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La redazione
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Fiscosport prosegue la pubblicazione delle newsletters fino al 15 luglio (prima della pausa estiva), a cura della redazione Fiscosport |
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Informiamo gli utenti che la testata giornalistica "Fiscosport" anche quest'anno prosegue nella prima quindicina di luglio a pubblicare le newsletters quindicinali di aggiornamento, prima di concedersi un meritato riposo con la pausa estiva (la ripresa autunnale avverrà il 9 settembre 2010 con la n.l. n. 15). Sono, infatti, ancora molti gli impegni per i Presidenti, Dirigenti e Consulenti delle società ed associazioni sportive dilettantistiche in questo primo scorcio d'estate, alle prese con i versamenti del modello UNICO (con possibile proroga al 6 luglio e al 5 agosto per i contribuenti soggetti agli studi di settore) e con la redazione del modello 770 (specifico approfondimento nella n.l. 14 - termine di presentazione telematica: 31 luglio 2010). Inoltre in varie parti d'Italia sono iniziate le prime verifiche dell'Agenzia delle Entrate alle associazioni, previste dalla circolare n. 20/E/2010 dell'Agenzia delle Entrate (vedasi articolo del Dott. Giuliano Sinibaldi nella n.l. 12 e nella home page del sito www.fiscosport.it): raccomandiamo tutti i nostri utenti a prestare la massima attenzione sugli obblighi civilistici e istituzionali (prima ancora che fiscali), il cui mancato rispetto può far venire meno lo status di associazione (sportiva dilettantistica, nei nostri casi). Tra tali obblighi, preme ricordare: la tenuta e l'aggiornamento del libro soci, del libro dei verbali delle assemblee e delle adunanze del consiglio direttivo, dell'eventuale libro del collegio dei revisori dei conti (l'eventuale tenuta computerizzata non esonera dalla numerazione progressiva delle pagine del "libro meccanografico", che deve essere conservato ed esibito nella sua interezza), nonchè la regolare conservazione di ogni documentazione contabile (fatture, ricevute, prima nota, estratti conto, versamenti, bonifici, matrici assegni, ecc.) propeduetica alla redazione annuale del rendiconto economico e finanziario.
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Approfondimenti
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LA VENDITA DI CESPITI USATI: ATTIVITA' ISTITUZIONALE O COMMERCIALE? a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport - Toscana |
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E’ assai frequente che una società o associazione sportiva si trovi a cedere attrezzature che sono state dalla stessa utilizzate per la propria attività istituzionale, dalle racchette da tennis agli sci, dalla attrezzature da palestra a moto e auto da corsa o rally.
Premessa
Fissiamo preliminarmente una premessa: che ci occuperemo dell’ordinario turnover delle attrezzature, non certo dell’attività di vero e proprio commercio, più o meno mascherato, che talvolta viene effettuato da sodalizi sportivi e che costituisce indubbiamente attività commerciale; ciò anche se essa viene svolta a favore di soci ed anche se i beni non sono nuovi: una cosa è dismettere un cespite, altra cosa è comprare dallo sponsor duecento paia di sci o duecento racchette da tennis, a prezzo scontato, e dopo una settimana di utilizzo rivenderle ai partecipanti al corso ... Al di là del facile esempio sopra esposto, è evidente che i casi limite dovranno essere valutati con estrema attenzione e grande prudenza.
Beni “istituzionali” e beni “commerciali” Trattamento tributario Il regime di cui alla Legge 398/91
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LE EROGAZIONI LIBERALI A FAVORE DELLE SOCIETA' E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE, a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Regionale Fiscosport Liguria - Imperia |
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In questo periodo di scadenze per le dichiarazioni dei redditi ci pare opportuno analizzare varie disposizioni che riguardano il modello UNICO delle persone fisiche (vedasi nella precedente newsletter l’articolo sulla detrazione per spese per attività sportiva di ragazzi fra 5 e 18 anni di età, a firma del Dott. Stefano Andreani). In questo caso, il tema riguarda la possibilità, per i soggetti eroganti, di beneficiare di una detrazione d’imposta per le erogazioni liberali effettuate a favore delle società ed associazioni sportive dilettantistiche.
