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Tardi ma si riparte. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il software e le istruzioni per la formazione degli elenchi degli enti beneficiari. Alcune criticità del sistema comportano altri problemi. Gli enti beneficiari Per l’ennesima volta cambia la platea dei soggetti beneficiari. Vengono infatti ricompresi i comuni di residenza del contribuente e le associazioni sportive dilettantistiche, affiliate ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, se svolgono un’attività di rilevante interesse sociale. Abbiamo perciò queste possibili opzioni: – Enti (impropriamente) detti del volontariato:        a. O.n.l.u.s. ex d.lgs. 460/97        b. Associazioni di promozione sociale (a.p.s.) ex legge 383/2000        c. Associazioni riconosciute senza finalità di lucro che operano nei settori indicati nell’art. 10 d.lgs. 460/97 – Enti di ricerca scientifica e dell’università (sotto il controllo del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica) – Enti di ricerca sanitaria (sotto il controllo del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali) – Comune di residenza del contribuente per il sostegno delle attività sociali – Associazioni sportive dilettantistiche, affiliate ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, che svolgono attività di rilevante interesse sociale. Modalità di iscrizione e formazione dell’elenco

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Criterio di cassa o di competenza economica? La quota dei resti si può considerare provento a titolo definitivo? Come rendicontare all Agenzia delle Entrate l impiego dei fondi ricevuti? Le prime assegnazioni dei fondi 5 per mille sono state finalmente messe in pagamento per la gioia di parecchi tesorieri: per molti enti si è trattato di autentiche boccate di ossigeno. Forse però non si è prestata la dovuta attenzione al momento in cui i fondi si devono ritenere un “provento” per l’ente. La domanda perciò è: occorre applicare il criterio di cassa o quello di competenza economica? In altri termini, ci si deve preoccupare di contabilizzare il contributo quando lo si incassa oppure deve essere individuato un momento diverso? e in quest’ultimo caso, qual è il “momento diverso”? Si badi che il problema non riguarda il sistema di rendicontazione adottato dall’ente: non si deve cioè scegliere il criterio di cassa o di competenza economica in base ad una rendicontazione finanziaria o economica. Anche in un sistema di rendicontazione finanziaria esistono momenti di contabilizzazione di entrate o uscite finanziarie che non hanno ancora avuto la loro manifestazione numeraria (cioè un passaggio di denaro) ma comunque riguardano un esercizio finanziario piuttosto che un altro. Si tratta dei residui e attivi o passivi a rettifica delle entrate accertate o degli impegni di spesa e che comunque devono essere rilevati in fase di chiusura del bilancio perché solo in questo modo si può ottenere una rappresentazione veritiera e corretta della situazione finanziaria dell’ente.

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Gli ultimi adempimenti per accedere ai fondi 5 per mille per il 2008. Nessun obbligo per le associazioni sportive dilettantistiche con l'eccezione per le associazioni che sono anche Onlus e che intendono accedere anche ai riparti per tale categoria.

