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Newsletter Newsletter Fiscosport n. 2/2013
2/2013 - QUINDICINALE del 24 gennaio 2013

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Giovedì 7 febbraio 2013 alle ore 16,00 presso la sala Bergamasco della Camera di Commercio di Genova , Via Garibaldi 4, Assonautica , con il patrocinio della Camera di Commercio di Genova , organizza un convegno su LA CORRETTA GESTIONE DI SOCIETA' E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Introduzione : Fabio Pesto , Presidente di Assonautica Provinciale di Genova Relatore : Pietro Canta , Ragioniere Commercialista e Consulente Regionale Fiscosport Liguria Programma :  Lo statuto delle società ed associazioni sportive dilettantistiche. I requisiti per il riconoscimento ai fini sportivi ed iscrizione al registro CONI  Gli adempimenti istituzionali: gli obblighi contabili, i libri sociali, i compiti del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea  La disciplina delle imposte dirette e indirette delle società ed associazioni sportive dilettantistiche; attività istituzionale e attività commerciale  Regime forfettario della legge n. 398/91; pubblicità e sponsorizzazioni  Rapporti di lavoro sportivi dilettantistici: aspetti civilistici, fiscali, previdenziali e rapporti con Inps  Gli accertamenti fiscali e previdenziali alle società e alle associazioni sportive dilettantistiche Si prega di confermare la partecipazione per e-mail a segreteria@assonauticagenova.it o telefonicamente al numero 010 2704 290 (dalle 09.00 alle 13.00 dal lunedì al venerdì)

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Prosegue in questa seconda parte l'analisi dei lavori svolti dalla Commissione di Studi per gli Enti Non Profit dell'Ordine dei dottori commercialisti di Milano, con la partecipazione di funzionari dell'Enpals, nel corso dei quali sono stati analizzati i due differenti filoni interpretativi attualmente rinvenibili nella prassi, in dottrina e in giurisprudenza riguardo alla normativa fiscale e giuslavoristica applicabile alle collaborazioni di carattere sportivo o amministrativo-gestionali. Si tratta - lo ricordiamo -  di un primo filone di maggior “favor” per le Associazioni Sportive che si basa su una lettura dell’art.67, comma 1, lett. m) del T.U.I.R. che tende alla massima enfasi dell’intento di agevolazione fiscale della normativa riguardante le collaborazioni sportive e di un secondo filone che si basa invece su una più rigorosa lettura dell’art. 67 inquadrato con massima enfasi nell’ambito della categoria di “redditi diversi” intesi come redditi non classificabili in altre categorie reddituali ed in quanto tali limitati/limitabili ad un numero estremamente ristretto di fattispecie concrete. Nella Prima parte l'analisi è partita dalla lettura estensiva dell’art. 67 succitato in forza della quale tutte le collaborazioni sportive sarebbero fiscalmente classificabili nella categoria reddituale dei “redditi diversi”, escludendo soltanto quelle collaborazioni ricondotte per volere delle parti alla tipologia del rapporto di lavoro subordinato e quelle collaborazioni nelle quali il collaboratore sportivo è titolare di autonoma partita IVA e, come tali, inquadrabili nella tipologia reddituale del reddito di lavoro autonomo, e se ne sono analizzati i primi due dei quattro presupposti; in questa sede si concludono le riflessioni relative al c.d. primo filone interpretativo con la disamina degli ultimi due presupposti: il confronto con la disciplina dell’art.67, comma 1, lett. m) riguardante le collaborazioni coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale e il concetto di esercizio “diretto” di attività sportive dilettantistiche. * Donato Foresta, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Milano

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3m_approfondimenti
Il cosiddetto "decreto crescita" ha apportato importanti variazioni al regime IVA nel settore immobiliare, prevedendo un generale regime di esenzione per le locazioni di beni immobili, e in particolare, per quanto di interesse del presente articolo, per le locazioni dei beni immobili strumentali: in particolare, attualmente la locazione di un immobile strumentale che “ per le sue caratteristiche non è suscettibile di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni ”- quali sono, ad esempio, le palestre e i centri sportivi -  potrà essere effettuata in esenzione di imposta, e ciò anche nel caso di conduttori enti non commerciali (associazioni sportive dilettantistiche) indipendentemente dal fatto che questi utilizzino il bene per attività rientranti nella propria sfera di attività istituzionale o commerciale (ipotesi ad esempio della locazione dell’impianto sportivo con annesso punto di ristoro). Si analizzano, di seguito, le novità introdotte, soffermando l’attenzione sul caso, di sicuro interesse per i nostri lettori, della locazione di palestre e impianti sportivi con conduttore rappresentato da società od associazioni sportive dilettantistiche. * Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Pesaro

