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Professionisti esperti in materie fiscali sportive

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Buona Pasqua ai nostri Lettori e a tutto il mondo dello sport dilettantistico!

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Pubblichiamo il programma definitivo del Convegno nazionale Fiscosport e del Meeting dei Consulenti - "LO SPORT DILETTANTISTICO DI FRONTE ALLE RECENTI RIFORME: Apertura al futuro o ritorno al passato?" - Milano, 10 e 11 maggio. L'evento è accreditato con 11 crediti formativi presso l'ODCEC Milano ed è in fase di accreditamento per gli avvocati. Si segnala che la partecipazione è gratuita ma possibile solo previa registrazione.

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L’autorevole Circolare del CNDCEC del 9 aprile 2019 “Riforma del Terzo settore: elementi professionali e criticità applicative”, fornisce un'interpretazione che conferma quanto sembra risultare dal dato testuale della norma: possiamo davvero dare per scongiurata la perentorietà del termine e affermare che si tratti esclusivamente del termine entro il quale le tre tipologie di enti interessati (ODV, APS, ONLUS) potranno apportare le modifiche obbligatorie con i quorum assembleari semplificati?

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10m_giurisprudenza
Una recente sentenza della Corte d’Appello di Milano (App. Milano, sez. lav., n. 70 del 25 gennaio 2019) afferma che le prestazioni degli istruttori rese in forma coordinata e continuativa siano configurabili come rapporti di lavoro parasubordinato, assoggettati quindi all’obbligo di comunicazione preventiva al Centro per l’impiego e alla registrazione sul Libro Unico del Lavoro. La decisione pone dunque un ulteriore dubbio sul già intricato panorama di incertezze che investe l’inquadramento delle collaborazioni sportive: devono effettuarsi gli adempimenti UNILAV e LUL anche per le prestazioni sportive c.d. pure? L’interpello n. 22/2010 non conferma forse tale obbligo soltanto per le collaborazioni coordinate e continuative a carattere amministrativo gestionale?

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Un istruttori della sala pesi in una a.s.d. vorrebbe svolgere anche il lavoro di carattere amministrativo-gestionale (reception). Si chiede se debba firmare un ulteriore contratto (oltre a quello già in essere di istruttore) con successiva comunicazione al centro per l'impiego, e se i due contratti (reception e istruttore) possano coesistere presso la stessa struttura.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Una a.s.d. ha in gestione un impianto comunale e ne concede l'uso ad altre a.s.d. dietro pagamento di un corrispettivo. Si chiede conferma del fatto che, essendo le a.s.d. non affiliate alla stessa federazione, si dovrà emettere regolare fattura con esposizione di IVA al 22%

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Un'a.s.d., in regime 398 e con volume di affari nell'anno precedente inferiore a 65.000 euro, ha in essere un contratto di affitto di azienda (il ristorante, immobile attrezzature e licenza) con una ditta esterna a cui emette fattura mensile. Tale corrispettivo è stato considerato e classificato come commerciale: Si chiede se la fattura che viene emessa debba essere elettronica o cartacea?

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19m_le-risposte-ai-quesiti
In previsione della prossima assemblea annuale dei soci che deciderà anche del rinnovo delle cariche sociali del presidente e del nuovo consiglio direttivo si chiede se, per essere eletti, i candidati alla presidenza e al CD debbano essere soci; e se possono essere eletti, non avranno diritto di voto in sede di assemblea? È opportuno che costoro, se interessati a candidarsi, presentino prima delle elezioni istanza per diventare soci e ricevano la relativa accettazione da parte del consiglio direttivo in carica?

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Una a.s.d. (con partita iva) intende promuovere un progetto sportivo verso i disabili e alcune aziende si sono impegnate a supportare il progetto fornendo gratuitamente merci/o servizi. È intenzione dell'associazione dare visibilità alle aziende inserendo il loro nominativo su una bacheca della sede operativa, dove vi sarà a scritta: «Progetto sostenuto da XY» con relativo logo. Si chiede come ci debba comportare fiscalmente, non volendo rientrare in una fattispecie di sponsorizzazione o pubblicità.

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Il Corso è rivolto principalmente a Dirigenti Sportivi e professionisti del settore che abbiano già maturato una preparazione specifica sugli argomenti trattati ma anche a tutti i tesserati con qualifiche Federali di qualsiasi Federazione Sportiva, Disciplina Sportiva Associata o Ente di Promozione Sportiva del Veneto interessati ai temi trattati. L'iscrizione è gratuita e possibile fino a esaurimento posti.

