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Il 10 agosto scorso il CONI ha emanato una circolare (qui allegata) con la quale le a.s.d e le s.s.d. vengono informate circa i Provvedimenti statali interessanti l'organizzazione sportiva: in particolare si tratta di una sintesi - per le parti di rilievo per il mondo sportivo - del c.d. "Decreto sviluppo" e della c.d. "Legge sulla spending review".

Quanto al c.d Decreto sviluppo (d.l. 22 giugno 2012, n. 83, recante: «Misure urgenti per la crescita del Paese», pubblicato in G.U. 26 giugno 2012, n. 147, e convertito con modificazioni dalla l. 7 agosto 2012, n. 134 pubblicata in G.U. n. 187 del 11 agosto 2012), la circolare richiama l'attenzione in particolare al Capo X, rubricato "Misure per il turismo e lo sport": la legge prevede che, per l'esercizio 2012, vengano destinati al Coni 10 milioni di euro che saranno riassegnati alle Federazioni per lo svolgimento nel territorio nazionale di grandi eventi sportivi di rilevanza mondiale, mentre viene nel contempo istituito (presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) il Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva a tutte le età e tra tutti gli strati della popolazione, che avrà una dotazione finanziaria fino a 23 milioni di euro per la realizzazione di nuovi impianti sportivi o per la ristrutturazione di quelli esistenti.
Per un approfondimento e per conoscere gli altri punti di interesse per il mondo dello sport (fondo di garanzia presso il Credito sportivo, fondo di garanzia per la sicurezza del turismo montano e riconoscimento della personalità giuridica di diritto provato alle federazioni e discipline che svolgono in via esclusiva attività sportiva per i disabili) si invita alla lettura della circolare allegata.

Di maggiore impatto per il mondo dello sport appaiono le disposizioni contenute nel c.d Decreto "spending review" bis (d.l. 6 luglio 2012, n. 95, G.U. - serie generale - n. 156 del 6 luglio 2012, conv. in l. 7 agosto 2012, n. 135, in G.U. n. 189 del 14 agosto 2012, recante: «Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonche' misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario») di interesse per il settore sportivo.

In particolare l'art. 4 - che qui si allega - introduce misure dirette alla riorganizzazione delle società pubbliche e destinate a ridurre le spese; di rilievo, per quanto interessa il mondo dello sport, è in primo luogo il comma 6, che va incidere pesantemente sui rapporti tra amministrazione e enti di diritto privato (società, associazioni, fondazioni): dispone infatti la norma che, a partire dal 1 gennaio 2013, le pubbliche amministrazioni possano acquisire a titolo oneroso servizi di qualsiasi tipo, anche in base a convenzioni, da enti di diritto privato esclusivamente in base a procedure previste dalla normativa nazionale in conformità con la disciplina comunitaria; e soprattutto che agli enti di diritto privato che forniscono servizi a favore dell'amministrazione stessa, anche a titolo gratuito, è fatto divieto di ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche.

Stop dei contributi alla a.s.d?
Per fortuna non è così: il comma elenca una serie di soggetti esclusi dalle limitazioni di cui sopra, tra i quali, oltre ad a.p.s., o.n.g., enti di volontariato, ecc., sono menzionate anche "le associazioni sportive dilettantistiche di cui all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289".

Le medesime a.s.d sono poi richiamate nel comma 7, che ammette in via eccezionale che beni e servizi possano essere acquisiti in via diretta - tramite convenzioni e non seguendo le procedure previste dal Codice dei contratti pubblici - da associazioni di promozione sociale, enti di volontariato, cooperative sociali e organizzazioni non governative, e, appunto, associazioni sportive dilettantistiche.

Infine il comma 8, dopo aver stabilito che dal 1 gennaio 2014 "l'affidamento diretto può avvenire solo a favore di società a capitale interamente pubblico" fa salve le acquisizioni in via diretta di beni e servizi il cui valore complessivo sia pari o inferiore a 200.000 euro in favore delle [...] delle associazioni sportive dilettantistiche di cui all'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.







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