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3m_approfondimenti
Sentenza C.T.R. Milano 09/03/2015 n. 873: Un’associazione sportiva dilettantistica non affiliata a una F.S.N./E.P.S. e non iscritta al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche non può usufruire delle agevolazioni fiscali previste per il settore sportivo dilettantistico, ivi comprese le agevolazioni previste dalla L. 398/1991, nonostante la prova dell’effettivo svolgimento dell’attività sportiva dilettantistica. Questo il principio stabilito dalla CTR lombarda nella sentenza oggetto del presente articolo. La pronuncia pone nuovamente in evidenza una problematica relativa a contestazioni ancora piuttosto diffuse in sede di accertamento in capo ai sodalizi sportivi, nonostante siano ormai trascorsi diversi anni dall’istituzione del c.d. “Registro CONI” e sulle quali permangono incertezze interpretative, soprattutto in relazione ai requisiti previsti per la fruibilità del Regime ex L. 398/1991.

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10m_giurisprudenza
Una recentissima sentenza della C.T.R. di Milano statuisce che l'agevolazione ICI prevista dall'art. 7, lettera i), del d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 a favore delle associazioni sportive dilettantistiche sia applicabile anche alle società sportive dilettantistiche. Ricordiamo che, ai fini IMU, l'art. 9, comma 8, del d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23 richiama espressamente l'art. 7, comma 1, lettera i), del d. lgs. 504/92.

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1m_5-per-mille
Sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono finalmente disponibili gli elenchi definitivi dei beneficiari con le scelte espresse dai contribuenti e gli importi assegnati agli enti ammessi al riparto per l’esercizio 2013. Nello stesso giorno sono stati pubblicati gli elenchi provvisori per il 2015.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Due società sportive dilettantistiche affiliate allo stesso Ente di Promozione Sportiva e iscritte al Registro CONI stipulano una convenzione per svolgere congiuntamente la propria attività istituzionale nel medesimo locale. La convenzione prevede un corrispettivo da corrispondersi alla società che metterà a disposizione istruttori qualificati nelle discipline sportive oggetto della convenzione. Tale corrispettivo si è ritenuto di carattere non commerciale e quindi non imponibile sia ai fini delle imposte dirette sia dell'IVA. Si chiede se esista un obbligo di registrazione di tale convenzione e quale sia l'esatta misura dell'imposta di registro da versare.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Una a.s.d. affiliata a un EPS chiede se nei due casi sottoelencati sia necessario apportare modifiche allo Statuto o se sia invece sufficiente stilare un Regolamento interno approvato dal Consiglio Direttivo: a) l’anno sociale non coincide con l’anno sportivo di tesseramento atleti all’EPS; ciò comporta che a livello amministrativo occorre elaborare 2 rendiconti economico-finanziari, e l’Assemblea Ordinaria è chiamata ad approvare (entro aprile dell’anno successivo) sia quello che fa riferimento all’anno sociale precedente (anno contabile) sia quello che fa riferimento al periodo sportivo non ancora terminato (da settembre ad aprile)? b) il versamento della quota associativa annuale, soprattutto per i soci minorenni, ma anche per i membri del CD/dirigenti/istruttori, avviene di norma a settembre: considerando l’anno sociale (vedi punto a.) questa scadrebbe a dicembre dello stesso anno; pertanto dovrebbe essere nuovamente riversata entro la data di convocazione dell’Assemblea Ordinaria (se questa si riunisce a partire da gennaio ad aprile dell’anno successivo) per godere dei propri diritti associativi. Si potrebbe estendere la validità della quota associativa per 12 mesi a partire dalla data di versamento (es. sulla ricevuta scrivere quota associativa 2014/2015)?

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19m_le-risposte-ai-quesiti
In merito al tema della raccolta fondi da parte di una a.s.d. vengono posti i seguenti quesiti: se corrisponda al vero che una a.s.d. in 398/91, allo scopo di autofinanziarsi, abbia la facoltà di realizzare, con cadenza annuale, una o massimo due raccolte fondi e/o manifestazioni con esenzione IVA e IRES; se vi siano differenti interpretazioni fiscali sull’argomento; se per realizzare una raccolta fondi l’a.s.d. possa organizzare una gara sportiva (corsa podistica), aperta a tutti gli atleti, anche non tesserati al medesimo ente di affiliazione di riferimento, e raccogliere le quote d’iscrizione chiedendo loro un importo fisso; laddove il costo d’iscrizione alla gara sportiva pagato dagli atleti partecipanti, includa diverse prestazioni tra le quali l’assistenza sanitaria, la copertura assicurativa, e un ristoro finale dove vengono distribuiti frutta, bevande analcoliche, acqua e panini, se per la distribuzione di questi generi, senza la richiesta di un corrispettivo specifico, sia necessario adempiere a qualche obbligo organizzativo; se nel materiale pubblicitario della gara sportiva si debba specificare che si tratta di raccolta fondi; se per documentare i proventi della raccolta fondi si debbano rilasciare ricevute generiche; se i proventi della raccolta fondi e/o di manifestazioni sportive debbano essere destinati a un progetto specifico oppure possano essere impiegati per l’attività associativa senza ulteriori specificazioni.

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19m_le-risposte-ai-quesiti
Si chiede quale sia il limite all'uso dei contanti: in particolare se possa essere liquidata in contanti una fattura di € 500,00 emessa prima del 1°gennaio 2015 e - visto che il limite è stato innalzato a € 1.000,00 - se oggi si possa emettere fattura di 800,00 € e ricevere il pagamento in contanti. Si chiede inoltre quali siano i limiti di cifra per i rimborsi agli atleti.

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4433m
Un'associazione sportiva dilettantistica affiliata regolarmente alla propria Federazione svolge unicamente attività istituzionale, non ha proventi commerciali ed eroga solo rimborsi sportivi esenti ai 4/5 tecnici per un valore totale annuo di circa 10.000 €: si chiede se sia tenuta a fare la dichiarazione IRAP, anche qualora questa fosse a importo zero.

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30m_scadenzario
Di seguito gli adempimenti più importanti con scadenza entro il 1 giugno 2015 (il 31 maggio cade infatti di domenica). Altre scadenze sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in particolare per le associazioni senza Partita IVA (categoria G) e per le associazioni con Partita IVA (categoria E)

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4449m
Con la Risoluzione 45/E, pubblicata ieri, 6 maggio, l’Agenzia chiarisce ai propri uffici periferici le conseguenze della violazione dell’obbligo di tracciabilità delle movimentazione finanziarie per i sodalizi sportivi. Le strutture territoriali dell’Agenzia delle Entrate finalmente allineate con gli abbonati Fiscosport… se i responsabili dell’Agenzia leggono le nostre newsletter non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione.

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