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Di seguito gli adempimenti più importanti con scadenza entro il 30 aprile 2019. Altre scadenze sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in particolare per le associazioni senza Partita IVA (categoria G) e per le associazioni con Partita IVA (categoria E)

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Pubblichiamo di seguito il programma del Convegno nazionale Fiscosport e del Meeting dei Consulenti - "LO SPORT DILETTANTISTICO DI FRONTE ALLE RECENTI RIFORME: Apertura al futuro o ritorno al passato?" - Milano, 10 e 11 maggio. Si segnala che la partecipazione è gratuita ma possibile solo previa registrazione!

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9m_convegni-ed-eventi
Il Convegno, organizzato da Studio Canta e Fisconoprofit in collaborazione con Endas CR Piemonte, si terrà sabato 13 aprile dalle 9.15 alle 13.15, presso la Sala Meeting - Porta delle Langhe - CHERASCO (CN). Ingresso libero - È gradita la prenotazione ai contatti presenti nella locandina

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Da tempo gli Enti di promozione stanno inviando alle proprie affiliate comunicazioni sull’argomento, non sempre concordanti e non sempre del tutto corrette. Esaminiamo con attenzione ciò che stabilisce il Regolamento CONI, purtroppo non del tutto chiaro.

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Sono online sia gli elenchi degli ammessi (ed esclusi) per l'anno 2017, sia le liste aggiornate dell’elenco permanente 2019 degli iscritti al riparto del 5 per mille dell’Irpef.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Una a.s.d. iscritta al CONI in regime di 398/1991 gestisce, all'interno del centro sportivo, un bar aperto al pubblico durante le ore di attività sportiva. Nel corso delle manifestazioni viene offerta a tutti gli atleti partecipanti la possibilità di fermarsi per il pranzo essendo il bar dotato di cucina. L'a.s.d. è in possesso di apposita SCIA rilasciata dal Comune e di tutte le autorizzazioni igienico sanitarie. Si chiede se tale attività, ora gestita in regime ordinario, possa essere considerata attività commerciale connessa agli scopi istituzionali, e se sì a quali obblighi si debba sottostare. Si chiede inoltre se si possano utilizzare i nuovi voucher Inps 2018 per pagare le ragazze che saltuariamente prestano servizio al bar.

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in riferimento all'articolo "Bollo si, Bollo no" pubblicato il 7 febbraio 2019 si chiedono chiarimenti relativamente alla frase: "Ecco spiegato il motivo per il quale le fatture emesse (non sono elencate tra i documenti) per le operazioni esenti, non soggette o fuori campo IVA sono soggette ad imposta di bollo. Un esempio è la ricevuta per il pagamento di un corso per attività sportiva che è considerata fuori campo IVA" e poi avremo invece l'esenzione da imposta di bollo per "le attestazioni di pagamento di corrispettivi specifici, singole o cumulative". Si chiede quindi conferma che l'incasso di corrispettivi per un corso sportivo (fuori campo Iva) sia soggetto a marca da bollo mentre l'incasso di corrispettivi specifici sia esente da marca da bollo... Ma - ci si chiede - i due tipi di incasso non sono esattamente la stessa cosa? E la distinzione tra applicazione ed esenzione da marca da bollo non la fa il tipo di documento emesso/ricevuto? (Per cui sulle fatture per incasso di corrispettivi specifici ci va la marca da bollo, sulle ricevute per incasso di corrispettivi specifici non ci va?)

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Un istruttore, considerato sportivo dilettante, percepisce compensi da una s.s.d. ex art. 67 d.p.r. 917/86. Il contratto stipulato prevede che il rapporto non sia riconducibile tra quelli disciplinati dalla Legge 91/81 (Norme in materia di rapporti fra società e sportivi professionisti) o di esercizio professionali di arti e professioni. Inoltre, il contratto prevede una clausola di non concorrenza (non a titolo oneroso art. 2125 C.C.) che vieta all'istruttore di svolgere la medesima attività nei cinque anni successivi alla cessazione dell'incarico, divieto operativo su tutto il territorio italiano ed europeo. A parere di chi scrive, essendo l'istruttore sportivo dilettante e considerata la "breve vita" sportiva di una persona, il patto di non concorrenza incluso nel contratto (per 5 anni e addirittura esteso a tutto il territorio nazionale ed europeo) è da considerarsi nullo, ai sensi di quanto disposto dall'art. 4 della Legge 91/81. Si chiede un parere in merito.

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