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[notizia tratta dal sito www.agenziaentrate.it ] Nuove tipologie di enti sono state di recente ammesse al riparto del 5 per mille: per l’esercizio finanziario 2006 (anno d’imposta 2005) le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI ai fini sportivi (art. 20,comma 2, del decreto legge 159 del 2007, convertito nella legge n. 222/2007) per l’esercizio finanziario 2007 (anno d’imposta 2006) le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI ai fini sportivi (art. 20,comma 2, del decreto legge 159 del 2007, convertito nella legge n. 222/2007) e le fondazioni nazionali di carattere culturale (art. 45, comma 1 bis del DL n. 248 del 2007, convertito dalla legge n. 31 del 2008). Un apposito DPCM, emanato il 24 aprile 2008 ed in corso di pubblicazione, disciplina le modalità di ammissione di tali enti tra i beneficiari del 5 per mille e gli adempimenti che gli interessati devono porre in essere. Anno finanziario 2006 Le associazioni sportive dilettantistiche (articolo 1 del DPCM del 24 aprile 2008) che avevano prodotto tempestivamente la domanda di iscrizione nell’elenco del volontariato del 5 per mille per l’ esercizio finanziario 2006 e che sono inserite nell’elenco dei soggetti esclusi dal beneficio ), per essere ammesse al riparto devono trasmettere, a mezzo raccomandata a r.r. alla competente Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito hanno la propria sede legale, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il possesso – sia alla data di invio della domanda telematica, sia alla data del 30 giugno 2006 – del requisito relativo alla iscrizione nel registro tenuto dal CONI. La dichiarazione – redatta su modulo conforme al modello - pdf (allegato 1 al DPCM) – deve essere spedita, a pena di decadenza, entro il 30 maggio 2008 . Alla stessa dichiarazione occorre allegare, sempre a pena di decadenza, copia fotostatica del documento di riconoscimento del legale rappresentante dell’ente che sottoscrive la dichiarazione. Le eventuali dichiarazioni sostitutive trasmesse in precedenza dai medesimi enti sono ritenute improduttive di effetti. Anno finanziario 2007 Le associazioni sportive dilettantistiche (articolo 2 del DPCM del 24 aprile 2008) che hanno prodotto tempestivamente la domanda telematica di iscrizione nell’elenco del volontariato del 5 per mille per l’ esercizio finanziario 2007 , per essere ammesse al riparto devono trasmettere, a mezzo raccomandata a r.r., alla competente Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito hanno la propria sede legale, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il possesso – sia alla data di invio della domanda telematica, sia alla data del 30 giugno 2007 – del requisito relativo alla iscrizione nel registro tenuto dal CONI. La dichiarazione – redatta su modulo conforme al modello - pdf (Allegato 2 al DPCM) – deve essere spedita, a pena di decadenza, entro il 30 maggio 2008 . Alla stessa dichiarazione occorre allegare, sempre a pena di decadenza, copia fotostatica del documento di riconoscimento del legale rappresentante dell’ente che sottoscrive la dichiarazione. Le eventuali dichiarazioni sostitutive trasmesse in precedenza dai medesimi enti sono ritenute improduttive di effetti. Sono dispensate dall’obbligo di invio della dichiarazione sostitutiva le associazioni sportive dilettantistiche che posseggono la qualifica di ONLUS o di associazione di promozione sociale e che abbiano già attestato il possesso di tali requisiti nella dichiarazione sostitutiva inviata correttamente e tempestivamente alla competente Direzione regionale (Articolo 1, comma 5, del DPCM 16 marzo 2007). Le fondazioni nazionali di carattere culturale (Articolo 3 del DPCM del 24 aprile 2008)che hanno prodotto tempestivamente la domanda telematica di iscrizione nell’elenco del volontariato del 5 per mille per l’ esercizio finanziario 2007 , per essere ammesse al riparto devono trasmettere, a mezzo raccomandata a r.r., alla competente Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito hanno la propria sede legale, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il possesso  – sia alla data di invio della domanda telematica, sia alla data del 30 giugno 2007 – del requisito che dà diritto all’ammissione al beneficio. La dichiarazione – redatta su modulo conforme al modello - pdf (Allegato 3 al DPCM) – deve essere spedita, a pena di decadenza, entro il 30 maggio 2008 .  Alla stessa dichiarazione occorre allegare, sempre a pena di decadenza, copia fotostatica del documento di riconoscimento del legale rappresentante dell’ente che sottoscrive la dichiarazione. Le competenti Direzioni Regionali provvederanno al censimento ed alla validazione delle dichiarazioni sostitutive pervenute ed al controllo delle stesse secondo i criteri dettati dai DPCM del 20 gennaio 2006 (per l’esercizio finanziario 2006) e del DPCM 16 marzo 2007 (per l’esercizio finanziario 2007).

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L'Agenzia delle Entrate, in data 18 aprile come annunciato, ha pubblicato gli elenchi definitivi del 5 per mille. Poche le novità rispetto a quelli provvisori : a) tra gli enti del volontariato (Onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni riconosciute in possesso di determinati requisiti, fondazioni nazionali di carattere culturale) sono state apportate le rettifiche di alcuni dati anagrafici ed integrati i nominativi degli enti ammessi a seguito della verifica di errori di iscrizione; b) e c) nessuna variazione; d) tra le associazioni sportive dilettantistiche (riconosciute dal CONI ai fini sportivi - soggetti di cui alla lettera c-bis), comma 5, dell’articolo 3 della legge n° 244 del 2007 e successive modificazioni ed integrazioni) sono state eliminate 835 duplicazioni e cancellati due nominativi erroneamente inseriti. Ben poco rispetto alle aspettative: ci si attendeva almeno una risposta circa l'esclusione - corretta o meno - delle srl sportive e cooperative sportive, anche perchè alcuni errori di caricamento dei dati nel registro CONI ha permesso che talune SRL siano di fatto incluse nell'elenco "qualificandosi" come associazioni (per non parlare di diversi soggetti - iscritti nell'elenco "sportivo" del 5 per mille, ma che nulla hanno a che vedere con tale comparto - inseriti per evidenti "errori" di caricamento del codice fiscale: studi professionali, centri elaborazione dati, aziende, ecc.).

