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Professionisti esperti in materie fiscali sportive

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Del recente documento a firma del Direttore Orlandi si è avuta notizia anche nelle sedi non specializzate, quali telegiornali e quotidiani nazionali: il "cambio di passo" di cui parla l'Agenzia non poteva infatti passare inosservato...

 

"L’evasione fiscale, come da più parti sottolineato, è un grave problema per il Paese, toglie risorse importanti, altera la libera concorrenza e distorce le scelte economiche, creando inefficienze nel mercato e situazioni di non equità." 

Queste sono le parole con cui si apre la Premessa alla Circolare n. 16/2016 dell'Agenzia delle Entrate: la novità non sta qui, ma in quello che la stampa ha definito il "cambio di passo”, vale a dire l'abbandono della caccia ai "pesci piccoli" per puntare soprattutto ai grandi evasori.

Un sospiro di sollievo per i sodalizi sportivi? Sì, ma - ancora una volta e giustamente - solo se realmente no profit. Questo è il senso, in estrema sintesi, dei due capoversi che la Circolare dedica al Terzo settore, e allo sport in particolare.

Non vi è dunque spazio per dubbie interpretazioni lì dove si scrive della necessità di selezionare l'azione di controllo al fine di "individuare i soggetti che apparentemente si presentano come "non profit", ma in realtà svolgono vere e proprie attività lucrative in settori tipicamente commerciali, come la somministrazione di alimenti e bevande, l’organizzazione di viaggi, l’intrattenimento e spettacolo, ecc." 

E subito dopo, il riconoscimento della necessità di salvaguardare le attività di particolare rilevanza sociale, evitando di "perseguire situazioni di minima rilevanza economica e tenere comunque conto del contesto sociale in cui operano, come nei casi, ad esempio, in cui l’attività istituzionale sia rivolta ad anziani, a soggetti svantaggiati oppure riguardi la formazione sportiva per ragazzi (scuole calcio, tennis, pallacanestro, ecc.)".

Se l'azione dei verificatori sarà effettivamente mirata, se "l’analisi del rischio in materia" sarà effettivamente "eseguita con la massima cura, utilizzando anche gli specifici applicativi disponibili", se effettivamente saranno selezionati e assoggettati a controlli i soggetti che "presentano significativi ed elevati profili di rischio", se, in altre parole, la Circolare 16/E non è destinata a rimanere un susseguirsi di parole vuote ma è piuttosto conferma del "nuovo passo" da parte dell'Agenzia, non eravamo lontani dalla realtà intitolando il nostro Convegno ferrarese "Fisco vs Sport: fine delle ostilità?".
I prossimi mesi forse ci diranno se la risposta potrà essere: "sì".    




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