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La crisi del Governo Monti  e lo scioglimento dei due rami del Parlamento hanno portato con sé anche la decadenza del progetto di legge per l’istituzione del Tribunale dello Sport. Il progetto, presentato in Senato lo scorso 15 novembre 2012 a cura del senatore On. Adragna e sottoscritto da tutti gli schieramenti politici, prendeva spunto dalle vicende della scorsa estate che la Giustizia Sportiva è stata chiamata a giudicare con riferimento a taluni tesserati accusati, a vario titolo, di illeciti nell'ambito dello scandalo del "Calcioscommesse". Queste vicende avrebbero riproposto, a detta dei promotori, la questione dell'intervento della giurisdizione dello Stato in sede di impugnazione delle decisioni delle Corti di Giustizia Federali. Elemento centrale dell’iniziativa parlamentare era la tutela del tesserato, declinata sia come tutela del diritto soggettivo al mantenimento del rapporto di lavoro (che può essere risolto unilateralmente dalla società di appartenenza), sia come tutela del diritto soggettivo alla difesa della sua integrità morale, nonché dell’immagine di leale professionista. * Federico Loda, Dottore Commercialista e Re visore contabile in Verona

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Con Risoluzione 1/DF, il Ministro dell'Economia e Finanze ha precisato che per la dichiarazione IMU relativa agli immobili degli enti non commerciali non debba valere il termine di presentazione del 4 febbraio (v. Newsletter n. 20/2012 del 29 novembre 2012). Inoltre, poichè il Decreto M.E.F. 19/11/2012 n. 200 prevede la presentazione di un'unica dichiarazione IMU (v. sul punto l' articolo di Stefano Andreani ), la stessa Risoluzione stabilisce che con il decreto con cui verrà indicato il nuovo termine sarà altresì approvato l' apposito modello dedicato specificamente alla dichiarazione degli enti non commerciali.

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Lunedì 4 febbraio scade il termine per la presentazione della prima dichiarazione IMU: l'obbligo della dichiarazione sorge in casi specifici, per esempio quando siano intervenute variazioni rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni ICI già presentate o si siano verificate variazioni non conoscibili dal Comune. A regime, in presenza dei presupposti che fanno scattare l'obbligo, la scadenza della dichiarazione sarà di 90 giorni dal momento dell'intervenuta variazione. Ricordiamo che il termine del 4 febbraio NON vale per gli enti non commerciali che devono attendere l’emanazione di un apposito decreto che approverà il modello “ad hoc” di dichiarazione e indicherà il termine per la presentazione dello stesso: maggiori informazioni qui .

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18m_le-pillole-di-fiscosport
Scade giovedì 31 gennaio il termine di versamento del canone RAI dovuto anche dalle associazioni (categoria E) che detengono apparecchi televisivi o radio. Di seguito diamo conto degli importi e delle modalità di pagamento, e ricordiamo le categorie per le quali la tassa non è dovuta . * Francesca Scendoni, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Porto San Giorgio (FM)

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Sono il Presidente di una ASD affiliata ad una FSN che a breve cambierà nome, avrà un nuovo consiglio direttivo e opterà per la legge 381. Attualmente la Società fa un'attività praticamente nulla con nessuna entrata e nessuna uscita, con partecipazione però a gare federali. L'attuale bilancio si aggirerà sui 1000 €. annui. In futuro intendiamo però andare a gestire un numero di Palestre su concessione comunale ed aumentare l'attività sportiva. La mia domanda: posso emettere fatture a coloro che utilizzeranno le Palestre da noi avute in gestione? Tali entrate sono commerciali o istituzionali, in queste fatture, emesse a carico di altre ASD praticanti diversi sport, l'IVA dovrà essere interamente versata o potremo trattenere 1/10? Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena

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Salve. Sono il segretario di una A.S.D. di Venezia. Questa estate dovremo allestire una postazione per il nostro sport presso una località turistica. Gli ospiti della località potranno praticare lo sport pagando un "biglietto" o facendo un abbonamento per l'utilizzo della struttura e dell'attrezzatura che mettiamo a disposizione. Avendo per ora solo il C.F. ci hanno consigliato di aprire la partita Iva con applicazione legge 398 ed emettere i biglietti della Siae. L'evento durerà circa 2 mesi. Precisiamo che l'attività che svolgeremo sarà esclusivamente per lo sport che pratichiamo, pertanto attività istituzionale, ma sia a Soci che a non soci dell'associazione. Inoltre se facciamo corsi personalizzati basta l'emissione della ricevuta oppure bisogna prevedere un biglietto Siae specifico? Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena

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Buongiorno, un'ASD regolarmente iscritta al CONI, che ha svolto finora solo attività istituzionale a favore dei propri associati, vorrebbe organizzare gite giornaliere per alcuni alberghi; quest'attività sarebbe occasionale, solo per un breve periodo : è considerat a attività commerciale, i cui proventi saranno tassati ai fini IVA e IRES/IRAP? Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena

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