristiche e alcune criticità del rapporto di lavoro accessorio.
Ultimi articoli
Le dichiarazioni Redditi e IRAP al superamento di 400.000 euro
Buongiorno,
nell'ipotesi di splafonamento del limite di € 400.000 previsto per il regime forfettario L. 398/91, è necessario ai fini dei redditi ed ai fini IRAP spezzettare il periodo di imposta in due periodi d'istinti:
– uno dall’inizio del periodo d’imposta, fino al mese in cui è avvenuto il superamento del limite dei 400.000 euro nel quale il reddito imponibile sarà determinato e l’iva sarà applicata e gli adempimenti saranno posti in essere secondo il regime agevolativo recato dalla L. 398/91;
– uno dal mese successivo all’avvenuto superamento del predetto limite, fino alla fine del periodo d’imposta, nel quale si applicherà il regime tributario ordinario sia con riferimento alla determinazione dell’imposta che ai fini degli adempimenti contabili.
Detto questo si chiede: le dichiarazioni dei redditi e IRAP saranno 2+2, una per ogni singolo periodo d'imposta e per ogni imposta, oppure la dichiarazione dei redditi e quella IRAP saranno uniche per entrambe (una per i redditi e una per l'IRAP), cioè contenenti i dati sia del primo che del secondo periodo d'imposta? Ritengo che non si riescano a fornire tutte le informazioni raggruppando in un'unica dichiarazione dei redditi o IRAP i dati richiesti per i 2 periodi d'imposta in cui è necessario frazionare l'anno solare o sportivo. Grato per la risposta, porgo i miei più cordiali e distinti saluti




