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21m_le-news-sportive
Slitta al 30 aprile 2019 il termine per l’invio dello spesometro. Ad annunciare la proroga della scadenza, attualmente fissata al 28 febbraio 2019, è stato il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci al termine del tavolo tecnico tenutosi il 13 febbraio 2019 per superare le criticità relative alla concomitanza delle scadenze fiscali, come lamentato in questi giorni da molti operatori del settore, rimandando ad un D.P.C.M. l’ufficializzazione della proroga.

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21m_le-news-sportive
Approvato in via definitiva il d.l. n. 135/2018 (decreto semplificazioni): tra i provvedimenti che meritano menzione, vi è il ripristino dell'IRES al 12% per gli Enti no profit

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3m_approfondimenti
Dell’imposta di bollo e di come funzionano le esenzioni nel settore non profit.

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10m_giurisprudenza
Una recente sentenza del Giudice del Lavoro di Venezia (Trib. Venezia, sez. lav. n.499/18 del 6/12/2018) riqualifica le collaborazioni rese da consulenti e addette alla segreteria di una palestra gestita da una s.s.d. come rapporti subordinati, in presenza di indici sintomatici del potere direttivo del committente e offre alcuni spunti per cogliere la linea di confine tra eterorganizzazione ed eterodirezione nelle collaborazioni coordinate e continuative in ambito sportivo dilettantistico alla luce dei principi del Jobs Act.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Si chiede se una a.s.d. iscritta al Registro CONI che non svolge attività commerciale e che percepisce esclusivamente quote sociali e contributi associativi per prestazioni fornite ai soci (ex. primo comma dell'art. 148 T.U.I.R.) sia considerata esente dall'invio del mod. EAS.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Una a.s.d. operante nel settore Mountain Bike vorrebbe entrare a far parte di una Polisportiva. L'a.s.d. in questione promuove attività di escursione sul territorio in collaborazione con guide MTB. L'importo riconosciuto per l'escursione viene trattato con i benefici della legge 398/91. I biker vengono associati alla a.s.d. e tesserati a un EPS. L'a.s.d. non svolge attività "istituzionale" (scuola di mtb, team gare o altro) ma solo le escursioni sopra indicate. E' corretto questo modus operandi o si corre il rischio che tale tipologia di attività possa essere considerata come pura commerciale non avendo attività istituzionale?

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5341m
Come è noto la Legge di bilancio 2019 ha esteso anche alle a.s.d. e s.s.d. l’esenzione dall’imposta di bollo che fino al 1 gennaio 2019 era appannaggio solo di ONLUS, FSN e EPS riconosciuti dal Coni. Ma quali sono i documenti esenti? In particolare si chiede se questo provvedimento abbia effetto anche sull'imposta di bollo che le banche applicano sugli estratti dei c/c bancari.

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30m_scadenzario
Di seguito gli adempimenti più importanti con scadenza entro il 18 febbraio 2019 (il 16 cade infatti di sabato). Altre scadenze sono disponibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in particolare per le associazioni senza Partita IVA (categoria G) e per le associazioni con Partita IVA (categoria E)

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5339m
Le associazioni e le società sportive dilettantistiche che "detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare” devono pagare il canone speciale Rai entro il 31 gennaio.

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3m_approfondimenti
Sono state recentemente pubblicate le risposte dell’Agenzia delle Entrate alle domande poste dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti e Esperti Contabili. Di seguito, si riportano quelle di interesse del Terzo Settore, comprese a.s.d. e s.s.d., provvedendo a commentarne ciascuna. In particolare, viene chiarito che i soggetti con ricavi commerciali non superiori a euro 65.000, sono esonerati anche dal ciclo passivo.

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32m_113
Finalmente chiarito il termine da cui decorre l’obbligo a carico degli enti non profit di pubblicare sul proprio sito web le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e a vantaggi economici ricevuti.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
In merito alla problematica della fatturazione elettronica, le asd con solo codice fiscale possono ricevere la fattura in formato cartaceo e conservarle in forma cartacea come nel recente passato. Tuttavia diversi fornitori fanno ostruzione in caso di richiesta della fattura cartacea/formato pdf perché dicono che non è più possibile stamparla. Non essendo un obbligo la conservazione elettronica delle fatture, le asd con solo codice fiscale non devono richiedere un codice identificativo univoco né sono obbligate ad aderire al sistema di interscambio. Cosa fare in questi casi per non incorrere in sanzioni?

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Con riferimento al recente approfondimento del dott. Giuliano Sinibaldi in merito alla fatturazione elettronica per gli Enti no profit si chiede di chiarire due dubbi: il primo è relativo al riferimento a soggetti con volume d’affari fino / o superiore a 65.000 Euro rivolgendosi ad Enti in 398, posto che la norma parla di “proventi commerciali” (quindi di importi che comprendono sia la parte imponibile che la quota di IVA non versata), e il secondo concerne i soggetti con esercizio fiscale a cavallo d’anno (es: dal 1/7/2017 al 30/6/2018): si chiede se “il periodo d’imposta precedente” indicato nella norma sia comunque solo l’anno solare 2018 o il periodo d’imposta fiscale che va dal 1/7/17 al 30/6/18.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Il Presidente di una a.s.d. affiliata all'ASI che svolge attività di Fitness all'interno di una Palestra, scrive: "Ad un seminario del CONI tenutosi poco tempo fa, ci è stato segnalato che è possibile tesserare alla nostra associazione persone senza associarle obbligatoriamente, al contrario di quanto ci è sempre stato comunicato. La confusione in sala con tante associazioni presenti è stata totale; evidentemente tante associazioni sportive dilettantistiche avevano le nostre solite nozioni. Ora mi chiedo (e così si chiederanno molti presidenti come me), è possibile quindi tesserare la maggior parte degli atleti senza associarli obbligatoriamente come abbiamo fatto fino al 31/12/18, avendo controllato il nostro statuto che non specifica che possano farne parte solo i soci? Se quello che ci è stato comunicato risultasse possibile e corretto anche a voi, sicuramente opteremmo per una gestione più semplice per la nostra ASD, mantenendo come soci solo i fondatori come me, il vicepresidente, la nostra collaboratrice amministrativa e quella decina di persone come collaboratori sportivi e atleti che frequentano la Palestra dal primo giorno di apertura. In questo caso come potremo trasformare le altre persone solo in semplici tesserati e come comportarci per gli anni precedenti per essere in regola? Aggiungo che dal punto di vista fiscale abbiamo sempre qualificato le quote pagate dai soci per usufruire della palestra come non commerciali in quanto collegate all'attività istituzionale (l'ASD non svolge nessun tipo di attività commerciale e non ha partita Iva). Nel caso iniziassimo ad operare la distinzione tra soci e semplici tesserati, anche le quote provenienti da questi ultimi godrebbero del beneficio della decommercializzazione?

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