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Il 7 aprile 2008 - come annunciato - sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono stati pubblicati gli elenchi "provvisori" del 5 per mille per l'anno 2008: sono oltre 45.000 le associazioni sportive dilettantistiche inserite nell'elenco che dovrebbero corrispondere alle associazioni regolarmente iscritte al registro C.O.N.I. (in allegato gli elenchi del 5 per mille, predisposti dall'Agenzia delle Entrate). Ma segnaliamo una " sorpresa ", sfuggita ai più: solo le "associazioni" sportive dilettantistiche sono state annoverate nell'elenco (tipo "D"), mentre ne sono state escluse le cosiddette SRL sportive. Ora si pone un dubbio: è un errore/dimenticanza del CONI oppure è stata applicata "alla lettera" la normativa? Le disposizioni del comma 5 dell'art. 3 della legge 244 del 2007 sono da applicarsi anche alle società di capitali e alle cooperative "sportive dilettantistiche"?

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... omissis ... B) Le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge - e pertanto iscritte nel registro telematico tenuto da questo Comitato Olimpico ai sensi dell'art. 7 del d.l. n. 136 del 2004, convertito dalla legge n. 186/2004 - per essere ammesse a beneficiare del riparto del 5 per mille IRPEF non sono tenute a presentare alcun modulo di domanda. Come disposto dall'art. 2, comma 6, del DPCM in trattazione (in corso di pubblicazione nella G.U. - ndr), a tale incombenza provvede il CONI , redigendo e comunicando in via telematica all'Agenzia delle Entrate, entro il 26 marzo 2008 , l'elenco di dette associazioni, con l'indicazione, per ciascun nominativo, della denominazione , della sede e del codice fiscale. Entro la stessa data del 26 marzo 2008, il CONI trasmette, altresì, copia dell'elenco al Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive. Tale elenco viene poi pubblicato dall'Agenzia delle Entrate, entro il 7 aprile 2008 , sul proprio sito web. ... omissis ...

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Manca ancora la pubblicazione in G.U. del D.P.C.M. attuativo (ndr oggi 01/04/08) , ma l’Agenzia delle Entrate (comunicato stampa del 13.03.08 – circ. n.27/E del 26.03.08) ed il CONI (circ. prot. 91/08 del 21.03.08) con solerzia hanno definito gli adempimenti, in capo agli Enti no profit, per essere destinatari del beneficio del 5 per mille per l’anno finanziario 2008.

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Nessuna corsa per il 5 per mille Nessuna rincorsa all'iscrizione al sito dell'Agenzia delle entrate per la destinazione del 5 per mille a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche. Sarà il Coni a comunicare all'Agenzia delle entrate l'elenco delle società e associazioni sportive dilettantistiche regolarmente iscritte al registro. Il software, appositamente predisposto da Sogei, conferma tale impostazione, in quanto sono previsti, tra i soggetti per i quali è possibile l'iscrizione: onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni riconosciute che senza fini di lucro operano in via esclusiva o prevalente in specifici settori di attività e fondazioni nazionali di rilevanza culturale. Ma sarà proprio così? Il dubbio viene posto dagli organismi sportivi di base che negli anni scorsi erano rimasti esclusi dal riparto del cinque per mille per non aver tentato (nel dubbio) l'iscrizione all'elenco. In questo senso Pietro Canta, componente della commissione di studio "Enti no profit" dell'Ungdcec [1], auspica un sollecito chiarimento in tal senso da parte dell'Agenzia delle Entrate o del Coni stesso per tranquillizzare il mondo sportivo, sempre di più alla ricerca di finanziamenti per salvare lo sport di base. [Pubblicato su Italia Oggi del 18 marzo 2008 a pag. 47] [1] Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per maggiori approfondimenti:

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Dal decreto "milleproroghe" arrivano nuove modifiche alla struttura del 5 per mille. Si amplia la platea dei soggetti ammessi con conseguente ritocco dello stanziamento. Nuovo aggiornamento dei modelli delle dichiarazioni. Silenzio assoluto sulla vicenda delle esclusioni dagli elenchi: centinaia di organizzazioni hanno preso la via del contenzioso. Nel frattempo l'Agenzia delle entrate ha pubblicato il software per la presentazione delle domande di iscrizione agli elenchi (entro il termine del 31 MARZO 2008), ma solo per gli "ENTI DEL VOLONTARIATO", in quanto per gli "Enti di ricerca scientifica e dell'università" provvederà il MIUR (Ministero dell'Università e della Ricerca) a predisporre l'elenco, così come il Ministero della Salute per gli "Enti della ricerca sanitaria". Si veda apposito approfondimento in tema di "associazioni sportive dilettantistiche", riconosciute dal CONI.

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