La disposizione trae origine dall’articolo 25, comma 5, della legge n. 133/1999 che ha modificato l’art. 13-bis, comma 1, del T.U.I.R. con l’introduzione della lettera i-ter). L’art. 90 della legge n. 289/2002 l’ha modificato con il seguente comma 9 (il nuovo testo unico delle imposte sui redditi, aggiornato con le modifiche vigenti al 1 gennaio 2008, ha riclassificato nell’art. 15 le sopracitate norme):
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BAR ALL'INTERNO DELLA STRUTTURA SPORTIVA: LA DIRETTIVA SERVIZI RECEPISCE LE DISPOSIZIONI EUROPEE E SEMPLIFICA LE PROCEDURE, a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport - Rimini |
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In attuazione della Direttiva Europea 2006/123/CE del 12/12/2006 relativa ai servizi nel mercato interno, in data 23/04/2010 su supplemento ordinario n. 75/L della G.U., viene pubblicato il Decreto Legislativo (DLgs) n. 59 del 26.03.2010. Due le direttrici del provvedimento: da un lato le attività professionali, dall’altro quelle commerciali ed artigianali. Per le prime, passaggio da un regime autorizzatorio ad un regime di libera iniziativa e di libera circolazione (pur nella salvaguardia delle particolarità dettate dal sistema Ordinistico vigente nel nostro Paese). Per le seconde, novità per piccole e medie imprese per apertura di bar, ristoranti, attività commerciali al dettaglio, estetista, ecc., che in maniera semplificata dovranno comunicare al nuovo “sportello Unico” o alle CCIAA, la dichiarazione di inizio attività (DIA) per l’avvio dell’esercizio commerciale. Dall’8 di Maggio 2010, per avviare un esercizio commerciale basta inviare una dichiarazione di inizio attività allo sportello unico per le attività produttive competente ed ha efficacia immediata; nel senso che l’attività commerciale può partire dalla data di presentazione della DIA (semplificazione anche per la documentazione da allegare), scavalcando il regime “autorizzatorio”. Regime che viceversa rimane in vigore per l’apertura di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, che sono ancora soggetti all’autorizzazione rilasciata dal comune competente (cosiddetto provvedimento di programmazione). E’ in questo contesto che troviamo disposizioni riguardanti le associazioni sportive dilettantistiche.
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I CONTROLLI SIAE a cura della Dott.ssa Francesca Scendoni, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Porto San Giorgio (FM) |
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La SIAE (Società italiana degli autori ed editori) è attualmente, in virtù di 3 convenzioni, siglate rispettivamente con il Ministero delle Finanze, con l’ ENPALS e con l’Inps uno degli organi deputati al controllo delle associazioni sportive dilettantistiche. La convenzione Siae/Ministero delle Finanze, stipulata inizialmente in data 24 marzo 2000 e approvata con decreto direttoriale del 7 giugno 2000 (G. U. n. 195 del 22 agosto 2000) in data 15 dicembre 2009 è stata rinnovata e ha validità dal 01/01/2010 al 31/12/2019. Riguardo alle altre due tipologie di convenzioni si ricorda che quella Siae/Enpals è stata più volte affrontata (per la parte dell’accertamento dei contributi previdenziali) dai collaboratori Fiscosport in precedenti interventi cui si rimanda (newsletters n.39 del 29 novembre 2007 e n.37 del 15 novembre 2007), mentre quella quella con l'Inps, stipulata in data 24/05/2002, si concretizza nello scambio, anche telematico, dei dati presenti nei rispettivi archivi, in merito soprattutto all’accertamento ed alla riscossione dei contributi.
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QUESITO N. 508 del 15/06/2010 - utente fiscosport n.11964 - prov.di LUCCA |
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Salve, siamo un’associazione sportiva dilettantistica in regime 398/91; avremmo bisogno di alcune delucidazione in merito agli acquisti effettuati in Francia e a San Marino; le aziende fornitrici, a fronte della cessione del bene, (acquisto necessario per svolgere l'attività sportiva) hanno rilasciato all' associazione sportiva dilettantistica fatture in cui non vi è indicato l'importo dell'IVA. Quale l'iter contabile, per la corretta gestione di tali acquisti? E' necessario versare l'imposta mediante versamento all'ufficio IVA?In quale data? Quale modello deve essere presentato INTRA 12 o INTRA 13?. Cordiali saluti risposta a cura del Dott. Stefano Mainardis, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Pordenone
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