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Una a.s.d. (con partita iva) intende promuovere un progetto sportivo verso i disabili e alcune aziende si sono impegnate a supportare il progetto fornendo gratuitamente merci/o servizi. È intenzione dell'associazione dare visibilità alle aziende inserendo il loro nominativo su una bacheca della sede operativa, dove vi sarà a scritta: «Progetto sostenuto da XY» con relativo logo. Si chiede come ci debba comportare fiscalmente, non volendo rientrare in una fattispecie di sponsorizzazione o pubblicità.

 

Se a fronte della fornitura di merci e/o servizi non vi è alcuna controprestazione, è opportuno che tale liberalità sia contrattualizzata; a differenza l'inserimento di un segno distintivo del sostenitore comporta una controprestazione a cui faranno capo tutti gli adempimenti fiscali che ne scaturiscono:

emissione della fattura (elettronica o analogica in base al regime e ai limiti dimensionali imposti dalla normativa), liquidazione e versamento periodico dell’imposta sul valore aggiunto, versamento, in sede di denuncia dei redditi, delle relative imposte.

Quindi la differenza è tra erogazione liberale e pubblicità, dove,

  • per erogazioni liberali intendiamo versamenti spontanei effettuati a favore di soggetti senza che vi sia alcuna controprestazione. Nel quesito non si specifica la forma giuridica delle aziende, per cui si rimanda alla lettura dell'art. 15, comma 1, lett. i-ter) del T.U.I.R., da cui si evincono le regole per poter detrarre il contributo (l'art. 78 del T.U.I.R. rimanda a tale articolo anche per i soggetti con imposizione Ires);
    si ricorda che tali versamenti devono essere eseguiti tramite banca, ufficio postale o con altre modalità stabilite con decreto (a titolo semplificativo bonifici, carte di credito, carte di debito, bancomat, assegni non trasferibili);
  • per spese di pubblicità/sponsorizzazioni intendiamo corrispettivi in denaro o in natura erogati alla associazione a fronte di una specifica attività di promozione dell'immagine o dei prodotti del soggetto erogante.

Qui si aprono diverse fattispecie di sponsorizzazioni, tra cui annoveriamo, in quanto si avvicinano molto alla fattispecie proposta dal lettore, la sponsorizzazione “ufficiale”, definita tale in quanto lo sponsor fornisce beni e/o servizi generici, o la sponsorizzazione definita “tecnica”, ove lo sponsor si impegna a fornire beni e/o servizi allo sponsee, in genere materiale inerente all’attività dell’associazione, il tutto a fronte di un’esposizione dei propri segni distintivi.


L'articolo è stato ispirato da...

utente Fiscosport n° 21618 - prov. di Genova (GE) 06 Mar 2019 
asd con partita iva e sponsorizzazioni "gratis"

Una asd sta promuovendo un progetto sportivo verso i disabili e alcuni soggetti (aziende) si sono impegnati ad aiutarli ovvero forniranno merci/o servizi a costo zero. La asd (con partita IVA) vuole quindi che queste aziende abbiamo una sorta di posto fisso su una bacheca della sede operativa con scritto progetto sostenuto da ……………………………….e il relativo logo. Fiscalmente come ci comportiamo? perché non vorremmo rientrare in un caso di sponsorizzazione o pubblicità. grazie mille


 


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