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Approfondimenti
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COMMENTO ALLA RISOLUZIONE N. 38/E DEL 17 MAGGIO 2010, a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze |
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Con la Risoluzione n. 38/E del 17 maggio 2010 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione di alcune disposizioni agevolative previste a favore degli enti sportivi dilettantistici. In particolare l’Agenzia, rispondendo ad alcuni quesiti presentati da una Associazione Sportiva Nazionale, ha toccato questioni controverse, sulle quali era da tempo attesa una presa di posizione ufficiale dell’Amministrazione Finanziaria, se non altro per confermare o smentire le conclusioni cui comunque era giunta in merito la dottrina di settore. Più precisamente la Risoluzione fornisce chiarimenti ed indicazioni in merito a: • L’estensione della tassazione agevolata per chi svolge attività di formazione e didattica sportiva anche a prescindere dalla realizzazione di manifestazioni sportive; • il trattamento dei corrispettivi per le prestazioni rese nei confronti dei non soci da parte di una srl sportiva; • il trattamento fiscale dei corrispettivi per il bagno turco e l’idromassaggio percepiti da una associazione sportiva dilettantistica; • la possibilità di corrispondere stipendi e compensi superiori ai parametri previsti dalle leggi speciali, senza violare il divieto di distribuzione indiretta di utili. Cerchiamo dunque di approfondire, punto per punto, i contenuti del recentissimo provvedimento interpretativo.
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LA DETRAZIONE PER SPESE PER ATTIVITA' SPORTIVA DI RAGAZZI FRA 5 E 18 ANNI DI ETA' - LE FONTI, a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana |
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La detrazione "dei 210 euro" è ormai ben nota a tutte le società e associazioni sportive, dato che ha avuto una immediata e ampia diffusione; merito della semplicità degli adempimenti e del modesto ma chiaro e immediato beneficio per i destinatari.
Minimi sono infatti i dubbi applicativi, dato che fin dal decreto attuativo e soprattutto dalla relazione illustrativa di esso è emersa la volontà di dare della norma una interpretazione assolutamente estensiva.
Se ciò sia stato fatto per agevolare il più possibile i contribuenti destinatari dell'agevolazione, oppure per costringere le società e associazioni sportive a certificare almeno una buona parte dei corrispettivi riscossi, ai fini di un successivo controllo, poco importa (e sinceramente, nell'interesse del mondo sportivo e di chi in esso opera correttamente, entrambe le finalità ci piacciono senza riserve).
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CHIARIMENTI INPS CON LA RISPOSTA ALL'INTERPELLO N. 59/2009, a cura del Prof. Giulio D'Imperio, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Corato (BA) |
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L’Inps con la circolare n.66 del 18 maggio 2010 ha voluto fornire importanti indicazioni circa l’adeguamento delle categorie di lavoratori assicurati obbligatoriamente all’Enpals, tra cui quelli oggetto della risposta ad interpello n.59/2009. E’ opportuno ricordare che il Ministero del lavoro rispondendo a tale interpello ha tenuto a precisare che l’obbligo di iscrizione riferito agli addetti agli impianti sportivi, comprende le seguenti categorie di lavoratori: impiegati, operai, istruttori ed addetti agli impianti e circoli sportivi di qualunque genere, palestre, sale fitness, stadi, campi sportivi, sferisteri, autodromi.
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La modulistica
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LA RICEVUTA DELLE SPESE PER ATTIVITA' SPORTIVA DI RAGAZZI FRA 5 E 18 ANNI DI ETA' |
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Fiscosport propone un modello di ricevuta o quietanza delle spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni e strutture sportive dei ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni, che l'art. 1, comma 319 della legge Finanziaria 2007 ha reso detraibili, nel limite di 210 euro annui, dall'Irpef, alla luce del decreto di attuazione a firma del Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Si rinvia, per un approfondimento, all'articolo del Dott. Stefano Andreani (nella presente newsletter).
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Le risposte ai quesiti
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QUESITO N. 507 del 26/05/2010 - utente fiscosport n.11306 - prov.di RAVENNA |
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Ho letto il vostro articolo del 11/03/10 in merito a "SPORT ED ESTETICA: MATRIMONIO O CONVIVENZA?". Vorrei chiarimenti in merito agli adempimenti fiscali. Siamo una società sportiva dilettantistica srl senza scopo di lucro in regime di L398/91. Per quanto riguarda l'IVA relativa all'attivita estetica pensavamo di versare IVA a debito meno IVA a credito e presentare dichiarazione IVA. Per quanto riguarda la tassazione diretta pensavamo di fare rientrare i proventi a cui applicare il coefficiente del 3%. E' corretto ?
risposta a cura della Dott.ssa Francesca Scendoni, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Porto San Giorgio (FM)
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QUESITO N. 505 del 22/05/2010 - utente fiscosport n.11142 - prov.di GENOVA |
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Salve, sono il segretario di un'associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro affiliata FIV, FIPSAS, ENDAS, volevo sapere come si puo' fare per ricevere una quota d'iscrizione ad un corso (vela o pesca o subacquea), senza incorrere a sanzioni, da parte sia dei soci che da terze persone, fino ad oggi abbiamo fatto tutto gratis ma i costi cominciano ad essere elevati e volevamo almeno rientrare delle spese. Faccio presente che non abbiamo la partita IVA ma solo il Codice Fiscale. Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali Saluti.
risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport - Venezia
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